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Ricorrenze

La giornata del promemoria

Guardare al passato per capire il presente e immaginare il futuro
27 gennaio 2009 - Carlo Gubitosa

Musicisti rom - disegno di Mauro Biani Una rincorsa per tuffarci nel passato: la memoria della Shoah. Un trampolino di orrore su cui rimbalzare verso un futuro piu' giusto: lo sterminio di sei milioni di esseri umani catalogati come ebrei, omosessuali, rom o disabili. E alla fine ritrovarci con piu' consapevolezza per il nostro presente, e fermarci a riavvolgere il gomitolo dell'assurdo per trovare impigliati nei fili i due milioni di vite spezzate in Vietnam, l'Olocausto africano chiamato colonialismo, lo sterminio dei pellirossa, dei taino e degli schiavi afroamericani, la persecuzione dei palestinesi, dei curdi, dei saharawi, dei vietnamiti, degli iracheni, degli afghani, dei ceceni, e di tutti gli esseri umani che sono vittime, merci, nemici o bersagli solo perche' fanno parte di un popolo e si trovano dalla parte sbagliata. Questa giornata e' un promemoria per ciascuno di noi, un bigliettino attaccato alla porta di casa: scendi a scoprire chi muore qui, ora e oggi, nei ghetti dei nostri quartieri ripuliti dove la vita dei migranti si spezza sempre senza fare troppo rumore. Proprio come a Varsavia. "Sappiamo - scriveva George Steiner - che un uomo può leggere Goethe o Rilke la sera, può suonare Bach e Schubert, e poi, il mattino dopo, recarsi come niente fosse al proprio lavoro ad Auschwitz". Forse fare memoria e' proprio reagire alla logica del "come se niente fosse", e decidere che per smettere di chiudere gli occhi non c'e' bisogno di un'altra Auschwitz: forse basta anche un CPT.

Note:

Link - Associazione per i popoli minacciati: http://www.gfbv.it/

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