rassegna

ZONE D'OMBRA. CONFLITTI IGNORATI

12 maggio 2026
ore 22:30 (Durata: 2 ore)

ZONE D'OMBRA – CONFLITTI IGNORATI

Una rassegna cittadina per non rassegnarsi alla guerra e fare comunità

Bologna, aprile – ottobre 2026 | In diversi luoghi della vita cittadina

C'è un modo per stare dalla parte della pace che non si esaurisce nelle piazze della mobilitazione e dell'indignazione. È il modo di chi sceglie, ogni giorno, di costruire comunità, di tenere gli occhi aperti su ciò che accade lontano, di non rassegnarsi al silenzio. È da questa convinzione – maturata in decenni di presenza delle realtà promotrici accanto alle vittime dei conflitti nel mondo e agli scartati della nostra società – che nasce Zone d'ombra – Conflitti ignorati: una rassegna di cinque incontri pubblici che attraverserà Bologna da aprile a ottobre 2026, toccando luoghi simbolici della vita cittadina e portando nel cuore della città le voci di chi vive, resiste e costruisce pace nei teatri di guerra più dimenticati del mondo.

Bosnia, Congo, Ucraina, Palestina, Siria: cinque conflitti, cinque serate, cinque occasioni di incontro diretto con testimoni, attivisti, giornalisti e operatori della pace. Perché nessuna guerra – nemmeno quella che non fa notizia – riguardi solo gli altri. Se andrà bene, è già in cantiere il proposito di proseguire nei mesi successivi per parlare di Sud Sudan, Cuba, Camerun.

Una città che non vuole rassegnarsi

Viviamo in un tempo in cui la guerra torna a essere raccontata come inevitabile, quasi normale. I media coprono alcuni conflitti e ne ignorano altri; l'attenzione collettiva si accende e si spegne. Eppure le ingiustizie continuano, silenziose, spesso alimentate – senza che ce ne accorgiamo – dalle stesse dinamiche economiche e geopolitiche che reggono il nostro stile di vita quotidiano.

Sperimentiamo tutti il senso di solitudine e di impotenza di fronte alle guerre che non riusciamo a fermare. Ma rassegnarsi non è una risposta. Zone d'ombra nasce per rompere il silenzio, nasce dalla convinzione che il contrario della guerra sia, prima di tutto, fare comunità: ritrovarsi, riconoscersi, costruire insieme quella cultura di pace che non si esaurisce nella protesta collettiva, ma diventa responsabilità viva e attiva. Non basta emozionarsi: occorre prendere posizione, informarsi, parlare linguaggi e attuare pratiche di pace positiva, diventare consapevoli e opporsi alle mille forme di guerra in casa, continuando a scegliere almeno una delle guerre presentate per farne la propria lotta.

Il programma: cinque appuntamenti, cinque luoghi della città

Ogni incontro si svolgerà in un luogo emblematico della vita bolognese – dall'università ai centri di quartiere, dalle sale parrocchiali al teatro dell'Antoniano – per portare il dibattito fuori dalle sedi abituali e innestarlo nel tessuto vivo della comunità cittadina. Ogni serata offrirà testimonianze dirette, contributi giornalistici e di esperti, e uno spazio di dialogo aperto a tutti.

21 aprile, ore 21.00  —  Srebrenica e Balcani: tra genocidio e presente

Irvin Mujičić (fondatore dell'Ekovillaggio "Ekometa" di Srebrenica) dialoga con Barbara Bertoncin (rivista Una città). Saluti di Daniele Ara (Assessore, Comune di Bologna) e Prof. Alessandro Tolomelli (Alma Mater) - Cinema Gamaliele, via Mascarella 46.

12 maggio, ore 18.30  —  Congo: Smart Wars, predazione mineraria per la nostra tecnologia

John Mpaliza dialoga con Giacomo D’Alessandro. Intervengono Siid Negash (Consigliere comunale di Bologna) e Fra Giampaolo Cavalli (direttore di Antoniano) - Mensa P. Ernesto, Antoniano, via Guinizzelli 3.

11 giugno, ore 21.00  —  Ucraina: abitare il conflitto

Con Operazione Colomba, Corpo civile di pace - Sala Tre Tende, Oratorio Sant’Antonio di Savena, via Massarenti 59.

22 settembre  —  Sumud: Palestina un anno dopo

Trittico delle mostre “Sudario dei bambini di Gaza”, “I Grant You Refuge”, “Lettere al Cielo” -  Casa del Quartiere Navile Katia Bertasi, via Fioravanti 18/3 - 17-20 settembre

Incontro pubblico “Da Monte Sole a Gaza: i martiri di ieri e i martiri di oggi” - Piazza coperta Lucio Dalla - 22 settembre

15 ottobre  —  Siria: guardare avanti

Operatori umanitari internazionali e inviati di guerra in dialogo - Casa della pace sotto le Due Torri, presso Basilica Ss. Bartolomeo e Gaetano, Strada Maggiore 3.

Chi promuove la rassegna

Zone d'ombra è il frutto di un lavoro corale, promosso da un'ampia rete della società civile bolognese, a partire dall'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e dalla rete cittadina Portico della Pace Bologna, con la co-promozione di AGESCI, Antoniano, Centro missionario diocesano, CNESC, Operazione Colomba e Percorsi di vita.

Il patrocinio di Comune e Università

L’iniziativa ha il Patrocinio del Comune di Bologna e dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. A dare il via alla rassegna, nella prima serata sul genocidio di Srebrenica con gli universitari di Scienze della formazione, i saluti istituzionali dell’assessore alla scuola e alla pace Daniele Ara e del prof. Alessandro Tolomelli, Ordinario di Pedagogia della devianza.

La pace non è assenza di guerra:

la pace positiva è scelta quotidiana e collettiva di pratiche concrete nonviolente

Per maggiori informazioni:
Portico della pace (Alberto Zucchero)
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