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Un progetto che accorcia le distanze tra scienza e cittadinanza

I nasi “scientifici” di ODORTEL

Il naso umano arriva prima della tecnologia. Questo è quello che accade a Taranto dove ODORTEL verifica se esistono eventi odoriferi molesti che la popolazione avverte in alcune circostanze o in determinati giorni.
5 agosto 2014
Giuseppina Pulcrano

Potete mai credere che il nostro naso non possa essere sostituito da alcun sensore o tecnologia avanzata? Ebbene è proprio così: “La percezione umana degli odori non può essere sostituita da nessuna tecnologia, perché non esiste una strumentazione in grado di rilevare una molestia odorigena o olfattiva”, ci spiega Gianluigi De Gennaro, docente presso l’Università di Bari e collaboratore di Arpa Puglia per il progetto Odortel.Il naso umano quindi arriva prima della tecnologia. Questo è quello che accade a Taranto dove ODORTEL verifica se esistono eventi odoriferi molesti che la popolazione avverte in alcune circostanze o in determinati giorni.
Il sistema ODORTEL

Ma andiamo per gradi.
Tutto nasce dalla Norma Tecnica Europea EN 13725:2004 che standardizza un metodo che fa uso di nasi umani per eseguire misure quantitative di odore, in unità odorimetriche. Ma come possono i ricercatori o le istituzioni preposte al controllo fermare il tempo di un odore, seppure molesto, se le tecnologie non sono in grado di catturarlo? Ecco in azione i “nasi scientifici”, le sentinelle umane che segnalano ai ricercatori il livello di odore percepito in una scala a tre livelli (rosso, giallo e verde).
Insomma quando una molestia odorifera viene avvertita dai nasi volontari in un numero di segnalazioni superiori a tre, ecco che entra in azione la strumentazione scientifica per validare la segnalazione attraverso la raccolta di un campione da inviare per la misura, secondo la norma tecnica. 
Garantire la validazione scientifica delle segnalazioni è fondamentale per ARPA PUGLIA. Per questa ragione sono state installate centraline di campionamento delle miscele odorigene proprio nelle zone dove risiedono i volontari che prendono parte al progetto. Senza alcun dubbio è un progetto che accorcia le distanze tra scienza e cittadinanza.
Infatti l’importanza del progetto è duplice. Da un lato si inserisce in un ampio programma di sperimentazione che sta conducendo sul territorio nazionale l’Università di Bari, dall’altro, ODORTEL un progetto che coinvolge la cittadinanza in un processo di rilevazione e validazione scientifica, che non potrebbe avere esito senza i nasi umani, e di cui ARPA Puglia puo’ vantare la prima sperimentazione sul campo.
L’interesse su questo fronte è rilevante, al punto che ISPRA ha istituito un tavolo tecnico per la definizione di linee guida dove a fare da padrone non è solo la scienza e le sue applicazioni ma anche il diritto, la cosiddetta giurisprudenza che, come in ogni questione di scienza, deve poter contare su parametri certi.

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