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"Rottama Italia", l'instant book edito da "Altreconomia" liberamente scaricabile on line

 Il 23 ottobre scorso, il decreto-legge 133 è stato votato dalla Camera dei Deputati per convertirlo in legge nel suo testo originario, per evitare complicazioni al Senato, dopo che il Governo ha posto la questione di fiducia (cfr. NOTE).  "Sblocca Italia", il nome usato per lanciarlo, è stato spesso soppiantato da termini come "Rottama Italia", o anche "Sfascia Italia", un riflesso delle aspre critiche ricevute da più parti. 

Erano arrivate subito denunce a più voci. Sono arrivate a 200 le organizzazioni ambientaliste e culturali che hanno indirizzato un appello al Governo e al Parlamento per scongiurare l'approvazione definitiva del decreto, organizzando un presidio davanti a Montecitorio il 15 e 16 ottobre, proprio nei giorni in cui la Commissione Ambiente lavorava anche di notte per ridurre i tempi e i "rischi" di confronto.

LA DENUNCIA DI “ALTRECONOMIA” ("ROTTAMA ITALIA", libro e conferenza-stampa)

Ma già poco dopo l'emanazione del decreto da parte del Governo (il 12 settembre), sedici personalità della politica e della cultura (tra cui archeologi, storici dell’arte e urbanisti) e sei vignettisti (Staino, Altan, Ellekappa, Vauro, Giannelli, Vincino, Bucchi) avevano collaborato alla produzione di un instant book. Il 16 ottobre scorso l’iniziativa è stata presentata in una conferenza–stampa presso la Camera dei Deputati, pensando ormai a un Referendum.

http://www.radioradicale.it/scheda/423669/conferenza-stampa-di-presentazione-dellinstant-book-gratuito-rottama-italia

Il libro è edito da "Altreconomia" (edizione gratuita, anche on line). Il primo consistente allarme sui 45 articoli del decreto è  stato lanciato in questo modo, chiedendo di fermare una legge che, dicono gli autori del libro, “rischia di diventare un pesante contributo alla devastazione del paesaggio e un regalo alle lobby". Ecco dove scaricarlo:

https://drive.google.com/file/d/0B8fZIrgs4CggSHpRaEpGQVljQlpGUjNuT2ZacFRRMnlFbzRv/view

"Rottama Italia", la conferenza stampa del 16 ottobre 2014 (fonte: Radio radicale)

 DOVE  SI COLPISCE 

In sintesi alcuni punti critici: abuso di decretazione d’urgenza e caos normativo; scelta superficiale dei rimedi ai reiterati fallimenti nella tutela del territorio; varie eccezioni a regole, tra l'altro su appalti proprio di opere delicate e a più alto impatto (se non funzionanti, andrebbero corrette le procedure ordinarie, che comunque hanno mirano a garantire la selezione di imprese adeguate). Spaventano l’ipoteca rappresentata dall’immensa colata di cemento che rischia di coprire e rendere più fragili vari territori d’Italia (ci sono 10 articoli – artt. da 17 a 26 - dedicati alle attività edilizie e alle possibilità d’uso del demanio, che avrebbero potuto essere oggetto di un organico disegno di legge), il rischio di favorire la corruzione (il sistema applicato al MOSE di Venezia, con regole speciali, si estende all'appalto di molte opere), l'incentivazione ancora al consumo di suolo in un paese in cui il fenomeno si è già manifestato in modo più pesante che in altri paesi d’Europa.

Arriva poi una pericolosa sferzata più direttamente sull'ambiente, ovvero su situazioni già compromesse (nel nostro sistema normativo “vivente”, infatti, quando si arriva a parlarne, il momento della tutela preventiva è in genere passato da tempo). Si continueranno a bruciare rifiuti, in barba alle priorità normative e di buon senso che tutti conosciamo, prevedendo altri inceneritori oltre ai 45 esistenti, denominati qui “impianti di termotrattamento” e considerati “insediamenti strategici di preminente interesse nazionale” (art. 35). Altre regole semplificano le procedure delle bonifiche ambientali a vantaggio dei proprietari delle aree, e ricerca e sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi (ossia le trivellazioni in terra e in mare).

LA PARTECIPAZIONE E' UN VALORE DI SERIE B

Come in altre neo-leggi, c'è poco di innovativo. Evidentemente ci sono sempre progetti pronti, quando si tratta di cemento e asfalto, e il vuoto di idee – grazie anche alla mancanza di informazioni e di esperienza progettuale delle amministrazioni che devono supportare le decisioni politiche – su certi tavoli viene subito occupato.  E' difficile invece che siano stati già concepiti, o siano pronti, progetti diretti a salvaguardare il territorio e a contrastare rischi e danni già noti. Del resto chi dovrebbe pensarli e incentivarli, se non le istituzioni e il Governo? 

Sono stati previsti Commissariamenti (molti) in settori nei quali non hanno mai funzionato. E lo stesso ruolo delle amministrazioni (statali e non) viene svuotato: nella realizzazione di alcuni lavori per i quali sono previste “conferenze di servizi” con gli enti interessati, si prevede di superare ogni empasse lasciando la decisione al Consiglio  dei Ministri (con un rinvio all'art. 14-quater della legge 241/1990), qualificata come "atto di alta amministrazione" (ovvero che, pur ignorando il dissenso di un'autorità posta a tutela del paesaggio o di un bene culturale, diventa insindacabile). 

Idee, insomma, cadute di mano in altri momenti, o sbrigativi escamotage. E naturalmente, allontanando le decisioni dalle comunità, se ne allontana la possibilità di partecipare.

PERCHE’ VOLARE COSI' BASSO

Dal testo traspare  l'idea che le comunità vadano convinte a mettersi da parte, rassegnandosi a credere di non poter scegliere il proprio bene e immaginare il proprio futuro. Non si comprende come si possa spingere in avanti un paese eliminando il tempo del confronto e lo spazio persino intellettuale delle alternative possibili.

Non si potrà pensare ancora a lungo che accelerare la distruzione e il consumo delle risorse naturali, contribuendo ad aumentare insicurezza e disuguaglianze, coincida addirittura con il progresso. Né si può pensare seriamente che si possano ottenere vantaggi collettivi riducendo ancora la percezione del valore della natura e del paesaggio, della fertilità e ricchezza della terra e del mare, aumentando il senso di spaesamento degli individui nei loro territori.  

Note:

A proposito di "Rottama Italia": http://urly.it/2p1s

BANCA D'ITALIA: allarme CORRUZIONE: http://www.repubblica.it/economia/2014/09/30/news/sblocca_italia_allarme_di_bankitalia_dalle_deroghe_rischio_corruzione-96991439/

I VOTI ESPRESSI DAI DEPUTATI, dopo che il Governo ha posto la questione di FIDUCIA (la non approvazione può determinare, in questi casi, una crisi "parlamentare") http://documenti.camera.it/votazioni/votazionitutte/schedaVotazione.asp?progrID=risultatiPdlStream&Legislatura=17&CDDNATURA&CDDNUMEROATTO=2629&PAGESIZE=20&RifVotazione=316_1&tipo=dettaglio&PagCorr=1

SOMMARIO DEL DECRETO

CAPO I - Misure per la riapertura dei cantieri (artt. 1-4)

CAPO II - Misure per il potenziamento delle reti autostradali e di telecomunicazioni (artt. 5-6)

CAPO III - Misure urgenti in materia ambientale e per la mitigazione del dissesto idrogeologico (artt. 7-8)

CAPO IV - Misure per la semplificazione burocratica (artt. 9-16)

CAPO V - Misure per il rilancio dell'edilizia (artt 17–27)

CAPO VI - Misure in materia di porti e aeroporti (artt. 28-29)

CAPO VII - Misure urgenti per le imprese (artt. 30–32)

CAPO VIII -Misure urgenti in materia ambientale (artt. 33-35)

CAPO IX - Misure urgenti in materia di energia (artt. 36-39)

CAPO X - Misure finanziarie in materia di ammortizzatori sociali in deroga ed ulteriori disposizioni finanziarie per gli enti territoriali (artt. 40-45)

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