La marcia su New Delhi organizzata da Rashida e Champa Devi (750 chilometri a piedi) è stata ripetuta due volte dalle donne di Bhopal, tutte e due le volte con successo. E il lavoro comune delle due signore, una hindu e l'altra mussulmana, ha evitato gravi disordini nel periodo più drammatico degli scontri fra comunità religiose in India
La donazione italiana allo sviluppo Una discarica a Tirana e un mega-inceneritore vicino Durazzo. E' quanto prevede un accordo tra governo italiano e quello di Fatos Nano per smaltire i nostri rifiuti. Le proteste di ambientalisti, intellettuali e stampa albanese. E l'ambasciatore italiano minaccia: se non accettate, non entrerete in Europa
Nei primi anni ’70, la demolizione delle navi era un’operazione industriale altamente meccanizzata che veniva eseguita nei cantieri navali di Gran Bretagna, Taiwan, Messico, Spagna e Brasile. Ma con l’aumentare dei costi per sostenere gli standard relativi ad ambiente, salute, sicurezza, la demolizione navale si è sempre più spostata verso gli stati poveri dell’Asia. Per ottenere massimi profitti, gli armatori spediscono le loro carrette del mare nei cantieri di India, Bangladesh, Pakistan, Cina, Filippine e Vietnam, dove la tutela della salute dei lavoratori e la sicurezza sono praticamente ignorati e gli operai cercano lavoro in modo disperato.
15 giugno 2004 - Matt Shonfeld
E' una delle coltivazioni più inquinanti che esistano
Un quotidiano inglese risveglia il dibattito sull’inquinamento urbano della capitale albanese, tra le più inquinate del mondo, priva di piano regolatore e di controlli ambientali. Secondo gli esperti ogni abitante respira fino a 40 kg di polveri inquinanti all’anno. Il traffico caotico ed i vecchi autoveicoli circolanti sono i primi responsabili
Bhopal 20 anni dopo. Un pugno di medici e centinaia di migliaia di vittime Un Centro medico diurno in lotta quotidiana, con poche risorse e usando la medicina tradizionale, contro le terribili conseguenze fisiche e psicologiche che la peggior catastrofe industriale che si ricordi ha inflitto a una popolazione povera e inconsapevole. E senza garanzie che tutto ciò non si ripeta
La catastrofe ambientale della base nucleare Pancevo non fu nè il risultato di un “danno collaterale” nè un caso di negligenza. La prova è schiacciante: la NATO fece saltare in aria, intenzionalmente e meticolosamente container di sostanze chimiche tossiche con l’obiettivo di creare un inferno ecologico.
Presto la Russia dovrà decidere se ratificare il protocollo di Kyoto, che, per ridurre il riscaldamento globale, impone ai paesi sviluppati di diminuire le emissioni di anidride carbonica e di altri “gas serra”, prodotti dall’impiego di combustibili fossili. La Russia ha il potere di far saltare l’accordo, stipulato nel 1997.
Non bastano i rapporti ufficiali a tranquillizzare gli animi di chi ha vissuto nei Balcani. Da Sarajevo a Pristina, la contaminazione radioattiva è tutt'altro che acqua passata. E si continua a ricostruire proprio dove sono cadute le bombe.
Quando si dice che un bambino del Nord del mondo ha un peso ambientale pari a quello di 50 bambini africani messi insieme, si comprende anche la prima infanzia, dalla nascita fino ai tre anni. Lo spreco non è solo imputabile alle incredibili quantità di giocattoli e abitini ma anche e soprattutto ai pannolini monouso, fatti di cellulosa e un po' di plastica.
26 maggio 2004 - Marinella Correggia
Se le riserve petrolifere statunitensi iniziano a scarseggiare...
Mubarak disposto a vendere una delle più pregiate riserve naturali del Mar Rosso. Il progetto edilizio da 2 miliardi di dollari prevede la costruzione di due ponti, decine di alberghi e novanta ville. A firmarlo sarebbe la Domina Spa. La protesta degli ambientalisti locali
Bhopal, la peggiore catastrofe industriale della storia, 22.000 morti. A quasi 20 anni dalla tragedia i responsabili non hanno mai subito un processo. Il governo indiano ne ha ora chiesto l’estradizione, ma Washington non ha accettato l’istanza.
Ottocentomila morti all'anno per cause legate all'inquinamento in tutto il mondo. Centomila, invece, i decessi in Europa a causa del traffico veicolare.
Il prossimo 17 maggio entreranno in vigore gli accordi della Convenzione di Stoccolma sugli «inquinanti organici persistent» o Pop, Persistant Organic Pollutants, sottoscritta nel maggio del 2001 da 91 paesi e formalmente adottata da 127 governi.
I telefoni cellulari sono diventati onnipresenti: se nel 1992 meno dell'1% della popolazione mondiale possedeva un telefono cellulare, e solo un terzo di tutti i paesi del mondo aveva una rete per la telefonia cellulare, dopo 10 anni il primo dato è salito al 18% (1,14 miliardi di persone in confronto a 1,10 miliardi con una linea telefonica convenzionale) e oltre il 90% delle nazioni ha un network.
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