I francescani diffondono alla stampa la lettera nel giorno in cui viene presentata ufficialmente in Vaticano, nell'aula del Sinodo, l'enciclica di papa Francesco "Laudato Si", sottotitolo "sulla cura della casa comune", dedicata all'ecologia.
Ormai è chiaro, alla lobby nucleare servono incentivi governativi per sopravvivere. Il numero di centrali da costruire in dieci anni è un’utopia e non c’è nessuna sicurezza sul risparmio in bolletta; una sola certezza: verranno utilizzati i fondi del CIP6 previsti per le rinnovabili. Ma quando fra 10 anni l’uranio finirà e il suo costo sarà proibitivo, cosa utilizzeremo nelle centrali?
Emissioni fuori controllo, esposto in Procura. La fabbrica è sprovvista di sistemi di emergenza capaci di recuperare i gas in caso di guasti e la fornitura di energia in caso di black-out
Vendola, Frisullo e Losappio incontrano l'ad Conti Trovata l'intesa per gli investimenti in ricerca e impatto Presidente e assessori hanno chiesto di abbassare i consumi del 10% fino ad aprile 2009: l'azienda ha preso tempo
Il governatore incontra a Roma l´amministratore delegato del colosso elettrico, Fulvio Conti. Si sta studiando la possibilità di catturare parte dell´anidride carbonica Oggi nel porto arrivano circa 8 milioni di tonnellate di carbone all´anno.
Lo affermano le analisi dell'Arpa sui terreni fuori dalla cinta industriale Le aree agricole attorno agli impianti a Santa Lucia sono inquinate e il sindaco ha vietato coltivazioni e raccolta di prodotti.Per l'Enel le sostanze nocive attorno alla centrale sono comuni anche al resto della provincia. Si riaprirà dunque un conflitto di cifre con Enel?
Il caso Non paga il più grande insediamento industriale di Brindisi. In prescrizione il canone demaniale 1961-2002. L'Autorità portuale chiede il versamento di tre milioni di euro, per le «rate» dal 2003 che si possono ancora esigere
C'è un rapporto di 17 pagine dell'Arpa sull'incidente al Petrolchimico di Brindisi, avvenuto il 29 settembre scorso. E dice che le concentrazioni nell'aria di Ipa avevano raggiunto quota 38 nanogrammi per metro cubo.
L'agenzia regionale rende noti i risultati di una sua indagine a Cerano L'Arpa conferma: quei terreni sono inquinati. Intanto il movimento No Coke Alto Lazio ha incontrato le popolazioni di Brindisi. Pubblichiamo in versione integrale il testo del comunicato stampa.
2 aprile 2008
Il Salento fra l'Ilva di Taranto e la centrale ENEL di Cerano
Non solo l'industria e i camini delle caldaie civili, ma anche la sabbia del Sahara mina la salute dei salentini. Uno studio della Provincia dimostra che l'aria inquinata arriva anche dal Sahara.
Le storie di contadini ammalati segnalate nella denuncia. Gli agricoltori presentano un esposto in Procura Leucemia, carcinoma, metastasi polmonari I legali hanno allegato gli studi condotti da Medicina Democratica. Gli impianti della centrale elettrica Enel di Cerano sono vicinissimi ai terreni coltivati risultati inquinati
5 marzo 2008 - Antonio Portolano
Terreni inquinati La firma dovrebbe avvenire la prossima settimana
Trovata la strada per condurre in porto l'operazione, finanziata da Enel, per l'integrazione del reddito delle 68 aziende agricole interessate dal 28 giugno dal blocco delle coltivazioni nell'area di Cerano. Enel risarcirà gli agricoltori. Poi nuove indagini
15 febbraio 2008
Pianificare l'energia tenendo conto delle vocazioni del territorio
Vogliamo favorre la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
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