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Come il sogno di pochi è diventato realtà: si può riconvertire una zona inquinata e rendere la vita migliore per la popolazione che vi risiede?

Rapporto di valutazione sull'iniziativa "La Ruhr, capitale europea della cultura 2010"

Il rapporto documenta i passi concreti, le strategie e gli attori che hanno portato avanti la candidatura del bacino della Ruhr a Capitale europea della cultura.
25 aprile 2013
Fulvia Gravame
Fonte: Hanns-Dietrich Schmidt, responsabile dei rapporti internazionali del distretto della Ruhr

Giornate di studio a Colleferro, 23/24/25 novembre 2012

Hanns-Dietrich Schmidt, responsabile dei rapporti internazionali del distretto della Ruhr, è stato ospite d’eccellenza  all'iniziativa delle Associazioni Rete per la Tutela della Valle del Sacco http://www.retuvasa.org/valle-del-sacco/chi-siamo e Gruppo Logos: tre giorni di studio dal 23 al 25 novembre 2012 sul tema: "Quando la volontà collettiva diventa un progetto: come ricostruire un territorio - Colleferro, 23/24/25 novembre 2012".

Pubblichiamo ora il rapporto fornito da Hanns-Dietrich Schmidt che fornisce dati concreti e misurabili sul percorso attivato in Germania per la riconversione di un'area storicamente dedicata all'industria pesante e danneggiata in modo significativo dall'inquinamento industriale.

Il centenario di Colleferro

A Colleferro, provincia di Roma, il 26 ottobre del 1912 venne fondato lo stabilimento B.P.D., per opera del senatore Leopoldo Parodi Delfino e dell’industriale Giovanni Bombrini, allo scopo di produrre munizioni. La fabbrica, dalla quale prenderanno poi vita le altre e diversificate attività successive che hanno animato la storia industriale locale, nasceva sulle ceneri dello zuccherificio Valsacco, che trasformava le barbabietole in zucchero, costruito verso la fine dell’800 accanto allo scalo ferroviario di Segni-Paliano.

L'Associazione Rete per la tutela della Valle di Sacco, RETUVASA, ha voluto creare un'opportunità per riflettere sul futuro della valle in una logica di riconversione ecologica dell'economia, grazie ad alcuni contributi sul recupero del bacino della Ruhr e sull'utilizzo dei fondi comunitari.

 


Il rapporto permette di comprendere attraverso quali passi concreti sia stata portata avanti la candidatura del bacino della Ruhr a Capitale europea della cultura, passando dalla fase del sogno di pochi, alla definizione di una strategia ad hoc, alla pianificazione e progettazione, alla ricerca e all'utilizzo delle risorse economiche ed, infine alla realizzazione di quella che all'inizio era solo un'idea quasi velleitaria.

Note: Perché si parla tanto di Ruhr?
http://www.peacelink.it/ecologia/a/37877.html

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