Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

Ricercate e segnalate connessioni tra malattie e rischi ambientali

Documento della Federazione Ordini dei Medici sui Rifiuti

E’ appena uscito un’importante documento della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, che rappresenta tutti i medici italiani, sul tema della gestione rifiuti, cn riferimento all’emergenza campana, ma nn solo
13 febbraio 2008

- Il documento ribadisce la necessità di rispettare quanto prevede la normativa europea, quale buona pratica nella gestione dei rifiuti, che prescrive, preliminarmente, la riduzione, il recupero, il riciclo ed il riuso, auspicando, fin da subito, iniziative per far partire la raccolta differenziata, e riconoscendo come “l’emergenza rifiuti in Campania sia anche nata e sviluppata su strategie in evidente contrasto con tale buona pratica”.

Il documento inoltre:

- Sollecita tutti i medici italiani “a ricercare e segnalare ogni possibile connessione “ tra malattie e rischi ambientali;

- Richiede il potenziamento quantitativo e qualitativo dei controlli ambientali, ed anche l’incremento dei soggetti pubblici abilitati a questi controlli;

- Ritiene indispensabile per i soggetti preposti alla sorveglianza, oltre alla autorevolezza tecnica e scientifica, la “garanzia di terzietà” e l’obbligo di rendicontazione alla cittadinanza;

- Sollecita un piano straordinario di bonifica delle discariche illegali e la messa a norme di quelle esistenti;

- Sollecita anche la realizzazione di nuove discariche finalmente progettate, realizzate e gestite secondo quanto previsto dalla normativa, in modo tale da poter minimizzare ogni rischio per la salute;

- Propone che tutte le scelte gestionali, in materia di rifiuti, ma anche le altre che comunque hanno riflessi sulla salute, siano oggetto di una regolamentazione omogenea – “livelli omogenei di regolamentazione” - anche per ottenere un accesso meno squilibrato ai finanziamenti ed alle facilitazioni finanziarie (CIP 6 e simili);

- Ritiene specificatamente, per quanto riguarda gli impianti di incenerimento, oltre al preliminare rispetto delle buone pratiche di gestione dei rifiuti (dalla riduzione al riuso), alla necessità di un costante miglioramento tecnologico e di un adeguato ed efficace monitoraggio, che questi impianti “vanno inseriti in una politica più generale di incentivazione con altre metodiche di smaltimento efficace dei rifiuti che oggi, rispetto all’incenerimento, appaiono svantaggiate per il minor interesse del mercato pur potendo presentare minori rischi ambientali”.

L’importanza di questo documento risulta evidente, specie se si confronta questo testo con quanto viene detto e scritto dalle fonti più svariate, che propongono, in modo monomaniacale, in ogni parte del nostro Paese, soluzioni miracolistiche uniche ed omnicomprensive, come la “termovalorizzazione”.

Si ricorda infine che questa presa di posizione unanime, a livello nazionale, segue la richiesta di moratoria per gli impianti di incenerimento degli Ordini dei medici dell’Emilia Romagna che aveva sollevato diverse polemiche anche a livello governativo.

Note: Scarica il documento

http://portale.fnomceo.it/Jcmsfnomceo/cmsfile/attach_6121.pdf

Articoli correlati

  • PeaceLink Abruzzo

    A Maggio l'Arap chiese lo stop

    Appello delle associazioni: bloccate l’attuale procedimento, l’Ente ci comunica che in 3 mesi non ci sono state novità
    29 agosto 2018 - Arci Vasto, Cobas Chieti, Gruppo Fratino Vasto, Italia Nostra del Vastese, Stazione Ornitologica Abruzzese, Associazione Antimafie Rita Atria, PeaceLink Abruzzo
  • PeaceLink Abruzzo
    Verso l'importazione stabile dei rifiuti da fuori regione?

    Rifiuti in Abruzzo, privati subito all'attacco del nuovo Piano Regionale

    Proposta una nuova mega-discarica da ben 480.750 mc a Cupello non prevista dal Piano; le associazioni depositano durissime osservazioni alla V.I.A.
    29 agosto 2018 - PeaceLink Abruzzo, Associazione Antimafie Rita Atria, Stazione Ornitologica Abruzzese, Nuovo Senso Civico Onlus
  • Abruzzo, non è la 'ndrangheta che mancava, è la coscienza diffusa che manca
    Editoriale

    Abruzzo, non è la 'ndrangheta che mancava, è la coscienza diffusa che manca

    La recente scoperta di una vera e propria rete ‘ndranghetista, che ha cercato di dominare e opprimere la città di Francavilla e il circondario, è l’ultima (in ordine di tempo) dimostrazione che l’Abruzzo “isola felice” (come già scritto mesi fa) esiste solo nelle menti ipocrite di chi non vuol vedere, di chi vuol cullarsi in una pax borghese e disinteressata alle sorti comuni. La realtà dell’Abruzzo è questa da tantissimi anni.
    4 marzo 2017 - Alessio Di Florio
  • Abruzzo e mafie, quando si scuoteranno (e muoveranno) le coscienze?
    PeaceLink Abruzzo

    Abruzzo e mafie, quando si scuoteranno (e muoveranno) le coscienze?

    Le recenti parole di Claudio Fava, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, sembrano calzare perfettamente anche alla nostra Regione: le mafie ci sono ma si preferisce troppo spesso non vedere, non cercare, girare la testa dall’altro. Per cullarsi nell’inganno dell’isola felice
    26 gennaio 2017 - Alessio Di Florio
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.16 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)