Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

«Troppi morti per tumore, ora indagate su Cerano»

Le storie di contadini ammalati segnalate nella denuncia. Gli agricoltori presentano un esposto in Procura Leucemia, carcinoma, metastasi polmonari I legali hanno allegato gli studi condotti da Medicina Democratica. Gli impianti della centrale elettrica Enel di Cerano sono vicinissimi ai terreni coltivati risultati inquinati
5 marzo 2008
Antonio Portolano
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

. BRINDISI — Dal momento che l'inquinamento esiste - sia nel terreno sia in falda - e che i loro campi non possono essere più coltivati dallo scorso luglio, vogliono sapere chi ha inquinato. E vogliono sapere anche per quale motivo, se esistono preoccupazioni per la salute pubblica derivante dai prodotti da loro coltivati, se anche loro corrono dei rischi. E vogliono conoscere il motivo per cui esistono decine di casi di tumore all'ombra della centrale termoelettrica Brindisi sud. Gli agricoltori di Cerano, che da luglio dello scorso anno hanno perso il loro lavoro e, ogni forma di sostentamento, si rivolgono alla procura della procura della Repubblica.

Ieri, accompagnati dai legali Vincenzo Farina e Giovanni Brigante, e rappresentati dalle associazioni Codiamsa e Agricoltura ambiente e natura, hanno depositato all'ufficio registro generale della procura della Repubblica di Brindisi un dettagliato esposto.

Gli agricoltori non contestano l'ordinanza emessa a suo tempo dal sindaco Domenico Mennitti, ma vogliono vederci chiaro, capire chi ha inquinato e, una volta stabilite le responsabilità, che si adottino le misure opportune. «Il dato di fondo dicono gli avvocati Farina e Brigante - è che di fatto, da otto mesi c'è una sorta di balletto in atto sulla verifica della presenza o meno del fenomeno su quei terreni.

Oggi i contadini dicono basta e chiedono che la magistratura nei tempi che le sono più consoni proceda all'accertamento delle responsabilità anche con l'adozione di quelle misure cautelari di natura reale che possano essere necessarie per l'accertamento dei fatti esposti». Nell'esposto i legali hanno allegato gli studi condotti da Medicina democratica e hanno chiesto l'acquisizione di tutta l'attività statistica svolta dalla divisione oncologica dai medici del Perrino di Brindisi insieme con i medici di base di Tuturano che misero in connessione alcune patologie quali il tumore alla vescica con l'inalazione di determinate particelle presenti nel carbone utilizzato dalla centrale fino a non molto tempo fa.

Tra le richieste dei legali quella di verificare se possano essere ravvisati estremi di reato che vanno dal getto di sostanze pericolose al disastro colposo, dall'inquinamento ambientale alle lesioni colpose patite dagli agricoltori accertamento l'esistenza del nesso di causalità con l'inquinamento presente. E, nel caso sussistano gli estremi di reato, gli agricoltori chiedono il sequestro del nastro trasportatore e di quanto altro produce immissioni nocive.

Allegati all'esposto le storie cliniche di alcuni agricoltori (alcuni dei quali deceduti) che negli anni si sono ammalati, tra l'altro, di leucemia linfatica cronica, carcinoma basocellulare multicentrico ulcerato, neoplasie alla vescica, neoplasie prostatiche, metastasi polmonari.

Articoli correlati

  • Limiti normativi, indicazioni OMS e rischi per la salute
    Ecodidattica
    I numeri del cancro in Italia (vedere file allegato)

    Limiti normativi, indicazioni OMS e rischi per la salute

    La maggior parte dei risultati degli studi che hanno valutato l’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute umana provengono da studi condotti in aree (italiane o straniere) in cui tali limiti di legge erano rispettati. Questa osservazione vale anche per le valutazioni del rischio oncologico
    AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica)
  • Taranto: un’altra giovane vita spezzata. Aveva solo 5 anni
    Taranto Sociale
    Riportiamo una notizia che ha sconvolto la città

    Taranto: un’altra giovane vita spezzata. Aveva solo 5 anni

    Tra Covid-19 e neoplasie è una bella lotta a Taranto ma a rimetterci sono i più fragili, i bambini. Ha scritto una tarantina: "La Salute prima di tutto, ma non a Taranto!! Taranto grida e le istituzioni nazionali non ascoltano".
    8 gennaio 2021 - Fulvia Gravame
  • Flacone vecchio di 50 anni ritrovato nelle acque del porto di Ancona
    Ecologia
    La lunga vita dei rifiuti di platica

    Flacone vecchio di 50 anni ritrovato nelle acque del porto di Ancona

    «Ritrovare un oggetto come questo può sembrare assurdo, ma va considerata la particolare durabilità della plastica perché un prodotto di questo genere può resistere 400-500 anni in mare».
    7 gennaio 2021 - Maria Pastore
  • Di gratis c'è solo acqua sporca
    Ecologia
    Sulla mancanza di acqua potabile in Kenya

    Di gratis c'è solo acqua sporca

    Oggi il lago Vittoria è una torbida brodaglia. In Kenya chi ha bisogno di acqua pulita, è costretto a depurarla o ad acquistarla. Soltanto in pochi possono pagarla
    3 ottobre 2020 - Ilona Eveleens
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)