Ha scritto un post su Facebook sull'immunità penale

Ilva, la ministra Barbara Lezzi (M5s) sommersa dalle critiche

"Da tempo siamo al lavoro per porre rimedio, in via normativa, alla questione dell'immunità penale", scrive la ministra del Sud. "Vergognatevi, ed abbiate la decenza di non scrivere ca****e, Taranto ed i suoi cittadini non si meritano altre prese per il c*** dal movimento". E' solo uno dei commenti
9 febbraio 2019
Redazione PeaceLink

La ministra Barbara Lezzi (M5S) "Vergognatevi, ed abbiate la decenza di non scrivere ca****e, Taranto ed i suoi cittadini non si meritano altre prese per il c*** dal movimento". Quello di A.B. è solo uno dei commenti che in queste ore stanno piovendo sulla ministra Lezzi, che su Facebook ha scritto: "Da tempo siamo al lavoro per porre rimedio, in via normativa, alla questione dell'immunità penale".

F.M scrive: "Vergogna, basta un decreto legge per superare questa discriminazione, dopo aver tradito i tarantini ora non venire a menar il cane per l'AIA".

A.B. scrive: "Ancoraaaaa! Barbara Lezzi avete avuto la possibilità di chiuderla, di togliere l'immunità e di applicare quel contratto di governo che diceva "chiusura delle fonti inquinanti", l'avvocatura di stato vi ha dato ampia scelta per farlo, ma avete voltato le spalle a tutti i tarantini. Vergognatevi, ed abbiate la decenza di non scrivere ca****e".

G.I. ama la creatività: "Vi aiuto a sintetizzare in lingua locale: 'Sull’Ilva no avit fatt nu cazz piccè nind sapit fa. Tand valit, nind'. Smettetela di scrivere con tanta sfacciataggine delle nostre vite, non vi è consentito. Andate a giocare ai piccoli social media manager da un’altra parte".

D.C. ama la sintesi: "Basta chiacchiere buffoni..."

B.J.C. lo segue a ruota: "Sempre la stessa strofa".

V.S. pure: "Ce ne vuole di coraggio..."

E.B. è più assertivo: "Avete tutti gli strumenti politici per FARE DLL nel nome della Vita, della Giustizia e dell’Ambiente: siete al Governo! È inutile questo tipo di comunicazione: “siamo a lavoro da tempo”. Finitela di rifugiarvi dietro le scuse, gli alibi e giustificazioni di vario tipo! Il tempo è scaduto da un pezzo, prendetene atto! Avete SCELTO delle posizioni politiche riguardo a Ilva, così come sulla Tap, per cui siete stati abbondantemente giudicati!" 

G.S.C. aggiunge: "Ma davvero credete che questa perenne campagna elettorale vi aiuti? Sono mesi che scrivo ai rappresentanti del governo per scendere e visionare le problematiche al Sud e il nulla si mischia col niente".

M.L. scrive: "Ministro vogliamo fatti non parole. Per ora su Ilva siete stati come gli altri (Pd e Fi) e questo e' tutto dire!! Mentre voi però "siete al lavoro e cercate di porre rimedio alla questione dell'immunità penale", Le ricordo che qui si MUORE!"

ILVA

L.L.P è sarcastico: "In effetti, avete depositato un sacco di disegni e proposte di legge per abrogarla!!!"

P.P. guaragna molti like scrivendo: "Dovete chiedere scusa ai tarantini che avete illuso. VERGOGNA!"

S.R.F. ricorda: "Davanti alle portinerie cosa dicevate? CHIUSURA E RICONVERSIONE. Siete complici. Ci avete fregato una volta. Non ci fregare più".

A.V. scrive: "Dimettetevi se avete un briciolo di dignità!!"

Ma c'è anche - è una sparuta minoranza - chi apprezza la minuistra, come A.S. che scrive: "L'integrità e la convinzione nel voler perseguire gli obiettivi per la città di Taranto trovano ancora una volta conferma in queste dichiarazioni. Gli altri possono solo contestare perché non riescono a capire cosa è successo e perché sono intossicati dai loro limiti ideologici. Grazie Ministro Lezzi".

A dare una mano ad A.S. interviene M.G.C.: "Dopo decenni che nessuno ha fatto niente per migliorare questa situazione, adesso tutti pretendono che con un colpo di bacchetta magica tutto come per incanto torni ad essere come prima, anzi no, meglio di prima. Ma smettetela, la fretta vi è venuta solo adesso che finalmente qualcuno sta cercando di fare qualcosa. Perché non avete contestato quando c'erano i governi precedenti?"

Ma non fa in tempo a scrivere queste parole che viene travolta da V.O. che esplode: "Che vergogna, arrampicarsi sul carro della Magistratura che sta tentando, ancora una volta, di proteggere la salute e i diritti dei tarantini!! Voi siete al governo!! Potevate abrogare l'immunità penale in mezza giornata, se solo aveste avuto la VOLONTÀ POLITICA E LE P***E PER FARLO!!! Abbiate la dignità di non prenderci ulteriormente per il c***, grazie. Una vostra ex elettrice, da Taranto".

E.C. non ne può più e attacca i pentastellati: "Ma ancora avete il coraggio di parlare di Ilva? Siete senza vergogna".

M.R., un attivista tarantino, è durissimo: "Vergognatevi, impostori. Non avete cambiato neppure una delle norme in favore di Ilva. La magistratura sta agendo anche in vece della vostra complice e mortale inazione... ma voi siete solo il nulla mischiato alla peggior propaganda".

Il diluvio di critiche alla ministra potete seguirlo in diretta qui.

Articoli correlati

  • ILVA, una lotta durata 18 anni
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinanti

    ILVA, una lotta durata 18 anni

    La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
    Taranto Sociale
    Rassegna stampa

    Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute

    Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale civile di Milano

    ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori

    Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.
    26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • La priorità dimenticata: salvare vite umane
    Editoriale
    La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di Taranto

    La priorità dimenticata: salvare vite umane

    In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.
    22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)