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Ottanta anni fa, il 2 giugno 1946, si tennero le elezioni per l'Assemblea Costituente, in concomitanza con il referendum istituzionale che consentì il passaggio dalla monarchia alla repubblica. Fu la prima votazione a suffragio universale in Italia, estesa anche alle donne. Il nuovo organo, composto da 556 membri, ebbe l'incarico storico di redigere la nuova Carta fondamentale della Repubblica Italiana.
In questo aggiornamento del bollettino c'è un'analisi complessiva delle principali crisi mondiali ma emerge anche qualche segnale di speranza legato ad attori istituzionali illuminati e soprattutto al ruolo della società civile. Si è sbiadita però quella "coscienza nucleare" che aveva caratterizzato il pacifista.
Ecco i dieci punti del prossimo bollettino Albert. L’obiettivo è quello di favorire una community internazionale pacifista che elabori una comunicazione efficace e visibile sul web. Chi manifesta a Tokyo per l’articolo 9, chi diserta in Ucraina, chi sciopera a Berlino, chi protesta a Roma contro il riarmo: tutti stanno conducendo la stessa lotta. Albert vuole costruire ponti, far conoscere le lotte e condividerle. Diffondilo nei social, nelle assemblee, nelle scuole, nelle università. Clicca qui.
La rivista Patria Indipendente, pubblicata dall'ANPI, ha dedicato un numero speciale ai murales che raccontano la Resistenza. Ogni immagine racconta un personaggio, un luogo, un pezzo di quella storia. Clicca qui per scaricare la rivista, con una lettera agli studenti.
"Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario", scriveva George Orwell. La manipolazione della comunicazione è la chiave per governare le masse con l'inganno. Vuoi saperne di più sulle bugie di guerra e sulla manipolazione della comunicazione? Vuoi fare controinformazione con un bollettino pacifista? Clicca qui.
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Ogni aumento delle spese militari aggiunge nuovo debito pubblico sulle spalle delle future generazioni e sottrae risorse essenziali a settori chiave come la sanità, l’istruzione, l'ambiente, la ricerca e il welfare. Firmiamo per chiedere di dire NO a questo disastroso piano di riarmo.
Vogliamo continuare a essere punto di riferimento per i cittadini attivi che non si rassegnano alla guerra e vogliono impegnarsi responsabilmente per i diritti globali e per le future generazioni. Grazie per il tuo sostegno! Clicca qui per una donazione.
Il caccia F-35 costa 80 milioni di listino ma recentemente ne sono stati ordinati dall'Italia 25 per un importo complessivo di 7 miliardi. Ognuno costerà non 80 milioni ma 280 milioni di euro. Come mai? Perché vengono caricati anche i costi di aggiornamento fino al 2035. Sono "dettagli" che molti parlamentari ignorano.
La NATO ha deciso di schierare nuovamente in Germania missili che erano proibiti dal trattato INF. La decisione contribuisce ad alzare bruscamente le tensioni internazionali, già altissime, e ad avvicinare in maniera sconsiderata il rischio di una catastrofe. Se vuoi aderire al movimento per scongiurare l'installazione degli euromissili clicca qui e firma l'appello. Riceverai informazioni sulle prossime iniziative.
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