Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

Ferriera: i campioni inviati ad un laboratorio di Brescia

Il primo screening dell'Azienda sanitaria tra gli abitanti di Servola, dovrà individuare se nell'urina e nel sangue si siano depositati, in seguito alle emissioni della Ferriera, benzoapirene e metalli pensanti.
20 marzo 2008
Fonte: Il Piccolo di Trieste

Ferriera Lucchini Secondo gli operatori dell'Azienda ci vorrà almeno un mese per avere un risultato su queste analisi. E questo perché le provette con i liquidi biologici dovranno essere inviate a un laboratorio specializzato di Brescia che l'Azienda sanitaria triestina ha prescelto, in quanto si tratta del laboratorio specializzato al massimo grado a livello nazionale per esami clinici di questo genere. Una particolarità: nella scelta delle persone sottoposte al controllo si è tenuto conto dei fattori che «potrebbero - ha spiegato l’Azienda sanitaria in una recente nota tecnica - confondere i risultati dell’indagine»: «I metaboliti degli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) e in particolare l’idrossipirene, possono infatti variare notevolmente in funzione delle abitudini di vita tra le quali il fumo di sigaretta e il tipo di alimentazione».

Parallelamente verrà testato anche un campione di popolazione con le medesime caratteristiche ma che abita in aree della provincia in cui non c’è evidenza di inquinamento. Dal confronto uscirà una fotografia della situazione.

Dopo questa prima fase di accertamenti l'Azienda sanitaria valuterà la possibilità di impostare ulteriori studi mirati. È questa la procedura decisa anche a fronte delle sollecitazioni dei residenti che si erano appellati anche all’Azienda ospedaliera e avevano cominciato a bussare singolarmente alle porte dei medici di famiglia.

La decisione dunque, parte dal basso, dall’iniziativa di un gruppo di abitanti del quartiere.

«L’Azienda sanitaria – ha precisato una nota emessa di recente dall’Azienda stessa - ha deciso di accogliere in buona misura questa istanza pur non essendo ancora in possesso dei risultati dell’indagine sui lavoratori, che meglio avrebbe indirizzato l’azione verso i cittadini».
L’intenzione iniziale era infatti quella di soppesare dapprima i risultati sulle analisi svolte alla Ferriera nel quartiere di Servola e di conseguenza decidere se avviare o meno l’azione pubblica verso il quartiere.

Articoli correlati

  • Luciana Castellina e gli ambientalisti di Taranto "poco consapevoli" sull'ILVA
    Laboratorio di scrittura
    In risposta ad un appello su Sbilanciamoci

    Luciana Castellina e gli ambientalisti di Taranto "poco consapevoli" sull'ILVA

    Si parla di "giustificata resistenza dei lavoratori (il “meglio morti per cancro che di fame” degli operai Italsider di Taranto) a chi – ambientalisti poco consapevoli – insistono per drastiche chiusure di stabilimenti senza preoccuparsi per le conseguenze sociali che possono derivarne”.
    20 ottobre 2020 - Alessandro Marescotti
  • Onore a quell'operaio ILVA che ha parlato
    Ecologia
    Come le polveri degli elettrofiltri MEEP, contenenti piombo e diossina, fecero il giro dell'Italia

    Onore a quell'operaio ILVA che ha parlato

    Ci raccontò che quelle "polveri velenose" erano state vendute e poi mescolate - da una società con tanto di partita IVA - a interiora di animali e raspi d'uva. Trasformate in palline, venivano poi rivendute come fertilizzante in tutt'Italia.
    1 giugno 2020 - Alessandro Marescotti
  • “Ilva ha venduto le polveri velenose come concimi”
    Ecologia
    Le polveri degli elettrofiltri

    “Ilva ha venduto le polveri velenose come concimi”

    Le indagini della Finanza: fatture per la vendita dei rifiuti trattenuti dai filtri ad aziende che producono fertilizzanti
    Francesco Casula e Antonio Massari
  • PeaceLink
    Si è formato sui testi di Marx ma ha poi approfondito la nonviolenza di Gandhi

    Alessandro Marescotti, una vita per l’ambiente

    Da anni è impegnato nella battaglia di informazione e denuncia del disastro sanitario e ambientale di Taranto e della sua provincia. Un impegno iniziato quando per la prima volta scoprì che l’acciaieria Ilva emetteva diossina
    Gino Martina
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)