Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

Il PEE ILVA non ci lascia tranquilli!

Le osservazioni di Peacelink al Piano di Emergenza Esterno dell'ILVA

Il PEE predisposto per l'ILVA suscita molti dubbi in quanto risulta privo di un'analisi storica delle situazioni di incidenti accadute negli anni passati ed elaborato distinguendo nettamente tra quanto può avvenire all'interno dello stabilimento e le possibili conseguenze esterne.
Inoltre il documento proposto dalla Prefettura non tiene in alcun conto alcune osservazioni già presentate per l'analogo documento dell'ENI.
26 agosto 2013
Fabio Petrosillo (Fabio Petrosillo, Luciano Manna e Fulvia Gravame)

La Prefettura di Taranto, così come fatto pochi mesi prima per l'ENI, ha avviato una fase di coinvolgimento della cittadinanza nell'elaborazione del Piano di Emergenza Esterno dello stabilimento ILVA di Taranto.

Una bozza è stata elaborata sulla base delle dichiarazioni dei tecnici dello stabilimento e resa pubblica sul sito della Prefettura per un mese.

Peacelink ha provato a dare il suo contributo a questa fase presentando le sue osservazioni alla bozza, che potrete trovare in allegato a questa pagina.

In sintesi:

- Tutti gli scenari incidentali nella bozza di PEE sembrano disegnare una separazione netta tra quanto può avvenire all'interno dello stabilimento e le possibili conseguenze esterne. All'interno il rischio è riconosciuto come mortale per gli operai in caso di incendio dei gas infiammabili presenti in gran quantità e dovunque; all'esterno invece - secondo la bozza di PEE - gli stessi micidiali incendi non potrebbero mai dare luogo neanche a una nube tossica capace di varcare i confini dello stabilimento; nulla di pericoloso potrebbe mai accadere. Confortante ma strano.

- Non è previsto alcun possibile sversamento di liquidi tossici a mare o in falda, nè di materiali tossici polverizzati in aria, nè sono previsti scenari incidentali al porto.

- Non è previsto lo scenario di incidente a catena, originabile da un incidente all'adiacente ENI.

- Manca del tutto una analisi storica delle situazioni incidentali che si sono verificate o a cui ci si è avvicinati negli anni. Questa mancanza rende impossibile capire a chiunque (tranne ai tecnici ed operai ILVA) l'attendibilità della bozza di PEE. Ci si sarebbe attesi ad esempio una analisi allegata dei danni ricevuti agli impianti e all'ambiente circostante nell'evento incidentale della tromba d'aria del 28 Novembre 2012 che colpì direttamente lo stabilimento, come esempio sicuramente significativo di situazione estrema.

- Sembra labile il raccordo tra il Piano di Emergenza Esterno e quello Interno.

- Non è illustrato in modo chiaro come i cittadini, che ne abbiano necessità o impulso, possano raccordarsi alla Protezione Civile in situazione di emergenza (è poco chiaro "chi fa cosa").

Alcune imprecisioni:

- il quartiere dista 120 m e non 400 m dallo stabilimento;

- sembrano errati i dati di tossicità nelle schede di classificazione del rischio dei gas AFO, COKE e OG.

Le cartografie mostrate sembrano insufficienti:

- sia quanto alla localizzazione dei punti a rischio (tubazioni, serbatoi, gasometri): sono presenti solo gli inviluppi delle zone passibili di incendio;

- sia quanto alla viabilità e i punti di raccolta in caso di incidente rilevante;

- sia quanto alla localizzazione dei dispositivi antincendio.

Peacelink ha inoltre come in passato sollecitato l'organizzazione di esercitazioni realistiche di incidente con la popolazione e gli operatori.

Note: Le osservazioni di Peacelink al Piano di Emergenza Esterno della raffineria ENI di Taranto
http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/37788.html

Allegati alle Osservazioni al Piano di Emergenza Esterno ENI
Taranto
http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/docs/4297.pdf

Allegati

Articoli correlati

  • Giovedì 14 ottobre 2021 ci sarà un presidio davanti al Tribunale di Taranto alle ore 11
    Ecologia
    Nuovo invito a scendere in piazza

    Giovedì 14 ottobre 2021 ci sarà un presidio davanti al Tribunale di Taranto alle ore 11

    Processo per la morte del piccolo Lorenzo Zaratta, deceduto con un tumore al cervello. Chiediamo giustizia per i cittadini di Taranto e del mondo! Udienza preliminare e costituzione delle parti civili: chiesto il processo per omicidio colposo per nove dirigenti dell'ex Ilva.
    9 ottobre 2021 - Fulvia Gravame
  • Aiuti di Stato, Alitalia e ILVA
    Economia
    Il Trattato di funzionamento dell'UE vieta gli aiuti di Stato

    Aiuti di Stato, Alitalia e ILVA

    Per il Financial Times l'Antitrust Ue avrebbe deciso di ritenere aiuti illegali i 900 milioni incassati nel 2017 da Alitalia. Per i restanti 400 del 2019 bisognerà attendere. La questione riguarda anche la più grande acciaieria italiana e il M5S per il finanziamento da 705 milioni di euro all'ILVA.
    10 settembre 2021 - Alessandro Marescotti
  • Edoardo Bennato: "Mio padre ha lavorato nell’Italsider e mi sento vicino alla vicenda ILVA"
    Cultura
    "Vendo Bagnoli" è la canzone dedicata alla chiusura del polo siderurgico napoletano

    Edoardo Bennato: "Mio padre ha lavorato nell’Italsider e mi sento vicino alla vicenda ILVA"

    "L'Italsider di Bagnoli - ha detto a Taranto - poi fu chiusa e si disse che si sarebbe valorizzato il turismo in quell’area perchè si poteva fare. Anche Taranto è una bella città che ha potenzialità turistiche e io mi auguro che si possa delineare un futuro migliore per tutti voi”.
    Redazione PeaceLink
  • Cokeria ILVA, la batteria più grande verrà fermata
    Ecologia
    Intervento di PeaceLink al TAR Lazio è andato a buon fine

    Cokeria ILVA, la batteria più grande verrà fermata

    La batteria 12 è una delle quattro attualmente in funzione in fabbrica che servono ad alimentare di carbon coke gli altiforni. “La batteria 12 - dicono le fonti dell’azienda - avvierà la fase finale di ambientalizzazione l’1 settembre. Tale fase richiede la sospensione della produzione".
    26 agosto 2021
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)