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Giu' le mani da Mago Zurli'

Nessuna bacchetta magica ma un vestito da paggio, da giullare, da buffone di corte. Nessun cilindro ma nel cappello uno zecchino d'oro. Con la sua calzamaglia azzurra e la sua allegria, il mago Zurli' un incantesimo nel tempo l'ha fatto: ha lasciato sognare e cantare i bambini di mezzo secolo. Il mago, alias Cino Tortorella, rischia pero' di sparire veramente, senza fare trucchi ma con uno sciopero della fame che, aveva detto, avrebbe iniziato appena fosse stata oscurata la sua piccola emittente.
22 marzo 2004 - Katia Riccardi
Fonte: Kataweb

Il mago zurli' allo zecchino d'oro Direttore artistico di Canale 11, piccola televisione che copre solo una zona della Lombardia, Cino Tortorella aveva in progetto di creare la 'Family Tv', un canale per famiglie e per ragazzi. "Una televisione con una programmazione normale e pulita che rispetti la gente senza essere offensiva - spiega Tortorella che abbiamo raggiunto telefonicamente -. Niente di innovativo, solo una televisione senza violenza e pornografia, insomma come quella che c'era fino a vent'anni fa...".
Il progetto, il cui inizio era previsto per maggio, e' stato pero' bloccato il primo marzo quando l'Ispettorato delle Comunicazioni della Lombardia ha reso noto ai responsabili la decisione di oscuramento dell'emittente: "L'11 marzo vi spegneremo", avevano detto. Lasciando a Tortorella solo la possibilita' di ribellarsi annunciando un digiuno a oltranza. Anziano ma con un cuore da bambino, il mago Zurli' in questi giorni ha creato lo scompiglio che serviva per far parlare della sua piccola televisione. Un'articolo sul quotidiano la Repubblica di ieri ha dato risonanza alla minaccia del mago di non mangiare piu' e durante la trasmissione radiofonica in onda su Radio Rai Due, il 'Ruggito del Coniglio', i conduttori Antonello Dose e Marco Presta hanno incitato gli italiani a mandare degli Sms per salvare il mago Zurli'. Ne sono arrivati a centinaia.
"Veramente e' successo tutto questo? - chiede gentile e sorpreso Cino Tortorella - Che simpatici, sono contento... Pero' il mio sciopero ancora non e' iniziato, ho dovuto rimandarlo. La neve di ieri mi ha salvato per un po'. L'oscuramento di un'emittente si fa proprio fisicamente sapete. Lo effettua la polizia Postale e dal momento che nevicava, loro non ce l'hanno fatta ad arrivare in Valcava, dove si trovano i ripetitori, prima delle 14. Poi pero' hanno tagliato i fili - spiega Tortorella -. Contemporaneamente all'oscuramento pero' e' arrivato alla direzione di 'Family Tv' l'invito dell'Ispettorato delle Comunicazioni a incontrarsi martedi' prossimo per discutere la situazione". Una magia? "Forse, un po'. Comunque interpreto l'invito come un segnale di apertura alle nostre legittime rivendicazioni. Per questo - aggiunge - e anche per rispetto alle vittime dell'orrendo attentato terroristico di Madrid, ho sospeso la decisione dello sciopero della fame. Sono pronto pero' a riprenderlo martedi'".

Ha un tono simpatico mentre ci parla al telefono, e' disponibile e tranquillo. Si capisce pero' che e' deluso e, nello stesso tempo, perso di fronte alla nuova forza di un media che, come la televisione, lui stesso ha contribuito a creare e che adesso vuole lasciarlo indietro, scrollarselo di dosso con le sue vecchie idee di rispetto, e di pulizia. Nella televisione di Bisturi! e delle linee erotiche non c'e' piu' spazio per il mago Zurli'. "Io so che la c'e' gente che vive, e vive scrivetelo maiuscolo, sulla pornografia - continua il creatore dello Zecchino d'Oro -. E ci sono persone che ricevono contributi per i canali che pubblicizzano le hot-line o per quelli dove ci sono i maghi che fanno oroscopi e tarocchi. La mia idea di televisione dava fastidio, anche se e' una tv piccola piccola".

Ma non ci sarebbero complotti dietro l'oscuramento della sua tv e a precisarlo e' stato proprio il ministero delle Comunicazioni. Dietro il provvedimento con cui l'Ispettorato delle Comunicazioni di Milano ha revocato a Canale 11 l'autorizzazione a trasmettere, ci sarebbe infatti solo un incastro tecnico. Lo scorso anno l'emittente aveva chiesto il permesso di spostarsi da Barzano', nel lecchese, a Valcava. Lo spostamento era stato accettato per un periodo di prova durante il quale pero' era stata accertata l'esistenza di interferenze su Milano, disturbi che prima non c'erano. A dicembre 2003 Canale 11 era stato quindi invitato "ad attuare le modifiche all'impianto tali da non disturbare le altre emittenti". L'invito era caduto nel vuoto e, per questo, sarebbe partito l'ordine di disattivazione dell'impianto di Valcava.

La spiegazione non convince il mago dei bambini, che continua: "Il ministro Gasparri, che ringrazio, sta seguendo il caso. La 'Family Tv' doveva infatti nascere nel totale rispetto del nuovo codice di autoregolamentazione tv e minore, alla cui elaboarazione ha lavorato anche il presidente dell'Osservatorio dei Minori, Antonio Marziale. E' stato lui, l'altro ieri, a dirmi che il ministro sarebbe intervenuto. Spero continui a farlo. Come prima speravo nevicasse abbastanza da rendere impossibile ai tecnici tagliare i cavi della nostra piccola televisione".

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La nascita di Zurli' e del suo costume:
Del mago si conosce il luogo di nascita: Ventimiglia, in provincia di Imperia ma l'anno e' incerto, forse e' il 1932. Arrivato a Milano con una gran passione per il teatro Tortorella esordisce come regista al Teatro Convegno nello spettacolo 'Il mago Zurli''. Il mago era interpretato pero' da Giancarlo Dettori, che si esibiva con quattro mimi: Nino Castelnuovo, Ferruccio Soleri, Giancarlo Cobelli e Gianni Magni. "Una sera - racconta Tortorella in un'intervista di Massimo Emanuelli - venne a vedere lo spettacolo Umberto Eco, allora funzionario della Rai, che mi propose quattro puntate televisive dalle 17 alle 17:30 per riempire un mese di palinsesto vuoto. Io dissi di si', avvisai Dettori e i mimi che avrebbero fatto la televisione ma Dettori si rifiuto'. Mi diedi allora da fare per trovare un altro mago ma, dato che Dettori era molto bravo, non riuscii a trovarne uno entro il tempo previsto da Umberto Eco. Un giorno mi contatto' il regista televisivo Cocorese che mi invito' a fargli vedere il mago Zurli', gli risposi che il mago lo stavo ancora cercando e che glielo avrei fatto momentaneamente io per dargli un'idea poi, per l'inizio della trasmissione, avrei trovato il mago. Il regista fu entusiasta della mia esibizione e mi invito' a farlo io, e cosi' esordii in televisione, le quattro puntate ebbero un incredibile successo e ancora oggi mi porto addosso la figura del mago Zurli'. Il vestito del mago fu naturalmente improvvisato, Cocorese fece fare le prove il lunedi', la trasmissione sarebbe andata in onda il giovedi', non avendo previsto cio' non avevo quindi pensato al costume. Andai in sartoria e presi un costume usato da Giorgio De Lullo per un precedente spettacolo, lo adattai con una calzamaglia, un mantello e con qualcosa in testa e cosi' nacque anche il costume. Giovedi' 3 gennaio 1957 ando' in onda la prima puntata, fu un giovedi' importante per la storia della televisione: per la prima volta una trasmissione fu vista in tutta, la copertura della televisione arrivo' in tutta Italia quel giovedi'".

Lo Zecchino d'Oro
La gara canora dei bambini nasce nel 1959 da un'idea di Tortorella che lo conduce nei panni del mago Zurli', su richiesta del Salone del Bambino: si tratta di una gara per tutti i bambini con meno di 14 anni. I mini cantanti sono accompagnati dal Quintetto di Peppino Principe. Dopo il 'Festival di Sanremo' e 'La domenica sportiva', lo 'Zecchino d'Oro' e' la trasmissione piu' longeva della televisione italiana. Dal 1976 lo Zecchino e' sotto il patrocinio dell'Unicef. Per lo Zecchino, Tortorella e' entrato anche nel 'Guinnes dei primati'. E' suo il record di aver presentato per il maggior numero d'anni la stessa trasmissione. Hanno scritto canzoni per la gara dei piccoli cantanti, tra gli altri, anche Gorni Kramer, Tony Renis, Walter Valdi, Mogol, Pino Daniele, Fred Bongusto, Paolo Poli, Giorgio Calabrese, Memo Remigi, Tata Giacobetti, Augusto Martelli, Raffaele Pisu, Paola Pitagora, Virginio Savona, Sandro Tumminelli.

La Tv dei ragazzi
Negli anni Sessanta Tortorella e' l'autore della trasmissione: Nuovi incontri con gli autori, fatta per ragazzi delle scuole medie superiori. Autori come Dino Buzzati, Riccardo Bacchelli, Corrado Alvaro e altri, lanciavano un tema su un problema che riguardava i ragazzi al quale seguiva un dibattito. Del programma non e' rimasta nemmeno una puntata. La Rai ha perso tutto e non ne ha piu' un'immagine.

Dal 1961 al 1974...
Tortorella e' il regista di 'Chissa' chi lo sa' condotta da Febo Conti. Seguono trasmissioni sempre legate ai ragazzi come 'Canzoni per Alpha Centauri' (1964-1965), 'Scacco al Re' condotta da Ettore Andenna (1972), 'Gioco citta'' (1973-1974), 'Il dirodorlando' ancora condotta da Ettore Andenna (1975) e 'Classe di ferro'.

...Fino ad oggi
Nella seconda meta' degli anni '70 Tortorella passa alle televisioni private e va nella prima Antenna 3 Lombardia dove dirige 'La Bustarella' condotta da Ettore Andenna e 'Il pomofiore' condotta da Lucio Flauto. Negli anni '80 passa alla Fininvest e crea 'La luna nel pozzo' (1984) e, soprattutto, 'Bim bum bam' su Canale 5 e su Italia1. Nel 1991 tira fuori dal cilindro 'Bravo bravissimo'. Il programma e' condotto da Mike Bongiorno.

Note:

Fonte: http://www.kataweb.it/detail.jsp?channel=portale&id=458500

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