Forum: Poesie
Contavo le onde
Stanotte ho sognato ch’ero seduta, con le ginocchia piegate, sulla spiaggia in riva all’oceano e contavo le onde, una per una, non avevo paura alcuna che m’inghiottissero. Le onde antiche e canute erano più di cento, più di mille, più d’un milione, più d’un miliardo. Erano onde perfette che s’alzavano e s’abbassavano a ritmo col tempo e con la loro cresta di schiuma bianca parevano sfiorare il firmamento, formando infiniti ponti cristallini fra il mare il cielo come fossero brillanti arcobaleni d’acqua. Stavo lì, in estasi. In seguito a quel preciso istante mi destai e compresi che non mi trovavo più sulla riva dell’oceano a contare le onde; ma nella realtà d’ogni giorno. E pensai che sulla spiaggia oceanica non c’erano rimaste neppure le mie orme.
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