MediaWatch

Dal sito

  • Latina
    Ad un mese dalle presidenziali del 12 aprile José María Balcázar è il nuovo presidente ad interim

    L’indecifrabile giostra peruviana

    Dopo il breve intermezzo di José Jerí, costretto a lasciare per traffico di influenze, Balcázar farà da traghettatore a due esponenti di estrema destra quali Rafael López Aliaga e Keiko Fujimori, che si disputeranno il voto conservatore e probabilmente anche la guida del paese
    9 marzo 2026 - David Lifodi
  • Disarmo
    I dati del rapporto SIPRI 2026 sul commercio mondiale delle armi

    Finché c'è guerra c'è speranza

    I dati pubblicati dallo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) per il quinquennio 2021–2025 ci dicono che l'Italia ha aumentato le proprie esportazioni di armamenti del 157% rispetto al periodo precedente.
    Gli USA hanno aumentato le esportazioni belliche verso l'Europa del 217%.
    9 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Si infiamma il dibattito

    Dal governo Meloni un solo grido: guerra!?

    Il Golfo è anche un'area cruciale per il nostro export. Nel Mar Rosso transita tra Suez e il Mar Rosso circa il 40% del commercio marittimo italiano.
    6 marzo 2026 - Rossana De Simone
  • Editoriale
    Ancora una volta un otto marzo di guerra

    Non in nostro nome

    Noi non ci facciamo ingannare. Non possiamo accettare che la libertà e la vita delle nostre sorelle iraniane venga usata con crudele ipocrisia per coprire volontà di guerra di Netanyahu e di Trump. Lo abbiamo già visto in Afghanistan dove le donne sono state prime illuse e usate e poi abbandonate.
    8 marzo 2026 - Casa Internazionale delle Donne
  • Migranti
    Helsinki chiude le porte, Madrid le apre

    Migranti, due Europe a confronto

    Mentre la Spagna sceglie di regolarizzare mezzo milione di migranti, la Finlandia risponde con muri, hub di rimpatrio e un contributo in denaro al posto della solidarietà. Due visioni del mondo inconciliabili.
    5 marzo 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Segnalazioni

14 aprile 2003

Continua il risiko, escalation di accuse alla Siria

aumenta la frequenza delle accuse alla Siria , sempre le stesse ,senza prove e forse senza alleati
Autore: Aniello Margiotta
Fonte: 14.04.2003 - Repubblica.it

L'amministrazione Bush in pressing su Damasco
"Nascondono i dirigenti iracheni ed hanno armi chimiche" La Casa Bianca accusa "La Siria Stato terrorista" Assad: "Siamo pronti ad ispezioni internazionali"
Blair frena: "Non ci sono piani di invasione"

DAMASCO - Ormai è un crescendo. Prima Colin Powell annuncia che gli stati Uniti stanno pensando a "misure diplomatiche ed economiche contro la Siria". Dopo qualche ora Ari Fleischer, portavoce di Bush, rincara la dose: "La Siria è uno Stato terrorista che aiuta i terroristi". Poi il ministro della Difesa Donald Rumsfeld aggiunge un altro tassello: ""Abbiamo visto che la Siria ha compiuto test chimici negli ultimi 12-15 mesi e, inoltre, abbiamo visto persone armate passare il confine tra la Siria e l'Iraq con la promessa di ricompense se avessero ucciso cittadini americani". Un uno-due che sotterra tutte le buone intenzioni venute da Damasco dove il portavoce del ministero degli Esteri siriano, Buthaina Shabaan, che ritenendo "false" le precedenti accuse mosse da George W. Bush, ovvero il possesso di armi chimiche, aveva aperto il Paese ad ispezioni internazionali
............................................
La sortita americana però non trova sponde. Secco il commento dell'alto rappresentante Ue Xavier Solana: "Siamo preoccupati. La regione sta andando verso un processo davvero difficile: penso che sarebbe meglio fare dichiarazioni costruttive, per cercare di calmare la situazione".
E anche Londra, fedele alleata Usa, getta acqua sul fuoco. Mentre il sottosegretario agli Esteri Mike O'Brien va a Damasco per colloqui con il presidente Bashar Assad, il capo della diplomazia britannica Jack Straw avverte: "Non diamo la caccia a nessun paese. La Siria deve rispondere a diverse importanti domande e aprire un'agenda di discussioni". E, alla domanda se la Siria stia sviluppando armi chimiche, Straw risponde: "La risposta è che non sono sicuro e per questo è necessario sederci e parlare con loro di questo". Secco Tony Blair: "Non ci sono progetti di invasione della Siria".

http://www.repubblica.it/online/esteri/diplomaziadue/ispezioni/ispezioni.html

Dal sito

  • Latina
    Ad un mese dalle presidenziali del 12 aprile José María Balcázar è il nuovo presidente ad interim

    L’indecifrabile giostra peruviana

    Dopo il breve intermezzo di José Jerí, costretto a lasciare per traffico di influenze, Balcázar farà da traghettatore a due esponenti di estrema destra quali Rafael López Aliaga e Keiko Fujimori, che si disputeranno il voto conservatore e probabilmente anche la guida del paese
    9 marzo 2026 - David Lifodi
  • Disarmo
    I dati del rapporto SIPRI 2026 sul commercio mondiale delle armi

    Finché c'è guerra c'è speranza

    I dati pubblicati dallo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) per il quinquennio 2021–2025 ci dicono che l'Italia ha aumentato le proprie esportazioni di armamenti del 157% rispetto al periodo precedente.
    Gli USA hanno aumentato le esportazioni belliche verso l'Europa del 217%.
    9 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Si infiamma il dibattito

    Dal governo Meloni un solo grido: guerra!?

    Il Golfo è anche un'area cruciale per il nostro export. Nel Mar Rosso transita tra Suez e il Mar Rosso circa il 40% del commercio marittimo italiano.
    6 marzo 2026 - Rossana De Simone
  • Editoriale
    Ancora una volta un otto marzo di guerra

    Non in nostro nome

    Noi non ci facciamo ingannare. Non possiamo accettare che la libertà e la vita delle nostre sorelle iraniane venga usata con crudele ipocrisia per coprire volontà di guerra di Netanyahu e di Trump. Lo abbiamo già visto in Afghanistan dove le donne sono state prime illuse e usate e poi abbandonate.
    8 marzo 2026 - Casa Internazionale delle Donne
  • Migranti
    Helsinki chiude le porte, Madrid le apre

    Migranti, due Europe a confronto

    Mentre la Spagna sceglie di regolarizzare mezzo milione di migranti, la Finlandia risponde con muri, hub di rimpatrio e un contributo in denaro al posto della solidarietà. Due visioni del mondo inconciliabili.
    5 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)