Dal sito

  • PeaceLink English
    Saving Assange is saving freedom of the press

    Are the US and the UK authoritarian regimes? Julian Assange's supporters think so.

    A young Italian woman is the latest “street installation” activist to protest the media's silence regarding the inhumane treatment of Julian Assange by the UK and the U.S. Her installation in a square in Como lambastes the two self-styled democracies for acting exactly like authoritarian regimes.
    15 agosto 2022 - Patrick Boylan
  • CyberCultura
    Attivismo per salvare Assange e la libertà di stampa

    Gli USA e l’UK regimi autoritari? Per i sostenitori di Julian Assange, sì.

    Una ragazza di Como rifiuta di essere complice del silenzio dei media sul trattamento disumano inflitto a Julian Assange da parte dell’UK e degli USA; mette in scena, in una piazza centrale della città, la sua protesta contro l’autoritarismo delle due se dicenti democrazie.
    14 agosto 2022 - Patrick Boylan
  • Conflitti
    "Condurre una guerra in un paese con reattori nucleari operativi non è mai accaduto e rompe un tabù"

    Appello di IPPNW sugli attacchi alla centrale di Zaporizhzhia

    L'appello dai medici di IPPNW ai governi rappresentati alla Conferenza di Revisione del TNP, affinché venga fatto ogni sforzo per evitare attacchi militari alle centrali nucleari. E' la risposta urgente e decisa alla situazione critica presso la centrale ucraina di Zaporizhzhia.
    13 agosto 2022 - Roberto Del Bianco
  • Latina
    Dal sogno dei grandi eventi a Bolsonaro

    Quando c’era Lula…

    Ivan Grozny Compasso ripercorre la storia del Brasile dal Mondiale di calcio (2014) e dalle Olimpiadi (2016), su cui avevano scommesso Lula e Dilma Rousseff, fino all’incubo bolsonarista
    10 agosto 2022 - David Lifodi
  • MediaWatch
    Lettera a Repubblica

    Non esiste nessuna direttiva UE che obbliga a versare il 2% del proprio PIL alla Nato

    Fact-checking su un articolo di Furio Colombo dal titolo "Incoerenza dei nuovi pacifisti" in cui si legge: "Il governo italiano, per una direttiva dell’Unione Europea, ha deciso un aumento di spesa militare italiana del 2 per cento".
    10 agosto 2022 - Carlo Gubitosa
  • Chiara Castellani è nata a Parma nel 1956. Si è laureata in medicina specializzandosi in ginecologia e ostetricia. Nel 1983 è partita con il Mlal (Movimento Laici America Latina) per il Nicaragua. Lì
    Chiara Castellani è nata a Parma nel 1956. Si è laureata in medicina specializzandosi in ginecologia e ostetricia. Nel 1983 è partita con il Mlal (Movimento Laici America Latina) per il Nicaragua. Lì
  • "Noi non vogliamo lasciare marcire la vita che germoglia in noi. Noi lottiamo per la Vita, la Giustizia, la Pace e la Felicità di tutti". Chiara Castellani (foto del 1997)
    "Noi non vogliamo lasciare marcire la vita che germoglia in noi. Noi lottiamo per la Vita, la Giustizia, la Pace e la Felicità di tutti". Chiara Castellani (foto del 1997)
  • Chiara Castellani nel 1992 ha perso un braccio in un grave incidente automobilistico. La Land Rover sbanda e si rovescia. "Avevamo paura di incontare i gendarmi come all'andata", racconta.
    Chiara Castellani nel 1992 ha perso un braccio in un grave incidente automobilistico. La Land Rover sbanda e si rovescia. "Avevamo paura di incontare i gendarmi come all'andata", racconta.
  • Chiara Castellani scrive una dedica sul suo ultimo libro: "Una lampadina per Kimbau" (Mondadori).
    Chiara Castellani scrive una dedica sul suo ultimo libro: "Una lampadina per Kimbau" (Mondadori).
  • Chiara Castellani e la vecchia Olivetti che suo padre le aveva inviato in America Latina. L'ha accompagnata nella sua avventurosa vita di medico e di chirurgo di guerra. Attualmente è passata al compu
    Chiara Castellani e la vecchia Olivetti che suo padre le aveva inviato in America Latina. L'ha accompagnata nella sua avventurosa vita di medico e di chirurgo di guerra. Attualmente è passata al compu
  • Chiara Castellani e Mariapia Bonanate. Dice Mariapia: "Ho avuto la fortuna di essere fra i destinatati delle sue lettere scritte nella savana a lume di candela, sulla vecchia Olivetti". ("Una lampadi
    Chiara Castellani e Mariapia Bonanate. Dice Mariapia: "Ho avuto la fortuna di essere fra i destinatati delle sue lettere scritte nella savana a lume di candela, sulla vecchia Olivetti". ("Una lampadi
  • Chiara Castellani è sullo sfondo. Mariapia Bonanate è in primo piano: "Ho scoperto Chiara Castellani nel 1990, leggendo le sue 'Lettere di un medico dal fronte' inviate dal Nicaragua (1983-1990) e poi
    Chiara Castellani è sullo sfondo. Mariapia Bonanate è in primo piano: "Ho scoperto Chiara Castellani nel 1990, leggendo le sue 'Lettere di un medico dal fronte' inviate dal Nicaragua (1983-1990) e poi
  • Chiara Castellani con monsignor Mudiso, il vescovo dlla sua diocesi, una personalità dall'alto profilo morale che si è battuta contro la corruzione.
    Chiara Castellani con monsignor Mudiso, il vescovo dlla sua diocesi, una personalità dall'alto profilo morale che si è battuta contro la corruzione.
  • "Forse se sto qui è perché condivido questa sfida ai 'signori della guerra', come stanno facendo proprio i più poveri. Nessuno può uccidere la speranza dei poveri".  Chiara Castellani In questa foto
    "Forse se sto qui è perché condivido questa sfida ai 'signori della guerra', come stanno facendo proprio i più poveri. Nessuno può uccidere la speranza dei poveri". Chiara Castellani In questa foto
  • "Per me Dio è quella 'persona' che ti resta accanto nei momenti difficili e, anche quando di fatto sei solo, ti sussurra: "Non sei solo". Tutto acquista un senso diverso se pensi che Dio ti sia vicino
    "Per me Dio è quella 'persona' che ti resta accanto nei momenti difficili e, anche quando di fatto sei solo, ti sussurra: "Non sei solo". Tutto acquista un senso diverso se pensi che Dio ti sia vicino
  • Chiara Castellani a Kimbau, 2002. "I miei assistiti si aggirano sui 100 mila. E io sono l'unico medico. Il peso di questa responsabilità è enorme, non nego di averne paura. Eppure mi sento contenta,
    Chiara Castellani a Kimbau, 2002. "I miei assistiti si aggirano sui 100 mila. E io sono l'unico medico. Il peso di questa responsabilità è enorme, non nego di averne paura. Eppure mi sento contenta,
  • Kimbau è un piccolo villaggio nella savana della Repubblica Democratica del Congo. Vi sorge un vecchio ospedale gestito dalla dottoressa Chiara castellani.
    Kimbau è un piccolo villaggio nella savana della Repubblica Democratica del Congo. Vi sorge un vecchio ospedale gestito dalla dottoressa Chiara castellani.
  • "L'ospedale - racconta Chiara Castellani - si presentava sporco dai pavimenti alle pareti. I pipistrelli che ci vivevano avevano insozzato le pareti con i loro escrementi".
    "L'ospedale - racconta Chiara Castellani - si presentava sporco dai pavimenti alle pareti. I pipistrelli che ci vivevano avevano insozzato le pareti con i loro escrementi".
  • Chiara Castellani a Kimbau: "Da quando sono qui mi ha sempre tenuto compagnia un 'sogno d'amore' che ha riempito le mie notti e le mie giornate: portare l'acqua agli ammalati del mio ospedale, ma anch
    Chiara Castellani a Kimbau: "Da quando sono qui mi ha sempre tenuto compagnia un 'sogno d'amore' che ha riempito le mie notti e le mie giornate: portare l'acqua agli ammalati del mio ospedale, ma anch
  • Chiara Castellani e Paolo Moro, volontario del gruppo AIFO di Ostuni (sulla destra)
    Chiara Castellani e Paolo Moro, volontario del gruppo AIFO di Ostuni (sulla destra)
  • Chiara Castellani a Kenge (Congo)
    Chiara Castellani a Kenge (Congo)
  • Chiara Castellani ad Assisi
    Chiara Castellani ad Assisi
  • Chiara Castellani a Kimbau. Qui non giunge la posta perché non esistono i postini. Non c'è telefono e luce elettrica. E' prevista l'attivazione di una piccola centrale idroelettrica alla fine del 2005
    Chiara Castellani a Kimbau. Qui non giunge la posta perché non esistono i postini. Non c'è telefono e luce elettrica. E' prevista l'attivazione di una piccola centrale idroelettrica alla fine del 2005
  • Chiara Castellani: "Io ho potuto, con un pizzico di fanatismo, radicalizzare la mia scelta di povertà. Loro la povertà non l'hanno scelta: sono nati poveri".
    Chiara Castellani: "Io ho potuto, con un pizzico di fanatismo, radicalizzare la mia scelta di povertà. Loro la povertà non l'hanno scelta: sono nati poveri".
  • Kimbau è ai confini con l'Angola nella regione occidentale del Bandundu. Partendo dalla capitale Kinshasa ci vogliono almeno due giorni per arrivarci, nonostante siano solo 500 chilometri. Ci vuole un
    Kimbau è ai confini con l'Angola nella regione occidentale del Bandundu. Partendo dalla capitale Kinshasa ci vogliono almeno due giorni per arrivarci, nonostante siano solo 500 chilometri. Ci vuole un
  • 8 marzo 2005: il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi premia Chiara Castellani. "Per fortuna esistono persone che sanno dare corpo alla speranza, coniugando 'un sogno d'amore' con una ferm
    8 marzo 2005: il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi premia Chiara Castellani. "Per fortuna esistono persone che sanno dare corpo alla speranza, coniugando 'un sogno d'amore' con una ferm
  • Ecco Chiara Castellani con due amici: sono Padre Attilio francescano di Conegliano Veneto e Maria Luisa Fidone di Sottomarina di Chioggia.
    Ecco Chiara Castellani con due amici: sono Padre Attilio francescano di Conegliano Veneto e Maria Luisa Fidone di Sottomarina di Chioggia.
  • Tipica capanna del Bandundu, la regione del Congo di cui fanno parte Kimbau e Kenge. Qui siamo a Kenge.
    Tipica capanna del Bandundu, la regione del Congo di cui fanno parte Kimbau e Kenge. Qui siamo a Kenge.
  • Il professor Pasquale De Sole (il terzo da sinistra) e la dottoressa Chiara Castellani davanti al convento delle suore diocesane a Kenge. Insieme a loro vi sono alcuni collaboratori. Il dottor Pasqual
    Il professor Pasquale De Sole (il terzo da sinistra) e la dottoressa Chiara Castellani davanti al convento delle suore diocesane a Kenge. Insieme a loro vi sono alcuni collaboratori. Il dottor Pasqual
  • Una bambina di Kenge che porta sulla testa un sacco con i tuberi di manioca.
    Una bambina di Kenge che porta sulla testa un sacco con i tuberi di manioca.
  • Strada tipica di Kenge
    Strada tipica di Kenge
  • Bambini che vengono dalla sorgente dove hanno fatto il bucato. Hanno percorso un paio di chilometri con un dislivello di circa duecento metri.
    Bambini che vengono dalla sorgente dove hanno fatto il bucato. Hanno percorso un paio di chilometri con un dislivello di circa duecento metri.
  • Strada frequentata da camion nella città di Kenge. Come si può notare è impossibile transitare con una normnale automobile per via dei profondi solchi lasciati dalle ruote dei camion. Tutta la viabili
    Strada frequentata da camion nella città di Kenge. Come si può notare è impossibile transitare con una normnale automobile per via dei profondi solchi lasciati dalle ruote dei camion. Tutta la viabili
  • Una sorgente a più di due chilometri dalla periferia dell'abitato di Kenge. Chi parte dal centro deve fare anche 5 o 6 chilometri di strada.
    Una sorgente a più di due chilometri dalla periferia dell'abitato di Kenge. Chi parte dal centro deve fare anche 5 o 6 chilometri di strada.
  • L'acqua viene trasportata nei bidoni. E' una incombenza riservata alle donne e ai bambini.
    L'acqua viene trasportata nei bidoni. E' una incombenza riservata alle donne e ai bambini.
  • Quattro donne portano dei secchi colmi di farina di manioca al mercato
    Quattro donne portano dei secchi colmi di farina di manioca al mercato
  • Bambini che tornano che tornano da una delle poche sorgenti nelle vicinanze di Kenge
    Bambini che tornano che tornano da una delle poche sorgenti nelle vicinanze di Kenge
  • Aula dell'ISTM di Kenge dove vengono formati gli infermieri professionali (laurea breve). Sullo sfondo la professoressa Natalia Alessi del Gemelli di Roma, dove insegna Psicologia Clinica.
    Aula dell'ISTM di Kenge dove vengono formati gli infermieri professionali (laurea breve). Sullo sfondo la professoressa Natalia Alessi del Gemelli di Roma, dove insegna Psicologia Clinica.
  • Essiccatoio per la manioca. In basso a destra c'è il "mortaio" per sfarinare la manioca che è base del pasto tipico (detto "luku" in kikongo).
    Essiccatoio per la manioca. In basso a destra c'è il "mortaio" per sfarinare la manioca che è base del pasto tipico (detto "luku" in kikongo).
  • La professoressa Natalia Alessi con un gruppo di bambini e studenti a Kenge nei pressi della scuola infermieri nell'aprile del 2005.
    La professoressa Natalia Alessi con un gruppo di bambini e studenti a Kenge nei pressi della scuola infermieri nell'aprile del 2005.
  • Scena di convivialità. La mamma sta preparando il pranzo ("luku" a base di manioca) che consumeranno seduti sulla stuoia.
    Scena di convivialità. La mamma sta preparando il pranzo ("luku" a base di manioca) che consumeranno seduti sulla stuoia.

PeaceLink News

Archivio pubblico

Dal sito

  • PeaceLink English
    Saving Assange is saving freedom of the press

    Are the US and the UK authoritarian regimes? Julian Assange's supporters think so.

    A young Italian woman is the latest “street installation” activist to protest the media's silence regarding the inhumane treatment of Julian Assange by the UK and the U.S. Her installation in a square in Como lambastes the two self-styled democracies for acting exactly like authoritarian regimes.
    15 agosto 2022 - Patrick Boylan
  • CyberCultura
    Attivismo per salvare Assange e la libertà di stampa

    Gli USA e l’UK regimi autoritari? Per i sostenitori di Julian Assange, sì.

    Una ragazza di Como rifiuta di essere complice del silenzio dei media sul trattamento disumano inflitto a Julian Assange da parte dell’UK e degli USA; mette in scena, in una piazza centrale della città, la sua protesta contro l’autoritarismo delle due se dicenti democrazie.
    14 agosto 2022 - Patrick Boylan
  • Conflitti
    "Condurre una guerra in un paese con reattori nucleari operativi non è mai accaduto e rompe un tabù"

    Appello di IPPNW sugli attacchi alla centrale di Zaporizhzhia

    L'appello dai medici di IPPNW ai governi rappresentati alla Conferenza di Revisione del TNP, affinché venga fatto ogni sforzo per evitare attacchi militari alle centrali nucleari. E' la risposta urgente e decisa alla situazione critica presso la centrale ucraina di Zaporizhzhia.
    13 agosto 2022 - Roberto Del Bianco
  • Latina
    Dal sogno dei grandi eventi a Bolsonaro

    Quando c’era Lula…

    Ivan Grozny Compasso ripercorre la storia del Brasile dal Mondiale di calcio (2014) e dalle Olimpiadi (2016), su cui avevano scommesso Lula e Dilma Rousseff, fino all’incubo bolsonarista
    10 agosto 2022 - David Lifodi
  • MediaWatch
    Lettera a Repubblica

    Non esiste nessuna direttiva UE che obbliga a versare il 2% del proprio PIL alla Nato

    Fact-checking su un articolo di Furio Colombo dal titolo "Incoerenza dei nuovi pacifisti" in cui si legge: "Il governo italiano, per una direttiva dell’Unione Europea, ha deciso un aumento di spesa militare italiana del 2 per cento".
    10 agosto 2022 - Carlo Gubitosa
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)