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Il calabrese che fece grande BOB DYLAN
Non e' la solita storia dell'emigrato calabrese che va in America per fare fortuna. Il libro di Luigi Michele Perri e di Bruno Castagna accompagna il lettore all'interno della storia della musica folk americana e planetaria, in una fase di snodo della modernizzazione culturale. Due emigrazioni s'incontrano alla confluenza di due itinerari di riscatto sociale, entrambe per fare fortuna: la prima, rappresentata dalla vicenda di Mike Porco, che parte dalla Calabria per mantenere la propria famiglia; la seconda, incentrata sull'"andare on the road" di Bob Dylan, che se ne va dal Minnesota per rinvenire la strada del successo attraverso l'affermazione della sua arte. I due s'incontrano nel posto piu' congeniale, quel Greenwich Village, dove da una parte giungono gli emigrati italiani e dall'altra intellettuali, come Jack Kerouac e Allen Ginsberg, precursori della beat generation, e artisti, come appunto Bob Dylan, decisi a vivere la vita bohemien del rinomato quartiere della City. Mike gestisce il Gerde's Folk City. Bob vuole esibirsi. Mike lo accoglie nel suo locale, frequentato dal primo critico musicale del New York Times, Robert Shelton, che gli dedica una recensione. Il nome di Bob Dylan, da quel momento in poi, campeggera' su tutti i giornali americani e su quelli di tutto il pianeta. La storia e' finemente romanzata. E copre una lacuna delle biografie dedicate al grande folksinger. La trama si snoda attraverso aneddoti e accadimenti sin qui inediti che rendono il libro di agevolissima lettura. Gli autori seguono la vita di Mike Porco dalla partenza fino al suo approdo al Village e cosi' quella di Bob Dylan da Duluth, a Hibbing, a Minneapolis, a St. George, a New YoRK. La terza e ultima parte del libro spiega il rapporto paterno-filiale che tra i due s'innesca, grazie ad un feeling che finira' per ispirare un sodalizio destinato ad incamminarli, per ragioni diverse, sulla strada del successo. A buona ragione, Bob Dylan definira' Mike come il padre italiano che altrimenti non avrebbe mai avuto. Ferdinando Perri
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