Un caso che potrebbe far scuola a Taranto
Lussemburgo, gli altoforni diventano monumenti storici
Il sito siderurgico di Belval dal 2002 è stato trasformato nella città delle Scienze e della Innovazione
15 settembre 2014
Antonia Battaglia e Alessandro Marescotti
Recentemente il Ministero della Cultura del Lussemburgo ha approvato un progetto di trasformazione dell'area siderurgica di Esch-sur-Alzette/Belval (circa 100.000 metri quadrati) in monumento storico.
Ma questa è solo l'ultima novità, visto che dopo la dismissione degli altoforni, il sito di Belval era già stato trasformato nel 2002 nella città delle Scienze e della Innovazione, sede di una parte dell'università e sede di quattro centri di ricerca sull'ingegneria, l'ambiente, le scienze urbanistiche, la storia e la vita dei materiali.
Questa è solo una parte dell'utilizzo strabiliante del sito. Il progetto futuro è racchiuso in una video suggestivo presente sul wito www.belval.org
Abbiamo in cantiere incontri e iniziative di studio perché questa esperienza, assieme a quella della Ruhr e di altre aree siderurgiche dismesse, è un esempio di come si possa bonificare, riqualificare e riconvertire un'area un tempo considerata "perduta per sempre".
Pensiamo che alcune delle idee realizzate a Belval (un tempo erano impiegate oltre 30.000 persone negli altoforni) potrebbero davvero fare scuola a Taranto.
Nell’acciaieria di Esch-Belval, accanto i vecchi altoforni, sta nascendo, oltre alla nuova università lussemburghese, un quartiere con abitazioni, strutture commerciali e auditorium musicale da 7 mila posti che è già frequentato da musicisti di livello internazionale.
L'acciaieria di Esch-Belval era un tempo molto importante, tanto che il 3 maggio 1953, durante la colata di ghisa, venne celebrato l'acciaio europeo dall'allora Presidente dell'Alta Autorità della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (Ceca) Jean Monnet in uno storico discorso.
Note: Per saperne di più: http://www.fonds-belval.lu/index.php?lang=fr&page=3 http://www.ingo-maurer.com/it/progetti/hochoefen http://www.derelicta.net/blog/?p=296
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