Le bugie pericolose per la democrazia secondo Saviano

Un tempo nel Sud si conquistavano voti usando favori e a volte denaro. Ora la cartamoneta di scambio è l'odio contro migranti e altri "nemici"
10 aprile 2019

International Journalism Festival (Perugia 2019)

Quando introduce Roberto Saviano, Arianna Ciccone, fondatrice del Festival Internazionale del Giornalismo che si tiene dal 2006 a Perugia, parla di coraggio, dedicando poi la serata a tutti quelli che in questi anni stanno rispondendo con la bellezza, la bontà e il coraggio alla crudeltà. 

Il giornalista e scrittore Roberto Saviano arriva subito al punto. Chi racconta, e per questo viene osteggiato, deve combattere senza sosta le post-verità, messaggi e promesse propagandistiche che non hanno alcuna pretesa di attendibilità e verità, dato che l’importante è che diventino strumenti efficaci facili da usare. Ecco quindi che "l'hashtag del vincitore su cui saltare" è quello che sfrutta il disagio presente nella nostra esistenza quotidiana per costruire qualcuno da odiare, sospetti e dicerie. Pochi secondi e diventerà un messaggio virale. 

Saviano proietta l’originaria parola d’ordine della Lega: “Prima il Nord”. Ricorda anche che Matteo Salvini, ora Vice Primo Ministro, non molto tempo fa parlava ancora di un’Italia da smontare. Cambiato il bersaglio ed evocate paure più istintive legate a diversità più accentuate, grazie ai migranti ora è stato concesso alla gente del Sud di essere italiana (per colpire a sua volta i non italiani più deboli e oppressi). Come sempre, alla cattiva informazione è poi più facile che si accompagnino violazioni di diritti e comportamenti autoritari, suscitando sempre meno reazioni.

L’intervento di Saviano e gli episodi che ricorda e collega sono da seguire per intero (il link con la registrazione tratta dal sito del Festival è nelle note). 

La costruzione del nemico

Ascoltando Saviano, non è superfluo condividere lo stupore di osservare come sia possibile costruire sempre nuovi minacciosi nemici mentre di fianco a noi proliferano i nemici naturali di sempre: criminalità organizzata ('ndrangheta in particolare, la più potente), avvelenatori ambientali, sfruttatori di lavoratori, di donne e nuovi poveri, truffatori e speculatori di ogni sorta e contesto, detentori di risorse finanziarie e interessi sempre più sproporzionati e incomparabili rispetto ai nostri.

Ma serve un po’ del nostro tempo. La complessità ha bisogno di diventare valore, con fatti parole e pensieri razionali e coraggiosi, il valore che merita di ricevere e accogliere il pubblico per formarsi un’opinione. Ed è possibile che partendo dal Sud, rifiutando di rimuovere la nostra storia anche recente e di occupare la mente con slogan di seconda mano, nascano sentimenti e idee più utili per la nostra vita e per la nostra libertà.

Note: XIII edizione del Festival Internazionale del Giornalismo
Roberto Saviano 6 aprile 2019 "Bugie e divise: come nascono i governi autoritari"
https://www.youtube.com/watch?v=yW6975wEfqA&feature=youtu.be

Partecipanti al Festival e video
https://www.festivaldelgiornalismo.com/speaker-list/2019
https://media.journalismfestival.com/



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