Il decreto che Sblocca il cemento

5 milioni di edifici pubblici e privati abbandonati, secondo l'Istat, spesso nel cuore delle nostre città. E nonostante il calo demografico lo #SbloccaItalia incoraggia nuove costruzioni
30 ottobre 2014

Immagini dal presidio a Roma del 15 ottobre 2014 "Blocca lo SbloccaItalia"

In questi giorni, alcuni efficaci servizi giornalistici descrivono la situazione già drammatica, a livello ambientale e umano, sulla quale si innestano le norme del decreto-legge  SbloccaItalia. 

Il primo servizio, trasmesso da TV7 (Rai1), è andato in onda il 25 ottobre scorso e prende le mosse dal presidio al quale hanno aderito circa 200 associazioni chiedendo di fermare il decreto,  il 15 e 16 ottobre in piazza Montecitorio.

http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/rubriche/ContentItem-27790a2d-e71f-4655-a8eb-da13b315ca4a.html

TANTE STORIE ALLARMANTI

Non capita spesso di ascoltare ciò che hanno da dire, riunite nello stesso posto, tante persone impegnate per la difesa di territori diversi, minacciati e spesso già feriti a morte da incuria e inquinamento e dalle stesse dolorose conseguenze per la popolazione. La loro serietà parla di una lotta impari, affrontata da più o meno tempo, sapendo che è in gioco il futuro delle loro terre e delle loro vite. Le denunce riassunte dalle interviste riescono a gettare luce anche su tante situazioni  non ancora o non più sotto i riflettori,  ma purtroppo sorprendentemente allarmanti.

L'autrice del servizio - Maria Grazia Mazzola - approfondisce uno dei tanti aspetti che hanno fatto meritare al decreto n. 133 - che sta per essere convertito in legge con il voto al Senato previsto il 30 ottobre - l'appellativo di "Rottama Italia", nome anche del libro-denuncia di "Altreconomia" scaricabile on line.

Anche il Manifesto ha dedicato ampi servizi al fenomeno delle costruzioni abbandonate:

http://www.inu.it/wp-content/uploads/manifesto_29_ottobre_2014.pdf (oppure http://ilmanifesto.info/il-belpaese-affoga-in-un-mare-di-case/)

SCHELETRI  Roma, EUR. Il relitto dell'ex Ministero delle Finanze si specchia nel nuovo Centro Congressi, in costruzione a pochi metri di distanza

E' sorprendente vedere tanti palazzi di proprietà pubblica e privata abbandonati nel cuore delle nostre città, in parte pericolanti, in parte occupati da persone senza casa. Non si capisce come possano autorizzarsi nuove imponenti costruzioni anche a pochi metri daquesti immobili. Si lascia occupare un nuovo pezzo di terra come si lascia devastare, a un ragazzino incontrollabile, una stanza dopo l'altra.

Grandi estensioni di terra continuano così a diventare specie di immensi tappeti sulla terra, "tappi" di cemento e asfalto. Non respirano più, non assorbono acqua. "Come un malato terminale", si dice nel servizio di TV7. Solo a Roma vengono cementificati 360 ettari in più ogni anno. Un inutile e pericoloso scempio, come dimostrano alluvioni e frane che nessuno sta veramente provando ad arginare. Tutt'altro. 

Articoli correlati

  • PeaceLink Abruzzo

    Verso una campagna nazionale contro lo Sblocca Italia

    Report dell'incontro del 14 dicembre 2014 – regioni Marche, Abruzzo e Molise
    17 dicembre 2014
  • La "Terra di Mezzo". Solo romana o anche nazionale?
    Ecologia

    La "Terra di Mezzo". Solo romana o anche nazionale?

    Non è così evidente, grazie anche alla scarsa informazione, ma l'articolo 38 del D.L. n. 133 spoglia i territori di ogni voce sulle domande di trivellazioni petrolifere
    7 dicembre 2014 - Guido Picchetti
  • Speculazione edilizia e infiltrazioni criminali a Vasto
    PeaceLink Abruzzo

    Speculazione edilizia e infiltrazioni criminali a Vasto

    L’emblematica storia di una tranquilla cittadina della “Regione Verde d’Europa”
    4 luglio 2014 - Alessio Di Florio
  • Stanno svendendo il futuro al cemento e alla speculazione
    PeaceLink Abruzzo
    Le devastanti esondazioni dei fiumi, le denunce delle associazioni ambientaliste, altri avvenimenti delle ultime settimane, non sono fatti isolati. Sono tutte tessere di un unico mosaico che sta cancellando il futuro dell'Abruzzo

    Stanno svendendo il futuro al cemento e alla speculazione

    Non s'intravede all'orizzonte alcun progetto programmatico, alcuna visione del futuro. E intanto prosegue la colonizzazione e il saccheggio del territorio da parte delle mafie e della speculazione. Si cancella la parte migliore del territorio, si bloccano progetti come il Parco della Costa Teatina, si devastano fiumi e valli, milioni di euro vengono letteralmente gettati via in mega progetti inutili per la collettività. Tutto in nome del profitto di pochi.
    14 dicembre 2010 - Alessio Di Florio
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.7.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)