Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

Dopo il referendum

La necessità di una citizen science

E' venuta meno la capacità di prendere decisioni dopo essersi informati. La sconfitta di questa consultazione referendaria si riproporrà ogni volta che i cittadini saranno chiamati a comprendere questioni complesse, a documentarsi e a scegliere senza delegare.
18 aprile 2016

"È un referendum difficile da capire, su una questione troppo complicata, tecnica", scriveva qualche giorno fa Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale.

Ma aggiungeva saggiamente:

 

"In ogni caso, domenica 17 aprile viene fatta a tutti noi una domanda. E la domanda non è solo quella del complicato quesito referendario: è anche una domanda sulla nostra attenzione ai temi ambientali, al futuro del pianeta, alla politica energetica e industriale del paese. Più in generale, dalla risposta che daremo si misurerà il nostro coinvolgimento, la nostra partecipazione, la nostra capacità di prendere decisioni dopo esserci informati e senza farci spaventare dalla difficoltà della questione. Se votare a questo referendum servisse anche solo a dare un segnale, sarebbe importante non restare a casa".

 

Quello che è accaduto è stato proprio il contrario, in una nazione dove è forte l'analfabetismo funzionale.

Il fatto che siano andati a votare di più nelle regioni meridionali non cambia il problema, anzi dimostra che la presa di coscienza comincia oggi proprio dal Sud, dove più forte è il dibattito sui temi ambientali.

La sconfitta di questa consultazione referendaria si riproporrà ogni volta che i cittadini saranno chiamati a comprendere questioni complesse, a documentarsi e a scegliere senza delegare.

La necessità di una citizen science diventa sempre più impellente. Nella scuola, nel dibattito sociale. Una scienza cioè che sia condivisa, compresa, discussa.

Occorre una riflessione sul rapporto fra democrazia e complessità, nodo da sciogliere in futuro per favorire una partecipazione alle questioni sempre più difficili che incontreremo per riconvertire questo modello di sviluppo. Riusciremo a farlo senza rinunciare alla partecipazioni attiva?

La questione fu già affrontata da Italo Calvino che rifletteva sul "labirinto", simbolo della complessità in cui si è calata l'umanità con l'era industriale. Come trovare in democrazia la via d'uscita dal labirinto-realtà? Il labirinto richiede un confronto quotidiano e in una società semplificata nel messaggi-twitter la gente tende a sottrarsi al caos con scorciatoie spesso demagogiche. Calvino partiva da un'idea democratica di labirinto come strategia conoscitiva capace di inglobare il disordine e comprenderne le vie d'uscita.

In questa prospettiva la scuola dell'imparare ad imparare e del problem solving è forse la risposta più interessante alla sfida del labirinto. Occorre impegnarsi nella costruzione di una citizen science che ci aiuti - senza abbandonare il metodo della partecipazione democratica - ad uscire dai labirinti della società attuale sempre più complessa, nella quale la rivoluzione si fa con i dettagli tecnici e non con le grandi parole d'ordine ideologiche di un tempo.

Articoli correlati

  • La Citizen Science negli Stati Uniti
    Citizen science
    Le attività dell'EPA

    La Citizen Science negli Stati Uniti

    Individui e gruppi di comunità raccolgono da tempo dati per comprendere meglio il loro ambiente locale e affrontare i problemi che li riguardano, ad esempio con il controllo della qualità dell'aria
    3 giugno 2020 - Redazione PeaceLink
  • Sul 5G costruiamo un movimento di cittadinanza scientifica
    Citizen science
    Tutto è pronto e sono previste moltissime installazioni di nuove antenne

    Sul 5G costruiamo un movimento di cittadinanza scientifica

    Già disponibili i cellulari 5G, e la Cina è arrivata con sorprendente anticipo. Abbiamo bisogno una nuova cultura che gestisca l'incertezza e affronti il dubbio senza trasformarlo in complotto ma senza cancellarlo o minimizzarlo con semplificazioni opposte
    20 maggio 2020 - Alessandro Marescotti
  • Democratizzazione dei dati ambientali
    Ecodidattica
    Il software Omniscope

    Democratizzazione dei dati ambientali

    A scuola abbiamo fatto un’esperienza di Ecodidattica con un software di business intelligence realizzato da Antonio Poggi, un esperto del settore che vive a Londra ma che - essendo nato a Taranto - ha pensato di adattare il suo software all’analisi dei dati ambientali.
    22 febbraio 2019 - Alessandro Marescotti
  • Cosa è la Citizen Science
    Citizen science
    Cittadini e informazione scientifica, una nuova frontiera

    Cosa è la Citizen Science

    Grazie agli open data e con l'accesso online ai dati scientifici, i cittadini possono disporre di dati su cui compiere indagini ed anche elaborazioni proprie. La citizen science è una declinazione della cittadinanza attiva e si collega strettamente alla cittadinanza digitale.
    Alessandro Marescotti e Daniele Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)