Naftalina trovata nelle urine delle donne
Il Quotidiano di Taranto oggi è uscito con un titolo a tutta pagina sulle analisi che hanno evidenziato la presenza di naftalina nelle urine di 120 donne di Taranto sottoposte ad un biomonitoraggio.

In tutta la Taranto e provincia nelle edicole è stata affissa la locandina: "Esami choc: naftalina trovata nelle urine delle donne".
Il naftalene, fra gli IPA cancerogeni, è la principale emissione in massa della cokeria. E’ un tipico tracciante quindi della cokeria, lo sanno bene gli esperti. Uno dei prodotti di scarto della cokeria è la “naftalina”. Naftalene e naftalina sono la stessa cosa. La naftalina di cokeria è stata venduta per tanto tempo come prodotto antitarme. Ma oltre a far morire le tarme può far morire le persone. E’ infatti classificata dallo IARC, l’agenzia internazionale di ricerca sul cancro, fra le sostanze nel gruppo 2B, ossia fra i cancerogeni possibili. Come antitarme adesso è sostituita da altri prodotti ed è vietata. L'esposizione al naftalene può inoltre aumentare il rischio di aberrazioni cromosomiche. I bambini esposti al naftalene hanno mostrato segni di danno cromosomico, come dimostrato nella letteratura scientifica in merito.
PeaceLink chiederà di effettuare a Taranto uno studio mirato sul naftalene per individuare la sorgente che ha determinato il valore anomalo nelle donne analizzate.
Data la rilevanza del problema e data la scoperta choc, chiederemo una convocazione a Bari della cabina regionale di regia dell’aria e porremo il problema del fermo della cokeria ILVA per il principio di precauzione. Saranno i controlli a dire quanto ha impattato la cokeria. Ma noi nel frattempo ne chiediamo il fermo cautelativo. E chiediamo che siano effettuate analisi mirate per donne in gravidanza. Chiediamo il fermo della cokeria anche alla luce del fatto che i valori emissivi in cokeria sulle emissioni in fase di spegnimento continuano a superare i valori prescritti nell’AIA (25 g/t coke), come certificato dagli stessi report trimestrali ILVA. Anche in fase di spegnimento, oltre che di distillazione, viene prodotto il naftalene.
Va sottolineato che il naftalene della cokeria sfugge alle classiche analisi in quanto è un solido che sublima, cioè passa direttamente allo stato gassoso, a temperatura e pressione ambiente. Le analisi dell’aria classiche degli IPA cercano gli inquinanti nel PM10 mentre per il naftalene andrebbe campionato come gas e quindi occorrono sistemi e tecniche di misurazione particolari.
Taranto è una città tutta particolare, con una delle più grandi cokerie d’Europa e sarebbe importante capire la quantità effettiva di naftalene che fuoriesce dalla cokeria, i suoi effetti sui lavoratori e sulla popolazione. Il naftalene della cokeria sfugge totalmente al monitoraggio ad alta risoluzione temporale con l’Ecochem PAS installato in cokeria in quanto quelle tecnologia non intercetta e quindi non misura gli IPA con due anelli benzenici, come il naftalene appunto. Sfugge in buona parte alle centraline ARPA che sono strutturate per analizzare gli inquinanti come da normativa vigente. Una maggiore quantità di naftalene è stata intercettata con le misurazioni ventoselettive per via della tecnica particolare. Ma occorre andare oltre e fare indagini ancora più mirate per trovare tutto il naftalene in circolo, e sarà una scoperta trovare ciò che fino ad ora è sfuggito ai controlli. Taranto è una città unica, con emissioni molto particolari. E richiede un monitoraggio molto specifico, che noi richiederemo.
I dati di emissione del naftalene nelle emissioni non convogliate dell’Ilva superiori di sei volte rispetto alle convogliate (si veda qui sotto la tabella tratta dalla Valutazione Danno Sanitario redatta da Arpa Puglia). Quindi è il ciclo produttivo che strutturalmente non va bene.
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