Un’informazione più veritiera è possibile attraverso il confronto e la raccolta delle fonti

Fact-checking: come informarsi nell’era della post-verità

Il termine “Fact-checking” è di origine anglosassone e indica la cosiddetta verifica dei fatti, ovvero l’accertarsi della veridicità di fatti e notizie, attraverso la raccolta e il confronto delle fonti.
25 marzo 2019
Laura Turriani (Università di Pisa)

Mind Control

Il termine “Fact-checking” è di origine anglosassone e indica la cosiddetta verifica dei fatti, ovvero l’accertarsi della veridicità di fatti e notizie, attraverso la raccolta e il confronto delle fonti.
Negli USA questa pratica è largamente impiegata da anni in ambito giornalistico, le notizie infatti prima di essere pubblicate su giornali, via web, in tv ecc., vengono controllate scrupolosamente da alcuni addetti.
Oggigiorno viviamo in una società in cui ogni persona è sottoposta ad innumerevoli informazioni, immagini, notizie, ecc., di cui una gran parte non è veritiera.


Le notizie false sono sempre circolate nel corso dei secoli, ciò che fa la differenza è il mezzo con cui esse sono veicolate: un tempo la differenza fra comunicazione “faccia a faccia” fra persone e quella “mediata” stava nel fatto che la prima era immediata, mentre nella seconda il messaggio inviato dall’emittente impiegava del tempo prima di raggiungere il destinatario.

Oggi questa distinzione non esiste più: i mass media moderni godono di istantaneità. Specialmente con l’avvento del web 2.0 i tempi di pubblicazione di informazioni e notizie sono pressoché azzerati: un titolo scritto in modo poco chiaro, impreciso o di fretta, o una notizia totalmente inventata possono diffondersi in un istante su reti social, blog, cellulari raggiungendo un numero molto elevato di persone, favorendo la creazione di pregiudizi e provocando sofferenza in determinate persone.

Bisogna essere coscienti del fatto che la verità, non è quasi mai definita in maniera assoluta, a causa delle sue infinite sfaccettature; nonostante essa possa essere il più verosimile possibile, viene sempre filtrata, anche se minimamente, attraverso la prospettiva di qualcuno.

È possibile ottenere l’informazione più veritiera possibile, solo attraverso il confronto e la raccolta delle fonti, così da poter escludere ciò che risulta poco credibile o totalmente manipolato, diffondendo in questo modo il minor numero di “bufale” all’interno della rete.

Nel corso degli anni si sono mossi numerosi gruppi e associazioni per contrastare il fenomeno di diffusione delle notizie false e muovere l’opinione pubblica, affinché tutti abbiano gli strumenti per saper riconoscere il vero dal falso.

Note: Qui di seguito c'è l'intero PDF su cos’è il fact-checking nell'era del web 2.0 e dei social network.

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