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No. I pacifisti non si sono dimenticati del Cile. Siamo vigili e in contatto con la popolazione. Manteniamo il nostro adagio di essere lo "slow-food" dell'informazione. Ora le informazioni sono tante. Le stiamo raccogliendo, traducendo e organizzando. Ma non dimentichiamo nessuno
Il 9 e 10 novembre c'è stata grande partecipazione ai seminari formativi organizzati da PeaceLink a Tavarnuzze (FI). Donne e uomini provenienti da ogni regione d'Italia e con le più varie competenze hanno dato vita ad un incontro formativo che è stato l'occasione per annodare rapporti di amicizia e di collaborazione. Abbiamo deciso di non fermarci e di proseguire. Clicca qui per partecipare anche tu.
PeaceLink For Future - Seminario formativo sulla cittadinanza attiva
Seminario formativo di PeaceLink nella Casa della Pace di Tavarnuzze, sulle splendide colline toscane vicino a Firenze. Per info: volontari@peacelink.it
Ci piace fare di questo ecologista (prima che attore) il nostro "ragazzo copertina" in questi giorni così terribili per il nostro pianeta
Con le ONG (Organizzazioni Non Governative) che salvano vite umane. Contro il razzismo insorga l'Italia nonviolenta.
Il 6 agosto 1945 a Hiroshima gli Stati Uniti lanciavano la prima bomba atomica. Il 9 agosto agosto fu la volta di Nagasaki. L'effetto fu devastante. Il momento di agire è oggi. In tutto il mondo le nazioni discutono la messa al bando per le armi atomiche, alcune hanno già aderito al bando approvato dall'Assemblea Generale dell'ONU. Ma in Italia è silenzio totale. Arriveranno le nuove armi nucleari per gli F-35. Nessun dibattito parlamentare è previsto. Il M5s, un tempo favorevole alla denuclearizzazione, tace. PeaceLink ritiene invece che invece la questione vada ripresa e discussa nelle sedi opportune.
Perché la Germania ha rinunciato agli F-35 (giudicandoli troppo costosi) e l'Italia ne ha acquistato recentemente altri 22 con il "Governo del Cambiamento"?
Quando la capitana Carola Rackete ha concluso la manovra attraccando a Lampedusa, si è affacciata sul ponte di comando ed è stata accolta da un lungo applauso delle persone arrivate sul molo, tra cui don Carmelo, parroco di Lampedusa, e le persone che avevano solidarizzato in questi giorni con la Sea Watch dormendo sul sagrato della chiesa. L'art. 54 c.p. così dispone: “Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo".
Carola Rackete, il capitano della Sea Watch, per aver salvato vite umane ha ricevuto pesantissimi insulti che non meritano d'essere riportati in nessuna sede. Noi possiamo dire soltanto una cosa: pagheremmo per avere il coraggio e la schiena dritta di Carola che - a partire da oggi - è la nostra ragazza copertina, l'immagine che ci ricorda quello che vorremmo tanto essere. Grazie Carola, per avercelo ricordato.
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