Rifinanziamento attività gestione stabilimento ILVA e deroga alle norme sulla sicurezza
Audizione di PeaceLink 28.5.2024
9ª Commissione permanente - Senato della Repubblica
Decreto legge 63/2024
Oggetto: rifinanziamento attività gestione stabilimento ILVA e deroga alle norme sulla sicurezza
Taranto, 28 maggio 2024 - Dati sconcertanti emergono dall'audizione del presidente di PeaceLink al Senato: dal 1° novembre 2018 al 31 dicembre 2022, la gestione dell'ex Ilva ha accumulato passività globali per ben 4 miliardi e 700 milioni di euro, come confermato da fonti governative (esattamente 4.737.693.528 euro).
Cifre allarmanti che mettono in luce l'insostenibilità del modello produttivo Ilva, pagata a caro prezzo dalla salute dei cittadini e dall'ambiente. Se quei soldi fossero stati investiti nella formazione dei lavoratori, anziché in un ciclo produttivo inquinante, non solo non ci troveremmo di fronte a un simile disastro economico, ma avremmo potuto evitare anche i picchi di benzene cancerogeno nel quartiere Tamburi di Taranto.
Eppure, il decreto legge 63/2024 - in discussione in queste ore - ignora questa drammatica realtà, prevedendo ulteriori 150 milioni di euro a favore di chi gestisce l'Ilva, come se si trattasse di un pozzo senza fondo. PeaceLink denuncia con forza questa scelta priva di ragionevolezza e propone un'alternativa: destinare quei fondi a tutela della salute dei cittadini del quartiere Tamburi, che da anni subiscono le conseguenze dell'inquinamento atmosferico causato dall'Ilva.
Con quei soldi, i cittadini di Tamburi potrebbero finalmente avere accesso a sorveglianza sanitaria adeguata e cure gratuite con corsia preferenziale. Un gesto di dovere verso chi ha pagato sulla propria pelle l'inquinamento industriale.
Inoltre, PeaceLink contesta la proroga di 48 mesi (art. 14 del decreto) concessa agli impianti Ilva, definiti dallo stesso decreto come "carenti" rispetto alle norme di sicurezza. In pratica, altri 4 anni per mettersi a norma, dopo che la scadenza originaria era fissata per la fine del 2014.
"È inaccettabile - dichiara il presidente di PeaceLink Alessandro Marescotti -. La messa a norma doveva essere già stata effettuata dieci anni fa. Non possiamo aspettare un altro disastro per intervenire. Il decreto prevede la proroga solo in casi di "rischio grave e imminente", ma come possiamo prevedere incidenti come incendi o esplosioni? Non abbiamo la sfera di cristallo".
PeaceLink chiede al Parlamento di rivedere il decreto 63/2024, destinando i fondi previsti per chi gestisce l'Ilva alla salute dei cittadini di Taranto e non derogando sul rispetto delle norme di sicurezza previste dalla legge vigente. La sicurezza sui luoghi di lavoro, la salute e l'ambiente non hanno un prezzo.
Registrazione
Al punto 2h 48 minuti del video comincia l’intervento di Alessandro Marescotti https://webtv.senato.it/webtv_comm?video_evento=245871
Contatti:
- Presidente PeaceLink: Alessandro Marescotti (a.marescotti@peacelink.org)
- Cell. 3471463719
- Sito web: https://www.peacelink.it
Allegati
Audizione al Senato di PeaceLink del 28 maggio 2024
PeaceLink
Fonte: PeaceLink144 Kb - Formato pdfPeaceLink chiede al Parlamento di rivedere il decreto 63/2024, destinando i fondi previsti per chi gestisce l'Ilva alla salute dei cittadini di Taranto e non derogando sul rispetto delle norme di sicurezza previste dalla legge vigente.
Articoli correlati
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale civile di MilanoILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di TarantoLa priorità dimenticata: salvare vite umane
In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Sociale.network