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Vita e morte di una lattina

Il consumo, data la grande quantità di rifiuti che comporta, può essere definito come una produzione di rifiuti. Trattare l’argomento rifiuti è diventato quindi un tabù e questa enorme quantità di rifiuti che produciamo è diventata lo specchio della nostra società. Vediamo cosa succede ad una lattina...
30 novembre 2004
Francesco Castronovo (studente della 2DL Liceo Scientifico Tecnologico Righi di Taranto)
Fonte: Rielaborazione di idee e analisi di Guido Viale, "Un mondo usa e getta. La civiltà dei rifiuti e i rifiuti della civiltà", Milano, 1994

Anche una lattina ha un suo ciclo di vita...

Ormai siamo circondati da rifiuti: li troviamo dappertutto. Addirittura ci sono migliaia di oggetti abbandonati nello spazio e orbitano attorno alla Terra. Purtroppo questo è solo quello che riusciamo a vedere, a cui bisogna sommare tutti i rifiuti che non vediamo: i veleni che raggiungono le falde sotterranee, i gas che si trovano nell’atmosfera…
Infine vi sono le scorie radioattive che hanno tempi di decadimento lunghissimi.
Tutti gli oggetti tendono a diventare rifiuti quando la loro funzione cessa; tutto, quindi, diventerà immondizia e in futuro il volume dei rifiuti supererà quello della merce utilizzata.
Il processo che trasforma un oggetto (ad esempio una lattina) in un rifiuto può essere suddiviso in quattro fasi:
–l’oggetto, da pulito (o in alcuni casi sterile), diventa sporco;
–la merce aveva una funzione, un’utilità, che perde subito dopo il suo utilizzo;
–abbiamo portato la nostra merce in casa e dopo averla usata cerchiamo di allontanarla il più possibile;
–quando abbiamo acquistato il prodotto, esso aveva un determinato prezzo che perde una volta trasformatosi in rifiuto.
Il carattere utilitaristico della nostra società viene messo in evidenza dall’atto di gettare via tutti i prodotti appena il loro utilizzo è terminato. Come la merce da noi acquistata ha alle sue spalle una lunga storia fatta d’idee, lavoro, viaggi, scambi e profitti, anche i rifiuti devono affrontare un lungo viaggio prima di essere smaltiti. La produzione di merci è accompagnata da gli studi dei massimi esponenti di pensiero, istituti e facoltà universitarie e da varie professioni redditizie; lo smaltimento dei rifiuti, invece, coinvolge solo qualche rivista specializzata e poche cattedre nei corsi di economia dell’ambiente. Il consumo, data la grande quantità di rifiuti che comporta, può essere definito come una produzione di rifiuti. Trattare l’argomento rifiuti è diventato quindi un tabù e questa enorme quantità di rifiuti che produciamo è diventata lo specchio della nostra società.

Note: Per approfondimenti sulla raccolta differenziata
http://www.amiat.it/rd50/obiettivi/emergenza.htm

Per approfondimenti sul riciclaggio
http://www.naturanetwork.it/riciclaggio.asp
http://www.e-clinic.it/riciclaggio.htm

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