Don Pierluigi Murgioni, l’annuncio del Vangelo in una situazione di dittatura militare
L'8 maggio 1972 veniva arrestato in Uruguay don Pierluigi Murgioni, sacerdote bresciano, missionario fidei donum. Resterà in carcere, senza un processo e senza alcuna condanna, per oltre cinque anni e mezzo.
La sua colpa?
Avere annunciato il Vangelo di pace e di giustizia.
Di seguito una lettera che scrisse dal carcere ai familiari nel dicembre 1972: «Dalla mia cella posso vedere il mare; stasera c’è una luna piena stupenda, bassa sul mare, rossa, con fiocchi di nuvole davanti: tutto uno spettacolo. Sono piccole cose che ti aiutano a “essere fuori”. Mi hanno rassicurato sul vostro conto, siete forti. E non poteva essere diversamente: bisogna saper accettare tutto con semplicità, come è nella dolce e terribile logica del Vangelo. Dio è amore, morto e resuscitato, e perciò: «Benedetti i puri di cuore, benedetti i poveri, benedetti voi che piangete, benedetti i perseguitati, benedetti i costruttori di pace». L’affetto che in questo momento non mi ritrova lì in carne ed ossa a riceverlo, riversatelo tutto sugli altri, sui poveri, sui perseguitati, sui deboli, sugli infermi che trovate lì ad ogni porta a cui bussiate».
Don Pierluigi Murgioni ci ha lasciato a soli 51 anni il 2 novembre 1993, a seguito della degenerazione degli organi interni devastati dalle torture subite in carcere.
Pierluigi Murgioni, l’annuncio del Vangelo in una situazione di dittatura militare
https://www.aclibresciane.it/eventi/pierluigi-murgioni-anselmo-palini
Articoli correlati
Protestanti che perseguitarono altri protestanti nel SeicentoIl pacifismo dei quaccheri perseguitati in America nel Seicento
Fra i quaccheri che fuggivano in America era radicata la convinzione che nessun protestante avrebbe potuto uccidere un altro protestante per motivi di coscienza. Ma non fu così. Perfino i capitani delle navi che li trasportavano vennero pesantemente sanzionati. Cerchiamo di ricostruire la storia.15 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Scheda storica su Smedley ButlerIl generale americano pluridecorato che divenne il più feroce oppositore dell'imperialismo
Nato negli Stati Uniti il 30 luglio 1881, partecipò a quasi tutti i conflitti militari dell'epoca. Ma da eroe si trasformò in critico intransigente delle guerre americane fino a scrivere un manifesto pacifista: "War is a racket"5 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Terzo secolo a.C.L'imperatore Ashoka che abbandonò le guerre di conquista
Al posto della conquista militare, Ashoka propose quella che chiamò "conquista mediante il Dhamma" (dhammavijaya), cioè la diffusione dell'esempio morale, della giustizia e della cooperazione. Governò gran parte dell'attuale India, Pakistan, Bangladesh e Afghanistan orientale.5 luglio 2026 - Redazione PeaceLink- Scheda 17 – Il “quieto vivere” degli intellettuali italiani
La Controriforma e il conformismo
Rielaborazione dal libro "Schede per una storia della pace e dei diritti umani", Alessandro e Daniele Marescotti, 200524 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
sociale.network