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Così muore la politica (e la cozza) nel qualunquismo di Valentina Tilgher

L'articolo di Peacelink sui mitili suscita la rabbia del vicesindaco di Taranto
27 agosto 2018 - Luciano Manna

Valentina Tilgher

Il 21 agosto 2018 ho pubblicato questo articolo sul sito web di Peacelink (Mitili. Dati Asl: valori del 2018 più alti di sempre, preoccupa anche il secondo seno) e lo stesso è stato ripreso e pubblicato il giorno successivo dalle edizioni cartacee de La Gazzetta del Mezzogiorno e del Quotidiano di Puglia. Il dato rilevato è sconcertante: le analisi della Asl di Taranto riferite all'anno 2018, pubblicate solo dopo l'ulteriore richiesta dell'associazione Peacelink, ci confermano un aggravamento della situazione del mar Piccolo e ci consegnano i valori più elevati dal 2011 ad oggi. Preoccupa seriamente anche il secondo seno del mar Piccolo che già nel 2017 aveva registrato valori oltre i limiti di legge e nel 2018 conferma valori elevati che sorvolano i limiti di azione. Nello stesso articolo è ancora più chiara la situazione critica del mar Piccolo di Taranto quando si fa il confronto dei valori di Taranto con quelli misurati nelle altre regioni italiane.

A seguito di questo articolo il vicesindaco di Taranto mi ha dedicato bene due note pubblicate sulla Gazzetta del Mezzogiorno, due note in cui, con abbondante qualunquismo dettato da rabbia e speculazione politica ai fine della propaganda, non si cita neanche un dato e non si entra mai nel merito di quanto io personalmente ho denunciato alla Procura della Repubblica di Taranto.

Il massimo dello stile "azzeccagarbugli", il vicesindaco, lo raggiunge nella seconda nota. Nella prima si limita a definirmi "allarmista".

La Tilgher mi accusa di “di non avere argomentazioni a confutazione rispetto ai contenuti e dall’altro di non poter in alcun modo rinunciare alla violenza verbale ed alle forme retoriche più bieche”.

Classica modalità stile “buttarla in caciara”: io ho semplicemente riportato i preoccupanti dati della Asl che non necessitano di analisi politica ma di una semplice analisi analitica e dell'intervento immediato delle istituzioni competenti. Questo non lo dice Manna ma lo dice la legge anche nel caso in cui i valori non superassero i limiti di legge ma raggiungessero i limiti di azione, casi in cui è previsto che le autorità devono avviare indagini per individuare la fonte di contaminazione e prendere provvedimenti per ridurre o eliminare la fonte di contaminazione. Io ho pubblicato i dati della Asl, numero per numero, mese per mese, anno per anno, primo e secondo seno ed è la Tilgher che mi risponde, non il contrario. Inoltre la sua risposta non smentisce un solo dato in merito a quanto riportato e si limita a definirmi "allarmista". Una nota stampa, caro vicesindaco, non si smentisce con l'insulto all'autore ma smentendo quanto dichiarato con dati, numeri, fatti. Chi è che non ha argomenti Tilgher?

Prosegue la Tilgher dicendomi: “So benissimo da dove arriva la diossina, al contrario di Manna che lo deve chiedere alla Provincia”. Colpo di scena! Il vicesindaco, in maniera tanto incauta quanto imbarazzante per la Procura, asserisce di sapere di chi è la diossina che contamina le cozze di Taranto. Tutto ciò accade quando oggi è in corso un processo penale a carico dei vertici Ilva, il processo denominato "Ambiente svenduto", dove l'imputato è accusato di contaminazione di sostanze alimentari e sarà solo questo procedimento penale a confermare la contaminazione, non le dichiarazioni senza fondamento del vicesindaco Tilgher. In merito poi al suo scherno dove si cita la Provincia, il vicesindaco ignora che ciò lo prevede la legge, cioè che la Provincia, sentito il comune di competenza, rileva il responsabile della contaminazione e gli notifica l'accertamento, così come è avvenuto per i terreni di Statte. Noi non lo abbiamo chiesto alla Provincia, Tilgher! Semplicemente perché siamo parte civile nel processo "Ambiente svenduto" che determinerà il responsabile della contaminazione! Ma tutto ciò la Tilgher lo ignora.

Le dichiarazioni del vicesindaco proseguono con dichiarazioni campate in aria: “So perfettamente che esiste un mercato abusivo dei mitili, sto lavorando con la parte sana del tessuto
produttivo per supportarli e, contestualmente, avviando una battaglia rischiosa e faticosa per la regolarità delle licenze”. A dire il vero, caro vicesindaco, mi sfuggono i motivi che mi porterebbero a credere a queste sue dichiarazioni. Per prima cosa, se conoscesse il mercato abusivo non mi avrebbe accusato di allarmismo ma avrebbe supportato la mia denuncia; secondo, è possibile sapere come ha avviato la sua “battaglia rischiosa” visto che sino ad oggi a seguito delle mie denunce le minacce dal comparto illecito le ho beccate io e per questo ho dovuto far intervenire i militari affinché queste non si concretizzassero? In merito, poi, alla regolarità delle licenze che cita, riesce a darci un aggiornamento dopo l'ultimo intervento, in merito proprio a questo argomento, del commissario straordinario alle bonifice, Vera Corbelli, intervenuta nella seduta consiliare monotematica tenuta a Palazzo di Città l’1 dicembre 2017, dove ha comunicato i numeri delle attività abusive che operano nel comparto ittico tarantino: cioè 80 licenze su 1500 usufruitori? Riesce a darci qualche numero a parte il suo sfogo personale privo di un solo dato? Ma anche questo la Tilgher lo ignora.

Prosegue la Tilgher nella sua nobile ed istituzionale nota stampa: “So anche che i controlli verso i punti di distribuzione mi dicono che esce pochissimo prodotto non regolare- questo Manna sembra continuare a negarlo sulla base di nulla”. Al netto del periodo sconnesso il contenuto di questa dichiarazione è il più pericoloso e controproducente che una persona che ricopre il ruolo di vicesindaco potesse fare. Solo per questa frase, in una città normale, un vicesindaco si dimetterebbe all'istante. In merito, poi, a quello che lei dice di sapere sui controlli e su quello che esce di prodotto irregolare ritengo di dire che lei non sa nulla cara Tilgher. Se lo sapesse non avrebbe fatto questa grave affermazione. Dice anche che io "nego sulla base del nulla". Lei è una incosciente. Ho personalmente denunciato, in merito a questa particolare e delicata questione, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri dove ho fatto i nomi delle famiglie e delle cooperative che sono attori di questa scena totalmente illegale che distribuisce il prodotto contaminato ben oltre Taranto e la regione Puglia. La sua dichiarazione, Tilgher è pericolosa, non posso dire a lei ed in questa sede ciò che ho confessato alle autorità che conducono le indagini. Si renda conto che la sua inadeguatezza mette a rischio le indagini in corso dei militari che rischiano la vita ogni giorno mentre lei si sfoga sui giornali accusando i cittadini che denunciano un sistema gestito dalla malavita. Ma tutto questo lei, Tilgher, lo ignora.

Incontenibile Tilgher afferma ancora: “E, infine, torno a ribadire il punto principale: con la sola denuncia per motivi sensazionalistici e senza studi e progetti non si fa il bene della città. Se la proposta è di annullare il comparto della mitilicoltura e chiedere aiuti statali per tutti gli operatori, mortificando un retaggio ed una professionalità caratteristiche di a Taranto, allora non sono d’accordo con Manna“. Smemorata, oltre che incosciente, il vicesindaco Tilgher dimentica che oltre la denuncia in merito ai mitili di Taranto ho raccontato anche di chi, nel mondo dei miticoltori, è la parte sana, lavora onestamente e andrebbe aiutato perché penalizzato e dimenticato dalle istituzioni. La storia del miticoltore Luciano Carriero questa amministrazione comunale l'ha conosciuta tramite un mio articolo, questo vicesindaco Tilgher. (Diossina e burocrazia mi hanno tolto il lavoro. Ora mi levano la casa) Dopo poche ore dalla sua pubblicazione fu proprio la sua amministrazione, caro vicesindaco, a contattarmi sulla mia utenza telefonica personale al fine del suo interesse, Tiglher, di incontrare il miticoltore Luciano Carriero. In merito al suo già citato passaggio "sto lavorando con la parte sana del tessuto produttivo" volevo informarla del fatto che, dopo aver riportato la sua dichiarazione allo stesso Carriero, questo si è dimostrato sbalordito perché da operatore attivo nel comparto ittico da più di tre generazioni, lui stesso ignora e non percepisce i benefici e i risvolti positivi delle attività del vicesondaco "con la parte sana del tessuto produttivo". Ma non sarà Tilgher, che queste attività si riducono a qualche incontro con i rappresentanti di Confcommercio? Perché se è così siamo venuti a capo del mistero. Le ricordo che Confcommercio ha già abbindantemente dimostrato totale incompetenza e mancanza di incisività in merito alla questione mitili di Taranto. Si ricordi che sono gli stessi che per anni, per nascondere la polvere sotto il tappeto, con comunicazione orchestrata informava la città di stare al sicuro se non compravano cozze dai banchetti abusivi agli angoli delle strade! Abbiamo dimostrato il contrario, Tilgher, comunicando in Procura la mappa del traffico illecito dei mitili di Taranto! Confcommercio è stata totalmente smentita, e pensi, quando avevano capito che non erano più credibili mi hanno anche contattato in privato per farmi incontrare con il loro presidente! Ora ha compreso, Tilgher, con chi sta lavorando per tutelare "la parte sana del tessuto produttivo"? Ma probabilmente tutto ciò la Tilgher lo ignora!

Continua il vicesindaco Tilgher: “Il mio ruolo istituzionale mi impone di salvaguardare il tessuto produttivo, la mission affidatami dal sindaco è di lavorare per creare e supportare economie alternative e diversificate, dando a Taranto un altro futuro”. Premesso che sino qui, in merito alle sue dichiarazioni, di istituzionale c'è davvero ben poco, vorrei farle notare che una persona che rispetta le regole dell'istituzione e svolge adeguatamente il ruolo di vicesindaco non insulta un cittadino che ha denunciato all'Autorità giudiziaria traffici illeciti gestiti dalla malavita. Per questa denuncia che ha messo a rischio la mia vita, visto che dopo le minacce ricevute lo scorso anno ancora oggi c'è qualcuno che mi cerca, un vicesindaco non insulta a mezzo stampa un cittadino definendolo "allarmista" ed accusandolo di “annullare il comparto della mitilicoltura”, di “mortificare un retaggio ed una professionalità” e che è questa denuncia che “rischia di rendere, ancora una volta, il prodotto del nostro mare inesportabile”. Tilgher ma si rende conto che per gli stessi motivi per i quali lei mi insulta e mi pone alla gogna pubblica tramite le sue note pubblicate sulla stampa il Comando Provinciale dei Carabinieri mi ringrazia in una nota stampa dove annunciano l'operazione di sequestro e denunce del 7 giugno 2018 a seguito di quanto ho depositato nella mia denuncia del 28 maggio? Ma si rende conto che mentre lei mi insulta io continuo a collaborare con Carabinieri e Guardia Costiera che ritengono attendibili ed utili le mie informazioni al fine di sgominare i delinquenti che gestiscono l'illecito nel comparto ittico? Quando conclude dicendo “che l’interlocuzione non possa essere costruttiva” si rende conto che i militari che accolgono le mie denunce la pensano completamente in maniera opposta alla sua?. (La filiera illecita dei mitili di Taranto - Taranto. Al mercato ittico extracomunitari pagati un euro all’ora per aprire le cozze - Quanta diossina c'è ancora nelle cozze di Taranto?)

Ritengo giusto asserire, assumendomi le mie responsabilità, che la sua è un'opera di sciacallaggio, cioè un'azione che pur di trarre profitto in termini di propaganda mediatica a favore di questa amministrazione insulta e mette a rischio l'incolumità di un cittadino che ha solo fatto il suo dovere lì dove quello dell'amministrazione è mancato. Come le ho già detto denuncerò lei e chi come lei mi ha definito "allarmista" se dovesse succedere qualcosa alla mia persona a seguito delle minacce ricevute. Minacce ritenute attendibili dai militari che sono intervenuti per sedarle. Minacce per cui ancora oggi sono constretto ad informare i militari!

In ultimo, vicesindaco Tilgher, le vorrei chiedere: in quali procedimenti penali avviati dalla Procura a seguito di azioni nei confronti di illeciti nel comparto ittico e nelle attività legate alla pesca e al mare il comune di Taranto si è costituita parte civile? In quali di questi avviati nel periodo di competenza di questa amministrazione? Io ne ho contati diversi in cui, in questo periodo, voi amministrazione dovreste comparire come parte civile. Spero lo abbiate fatto, verificherò, perché non avviare le procedure legali a disposizione di una amministrazione che in determinati contesti criminosi è parte lesa equivale ad essere complici di un sistema malato in cui la regia è affidata alle organizzazioni malavitose.

Le ripeto quanto già le ho detto e scritto: la prima è che nell'ordinanza regionale che impone il divieto di movimentazione nel mar Piccolo, disatteso dalle gestioni abusive, si cita il Sindaco come "incaricato dell’osservanza e della esecuzione della presente ordinanza"; la seconda è che quando ho depositato la mia denuncia in Procura ho chiesto a questa, oltre che perseguire i responsabili, anche di individuare i possibili responsabili e le eventuali responsabilità degli enti ai sensi dell'ex D.lgs. 231/2001. Considerato che personalmente conferivo al sindaco, nella sua stanza a Palazzo di Città, nel mese di marzo 2018, annunciandogli tutto quello che stavo per denunciare in Procura; considerato che proprio in quel contesto entrava anche lei in quella stanza... (si ricorda quando prendemmo il caffè insieme nella stanza del sindaco?) Bene, considerato ciò si faccia due conti Tilgher.

Non solo siete rimasti in silenzio per tutto questo tempo, adesso attaccate i cittadini che hanno fatto quello che avreste dovuto fare voi! Vergognatevi!

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