Nasce il fronte benzo(a)pirene: cittadini, associazioni, esperti e parlamentari
Alle ore 9.30 si è tenuta l’audizione di PeaceLink presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati. Hanno relazionato Alessandro Marescotti (presidente PeaceLink), Lidia Giannotti (curatrice del dossier di PeaceLink sul benzo(a)pirene) e Annamaria Moschetti (pediatra).
All’audizione hanno partecipato tredici deputati: Angelo Alessandri, Chiara Braga, Alessandro Bratti, Guido Dussin, Raffaella Mariani, Carmen Motta, Sergio Michele Piffari, Ermete Realacci, Renato Walter Togni, Roberto Tortoli, Sandra Zampa, Elisabetta Zamparutti, Fierfelice Zazzera.
Ai deputati è stato distribuito e illustrato il “Dossier benzo(a)pirene” di PeaceLink (che si può scaricare da www.peacelink.it).
Alessandro Marescotti ha proiettato alcune slides che sintetizzano le ragioni della campagna benzo(a)pirene. Ha sottolineato i rischi sanitari di questa sostanza cancerogena che in alcune città è attribuibile prevalentemente al traffico e in altre alle emissioni di alcune industrie inquinanti.
Lidia Giannotti ha evidenziato i passi indietro compiuti a causa di una norma inserita nel decreto legislativo 155/2010 che è passata inosservata, con la quale è stato rimosso il “tetto massimo” di 1 nanogrammo di benzo(a)pirene per metro cubo di aria. In caso di superamento, la disciplina precedente prevedeva piani e interventi immediati da parte delle Regioni. Tutto questo in Italia era già stabilito fin dal 1999.
Annamaria Moschetti ha esposto le ragioni per cui i pediatri, attraverso le loro associazioni nazionali, hanno chiesto ai parlamentari il ripristino del “tetto” per il benzo(a)pirene. Si è soffermata sul rischio di trasmissione transplacentare di questo cancerogeno, dalla madre al feto.

L’audizione di PeaceLink è stata un’occasione per suscitare delle prese di posizione significative. Nei giorni scorsi infatti contro il decreto 155/2010 - che ha dato “licenza di inquinare” fino al 2013 per il benzo(a)pirene – hanno preso posizione:
- la Società Chimica Italiana
- la IAS (la Società Italiana Aerosol) che raggruppa scienziati ed esperti degli inquinanti aereodispersi
- l’Associazione Culturale Pediatri
- Federazione italiana Medici Pediatri
- la Società Italiana di Pediatria
- i Medici per l’Ambiente (ISDE)
Anche Legambiente e CGIL avevano già espresso un giudizio negativo sul decreto legislativo 155/2010.
L'on. Zamparutti ha informato che la registrazione della conferenza stampa sarà disponibile online come file sonoro sul sito di Radio Radicale www.radioradicale.it
Alle ore 16 si è tenuta una conferenza stampa nella Sala Stampa di Montecitorio in cui sono state esposte le valutazioni sull’audizione e sulle strategie da portare avanti per ottenere una modifica al decreto legislativo 155/2010. Vi ha partecipato, con una specifica relazione, anche il dott. Gianluigi De Gennaro, in rappresentanza della Società Chimica Italiana e della IAS che studia gli inquinanti dispersi nell’aria. De Gennaro ha parlato di “passo indietro” della normativa italiana con il decreto legislativo 155/2010. Nella conferenza stampa sono intervenuti l’on. Maurizio Turco e Angelo Bonelli, Presidente della Federazione Nazionale dei Verdi. Erano presenti anche gli on. Zamparutti e Zazzera. Abbiamo sottolineato il ruolo indispensabile di Altamarea, il coordinamento tarantino contro l’inquinamento, nel lanciare immediatamente l’allarme benzo(a)pirene e la “manomissione” delle norme nazionali.
Valutiamo positivamente questo movimento che congiunge cittadini, esperti e i parlamentari più sensibili. Fra questi va annoverato l’impegno dell’on. Zamparutti e dell’on. Bratti che hanno presentato delle risoluzioni, nonché dell’on. Zampa - che porterà il problema nella Commissione Infanzia – e dell’on. Zazzera che ha sostenuto fin dall’inizio la campagna benzo(a)pirene di PeaceLink.
I parlamentari, nonostante le incombenze legate all’esame della Legge Finanziaria, sono intervenuti esprimendo apprezzamento per i contributi forniti da PeaceLink.
E’ importante battersi per il ripristino di norme più severe per combattere l’inquinamento cancerogeno da benzo(a)pirene. Con l’audizione si è creato finalmente un canale di comunicazione stabile fra mobilitazione dei cittadini e parlamentari. Adesso occorrerà far votare una risoluzione che impegni il governo a cambiare il decreto legislativo 155/2010 rendendo operativo da subito il divieto di superamento del valore di 1 nanogrammo di benzo(a)pirene a metro cubo.
Inoltre la Commissione Ambiente verrà sollecitata a fare una mappa di tutte le città in cui si rischia lo “sforamento” per il benzo(a)pirene.
Non tutti i cittadini di altre regioni sono informati su questo rischio sanitario. Solo una campagna nazionale, estesa e ramificata, potrà darci la forza e l’autorevolezza per cambiare questa legge scandalosa che permette agli inquinatori di violare i diritti fondamentali dei cittadini alla vita e alla salute.
ASSOCIAZIONE PEACELINK
Comunicato inviato da
Alessandro Marescotti
Presidente di PeaceLink
Cell. 3471463719
www.peacelink.it
Articoli correlati
Agenzia stampa AdnKronosEx Ilva: Peacelink a Senato, 'azienda morta non è strategica'
12 dicembre 2025
Comunicato stampa dell'Associazione PeaceLinkDDL 1731 - Continuità operativa stabilimenti ex-ILVA
La Nona Commissione del Senato ha ufficialmente richiesto a PeaceLink un contributo scritto in merito al nuovo provvedimento salva-ILVA.12 dicembre 2025 - Associazione PeaceLink
Grazie al sostegno dei cittadiniSette associazioni hanno impugnato l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dell'ex ILVA
L'AIA è stata impugnata davanti al Tribunale Amministrativo Regionale di Lecce. Nel dettaglio, l’AIA è stata impugnata con riferimento a sei profili di illegittimità. Per la prima volta è stata eccepita anche la questione di legittimità costituzionale dei “decreti salva Ilva”.23 ottobre 2025 - Redazione
Resoconto della Tavola Rotonda promossa dalla Società Italiana di Sociologia Economica (SISEC)“Territori e transizioni: riflessioni a partire dall’esperienza di Taranto”
All'Università degli Studi di Bari Aldo Moro si è discusso sulla complessità del processo di transizione tarantino che ha al centro la questione della "decarbonizzazione" dello stabilimento ILVA. Diverse le visioni che si sono confrontate.16 ottobre 2025 - Redazione PeaceLink

Sociale.network