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28 giugno 2006

Si vis pacem para pacem

Appello ai deputati e senatori della sinistra ad andar via dall'Afghanistan
Autore: Ettore Lomaglio Silvestri

SOTTOSCRIVETE QUESTO APPELLO CON UNA EMAIL A votiamorifondazione@comune.re.it Vorrei, se mi consentite, dire la mia sulla questione Afghanistan. La pace è spesso stata considerata un valore, quindi un fine, un qualcosa da raggiungere, e per cui qualsiasi mezzo è consentito. Per questo motivo esiste, nel campo militare, il motto "si vis pacem para bellum", ossia "se vuoi la pace prepara la guerra", considerando la guerra come deterrente e quindi come mezzo per raggiungere una pace. Per Gandhi e per tutti i veri pacifisti, tra cui ci sono anche io, la pace è un principio, ossia un metodo di vita, un modo di essere che naturalmente porta alla pace. Quindi vale il principio "si vis pacem, para pacem", se vuoi la pace prepara la pace. Si dice anche che si è in guerra non solo quando la guerra è in atto, ma anche quando la guerra è in potenza, ossia quando si lavora per prepararsi alla guerra. Per questo motivo noi viviamo in uno stato di perenne guerra, in quanto determinate ed istituzionalizzate parti dei nostri popoli sono addestrate per andare in guerra. Ponendo dette premesse e per sintetizzare, posto come dovuto ed indiscutibile il ritiro delle nostre truppe dall'Iraq, teatro di guerra che non ci appartiene, oggi si discute se bisogna continuare a permanere in Afghanistan. Si giustifica tale presenza come necessaria ponendo la questione che gli afghani hanno bisogno del nostro aiuto non militarmente ma civilmente. Ma questo non comporta assolutamente la presenza dell'esercito in Afghanistan. Come dice Gino Strada, se gli afghani hanno bisogno di ospedali, perché mandargli carri armati? Allora, invece di mandare militari, mandiamo personale civile, medico, infermieristico, strutture mediche, esperti politici o quant'altro, ma non militari in armi. A questo punto sento, e so che non sono solo, il dovere morale e il diritto civile di chiedere a chi ho eletto a rappresentarmi al Parlamento e che è pacifista per principio, di non votare il rifinanziamento della missione in Afghanistan, ma a porre le basi per un finanziamento o un sostegno a quelle missioni civili già presenti, come appunto quella di Emergency. Diversamente potrebbero venire meno le motivazioni di fondo che mi spingono a sostenere il Partito della Rifondazione Comunista e l'attuale governo. IO VIVO IN PACE E VOGLIO LA PACE Ettore Lomaglio Silvestri Norma Bertullacelli Massimo Dalla Giovanna Comitato per la pace "Michel Corrie" Social Forum Valpolcevera

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