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Terreni inquinati La firma dovrebbe avvenire la prossima settimana

Cerano, gli accordi diventano due

Trovata la strada per condurre in porto l'operazione, finanziata da Enel, per l'integrazione del reddito delle 68 aziende agricole interessate dal 28 giugno dal blocco delle coltivazioni nell'area di Cerano. Enel risarcirà gli agricoltori. Poi nuove indagini
15 febbraio 2008
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

. BRINDISI — Lo stop alle attività era giunta con una ordinanza del sindaco Domenico Mennitti, assunta per ragioni di salute pubblica, e valida sino al momento i cui non sarà dimostrato che gli inquinanti rilevati nei terreni e nella falda (metalli pesanti, idrocarburi) non intaccano la sicurezza dei prodotti.

La quadratura del cerchio, che consentirà (secondo alcune fonti attendibili) già la prossima settimana la firma del protocollo tra Enel ed agricoltori, sotto la supervisione dell'assessore regionale alle Risorse agricole, Enzo Russo, è la separazione tra questo atto (che Enel definisce un contratto commercia-le), dalla parte che invece coinvolge l'assessorato regionale all'Ambiente, l'Arpa, la Provincia, il Comune di Brindisi, l'Asl e l'Enel, ma per le attività di ulteriore indagine sulla concentrazione, la provenienza degli inquinanti e la loro eventuale trasmissibilità ai prodotti agricoli.

Per questo ci sarà un altro protocollo, ed Enel ha ottenuto di partecipare alle indagini con un proprio esperto, pare il professor Luigi De Bellis del Dipartimento di scienze e tecnologie ambientali. Enel finanzierà con 6,1 milioni di euro in 10 anni una coltivazione di eucalipti nella fascia dei 40 metri attorno all'asse attrezzato di 13 chilometri che alimenta la centrale di Cerano, e alla centrale stessa.

L'area ricade in quella indagata nel 2005- 2006 su disposizione del ministero dell'Ambiente, e risultata inquinata. La società, che respinge ogni accusa nei confronti dell'attività della centrale, e che l'altro ieri mattina proprio alla «Federico II» ha celebrato in grande stile (800 studenti presenti) i propri rapporti con le scuole pugliesi premiando i vincitori di «Energia in gioco», nei giorni scorsi ha anche annunciato l'avvio del progetto di copertura del gigantesco carbonile.

Confindustria Brindisi soddisfatta, e lo è anche la Provincia, attribuendo tale decisione alle battaglie condotte dall'ente per la tutela del territorio. Enel investirà 60 milioni per un deposito lungo 400 metri, largo 80 ed alto 40.

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