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L'inaugurazione della Centrale idroelettrica di Kimbau

Mercoledì 30 aprile 2008 è stata ufficialmente inaugurata a Kimbau, nella Repubblica Democratica del Congo, la Centrale Idroelettrica "Raoul Follereau", realizzata dall'AIFO, che fornisce acqua corrente ed energia elettrica all'ospedale di Kimbau.
5 maggio 2008 - Davide Sacquegna

Mercoledì 30 aprile 2008 è stata ufficialmente inaugurata a Kimbau, nella Repubblica Democratica del Congo, la Centrale Idroelettrica "Raoul Follereau", realizzata dall'AIFO, che fornisce acqua corrente ed energia elettrica all'ospedale di Kimbau. All’inaugurazione ha preso parte una delegazione AIFO composta dal Presidente Francesco Colizzi, dal Vicepresidente Luigi Gravina, dalla Responsabile del Servizio Progetti Estero Francesca Ortali e dal Coordinatore Nazionale AIFO, dr. Freddy Sanduku. All’evento ha partecipato la Diocesi di Kenge, partner AIFO del Progetto Sanitario a Kimbau e proprietaria della Centrale, rappresentanti delle autorità nazionali, locali, dell’ospedale e di tutta la comunità. Sabato 3 maggio 2008 si è teuta a Kinshasa una cerimonia ufficiale, durante il quale è stata celebrata l'attivazione della Centrale Raoul Follereau alla presenza di rappresentanti del Governo nazionale, dell’Ambasciata italiana, della Delegazione Europea, di altre Associazioni Internazionali e degli altri partner AIFO nella R. D. del Congo. Tale evento ha rappresentato l’occasione anche per celebrare pubblicamente l’apertura dell’Ufficio di Coordinamento AIFO a Kinshasa.

Lo scopo del progetto AIFO di Kimbau è di sostenere e potenziare le attività sanitarie, le attività formative in favore del personale sanitario locale e le azioni di educazione sanitaria attraverso l’Ospedale di Kimbau. Le azioni mirano al miglioramento dello stato di salute e delle condizioni di vita e sviluppo della popolazione, promuovendo la lotta alla povertà e il diritto alla salute. Particolare riguardo è rivolto all'accessibilità geografica, culturale ed economica ai servizi, alla riduzione della prevalenza delle principali malattie trasmissibili endemiche e alla creazione delle condizioni per una progressiva autonomia gestionale delle infrastrutture sanitarie dell’area.

Malattie ed epidemie rappresentano una realtà quotidiana e drammatica per una popolazione che non ha accesso ad una rete di servizi. La mortalità materno infantile ha raggiunto livelli molto elevati ed è stimato che la malnutrizione sia attualmente la causa del 50% dei decessi e delle principali malattie endemiche nell’infanzia, in particolare nei bambini sotto i 5 anni di età.

Il Progetto Kimbau ha raggiunto ad ottobre 2006 un traguardo storico: l'erogazione di acqua corrente all'ospedale, resa possibile dall'attivazione della centrale idroelettrica che il Progetto ha permesso di costruire sul fiume Nzasi. Dopo 3 anni e mezzo di lavori di cantiere, portati a compimento grazie all'intervento della ditta Electrobeton, sabato 14 ottobre 2006 la centrale idroelettrica ha iniziato finalmente a funzionare. L'acqua corrente arriva regolarmente all'Ospedale. Il 6 marzo 2007, infine, è arrivata all'ospedale di Kimbau anche la corrente elettrica. Giunge così a felice compimento l'impegno caparbio, paziente e generoso di tutti coloro che hanno contribuito, a vario livello, alla realizzazione di questa preziosa opera.

Grazie alla fornitura di elettricità sarà possibile garantire la continuità dei servizi di chirurgia e di radiologia e grazie all’acqua corrente saranno garantiti livelli adeguati d’igiene per tutto l’Ospedale.

LA ZONA DI KIMBAU: dove acqua ed energia elettrica sono sinonimo di sviluppo

La popolazione di Kimbau è quasi esclusivamente rurale e vive della produzione agricola e del commercio con la capitale, Kinshasa, lontana oltre 500 km. La zona è caratterizzata da un suolo sabbioso, per cui i prodotti della terra sono scarsi. Nell’ultimo decennio il processo di desertificazione si è accelerato, con conseguenti carestie periodiche che si manifestano annualmente fra settembre e ottobre. A lungo termine questa situazione sta provocando un progressivo flusso migratorio dalle campagne verso la capitale, dove le popolazioni rurali, prive di risorse e semianalfabete, s’ingegnano a vivere di commercio ambulante e d’espedienti. Per questo in molti villaggi della zona la popolazione è costituita quasi esclusivamente da donne, bambini e anziani, perché molti uomini sono a Kinshasa.

In una zona estremamente povera, la disponibilità di acqua e di energia elettrica avrà una funzione importante per lo sviluppo locale e per la limitazione dei flussi migratori verso la capitale. Il progetto prevede infatti una seconda fase, nella qualeil Ministero dell’Energia della Repubblica Democratica del Congo si è assunto la responsabilità della distribuzione dell’acqua e dell’energia nei villaggi circostanti, a beneficio della popolazione.

L'ospedale di Kimbau: servizio fondamentale per 200.000 persone

La pressoché latitanza dello stato congolese nel settore sociale ha fatto sì che siano principalmente le Chiese ad assumerne i compiti in settori prioritari quali la salute e l’educazione. Per questo la Diocesi Cattolica di Kenge gestisce 2 ospedali statali, 16 centri sanitari ed una farmacia. Assunse la gestione dell’Ospedale di Kimbau nel 1990, quando questi era ancora un vecchio ospedale statale costruito in epoca coloniale, la cui funzionalità risultava gravemente compromessa. Nel 1991 AIFO si impegnò a ristrutturarlo e ad equipaggiarlo e nello stesso anno la Diocesi, d’intesa con AIFO, ne affidò la direzione alla dott.ssa Chiara Castellani, medico volontario e oggi missionaria laica della Diocesi. Oggi l'ospedale serve un bacino d’utenza di circa 200 mila persone, altrimenti costrette a recarsi all'ospedale più vicino che si trova a 180 chilometri di distanza, e ha una capacità di oltre 200 letti. Dal 2002 è Ospedale di Riferimento Generale per tutta la Zona Sanitaria Rurale di Kimbau.

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