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  • PeaceLink English
    The existence of US nuclear weapons on the Italian peninsula is officially recognised.

    GIP Pordenone expresses its views on the legitimacy of the presence of nuclear weapons in Italy

    The case has been archived as "the so-called double key system ensures that the retention of possession and control of nuclear weapons by the United States is compatible with the prohibition established by the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons".
    25 luglio 2026 - WILPF
  • Disarmo
    E' ufficialmente riconosciuta l'esistenza di armi nucleari USA nella penisola italiana

    GIP Pordenone si esprime sulla legittimità della presenza armi nucleari in Italia

    E' stata disposta l'archiviazione del procedimento in quanto "il sistema della cosiddetta doppia chiave assicura che il mantenimento in capo agli Stati Uniti del possesso e del controllo delle armi nucleari risulta compatibile con il divieto stabilito dal Trattato di Non Proliferazione Nucleare".
    25 luglio 2026 - WILPF
  • Disarmo
    L’inganno del PURL (Prioritised Ukraine Requirements List)

    Come gli USA guadagnano sulla guerra in Ucraina (e a pagare è l'Europa)

    La guerra tenderà a dilatarsi nel tempo in quanto è diventata un ottimo business per gli USA. I ruoli sono spartiti con cinica precisione: l'Ucraina fornisce il sangue, l'Europa i soldi e gli Stati Uniti le armi, incassando profitti miliardari.
    25 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Taranto Sociale
    La app TarantoRespira ci permette di capire cosa stiamo respirando adesso

    La sovranità sui dati è la condizione della democrazia nell'era digitale

    Ad aprile 2026 il canale pubblico che ripubblicava il dato orario del benzene a Taranto — misurato ogni ora, anche da dentro l'area industriale — si è interrotto. Il dato non ha smesso di esistere. Semplicemente, chi quell'aria la respira non lo vedeva più. Nessun annuncio, nessuna spiegazione.
    24 luglio 2026 - Nicolas Moerynck (Ideatore della app TarantoRespira)
  • PeaceLink English
    The summer of 2026 marks a dangerous turning point in the Russian-Ukrainian conflict

    The Black Sea as a battleground: the escalation that paralyses grain and oil

    The Black Sea, always a vital commercial artery for both countries, has transformed into a theatre of war where military attacks, economic reprisals, and a growing threat to global food security intertwine.
    23 luglio 2026 - PeaceLink staff

Forum: Segnalazioni

11 aprile 2003

il popolo irakeno vittima della Francia

ormai i generali e lo staff di Bush straparlano, minacciando chiunque non stia con gli USA e addossando a loro le sofferenze degli irakeni
Autore: Aniello Margiotta
Fonte: 11.04.2003 - adkronos

IRAQ: WOLFOWITZ, FRANCIA 'PAGHERA' UN PREZZO' PER SUA POSIZIONE 'COMPORTAMENTO NEFASTO PER LA NATO' Washington, 11 apr. - (Adnkronos) - La Francia ''dovra' pagare un prezzo'' per il suo 'no' all'intervento militare in Iraq e per il veto posto alla Nato nelle settimane scorse al piano di aiuti alla Turchia. Ad annunciare la 'rappresaglia' e' stato il vice segretario alla Difesa americano, Paul Wolfowitz, durante un intervento al Senato per spiegare i piani degli Stati Uniti per il dopo Saddam: ''Il comportamento dei francesi e' stato molto nefasto per la Nato e penso che debba pagarne le conseguenze, non solo con noi, ma anche con gli altri Paesi che la pensano allo stesso modo''. ''La Francia - ha insistito il numero due del Pentagono - ha creato un grave problema alla Nato e dobbiamo vedere come rispondere. Pero' non vogliamo che il popolo iracheno sia la vittima''. IRAQ: ''NON INVESTIREI DENARO A DAMASCO'', GEN. CLARK LA SIRIA NEL MIRINO DELL'AMMINISTRAZIONE BUSH Berlino, 11 apr. - (Adnkronos/Aki) - ''Non investirei il mio denaro a Damasco''. Il generale Wesley Clark, ex comandante supremo della Nato, commenta in questi termini la possibilita' di un attacco americano alla Siria. ''Per il momento la parola e' ancora alla diplomazia -ha dichiarato in un'intervista alla ''Berliner Zeitung''- ma se Damasco non cedera' alle pressioni Usa un'azione militare e' probabile''. (Nor/Zn/Adnkronos) 11-APR-0311:37

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