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NO TurboGas BARI — Due milioni di tonnellate di anidride carbonica riversate nell'atmosfera ogni anno. Tante sarebbero le emissioni della centrale turbogas di Modugno, quantificate dai tecnici dell'Arpa, agenzia regionale per la prevenzione e tutela dell'ambiente.

Lo ha spiegato ieri Domenico Gramegna, coordinatore del gruppo di tecnici regionali che ha concluso uno studio su area vasta dell'impianto che la ditta Sorgenia sta costruendo nella zona industriale di Modugno. «Una quantità di anidride carbonica - ha spiegato Gramegna - pari a quella che produce l'intera città di Bari ogni anno. Un valore molto elevato ma che non mette a rischio diretto la salute pubblica ».

I risultati dello studio, che ha valutato l'incidenza delle emissioni della centrale in un raggio di circa dieci chilometri, sono stati presentati dopo un periodo di ricerca durato sette mesi. Presenti l'assessore regionale all'ecologia, Michele Losappio, il direttore generale dell'Arpa, Giorgio Assennato, il direttore scientifico, Massimo Blonda, il sindaco di Modugno, Pino Rana e il responsabile ambientale di Sorgenia per l'impianto di Modugno, Massimiliano Toro.

Un dato, quello delle emissioni di anidride carbonica calcolate dall'Arpa, che tradotto su scala provinciale significherebbe il raddoppio di CO2 nell'aria a causa di un solo impianto produttivo. A meno che la centrale a turbogas non entri mai in funzione perché nel frattempo il ministro dello Sviluppo Economico, Bersani, ne ha autorizzato la revisione della procedura autorizzativa.

Si attende, quindi, il parere dell'autorizzazione integrata ambientale che, se fosse sfavorevole, bloccherebbe l'impianto, altrimenti pronto ad entrare in funzione a marzo prossimo. E su questo punto Losappio ha già anticipato che «la Regione darà parere sfavorevole alla centrale in sede di revisione dell'autorizzazione.

Ma non si tratta di una guerra ideologica - ha spiegato l'assessore all'Ecologia - nè vogliamo sposare le posizione allarmistiche dei presunti rischi per la salute. Piuttosto la ragione, documentata dal non inserimento della turbogas nel Pear (piano energetico regionale, ndr) sta nella capacità di produzione di energia elettrica in Puglia, sovradimensionata rispetto al fabbisogno regionale».

E a margine dell'incontro, polemizzando con Toro che rivendicava la già concessa autorizzazione alla realizzazione della centrale, Losappio ha risposto: «In attesa dell'autorizzazione integrata ambientale non permettetevi di accendere la fornace o mi rivolgerò alla Procura».

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