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MareNostrum Newsletter n 17

30 settembre 2005

INDICE

1) “L’Unità” scrive di nuovi sbarchi ma non dice mai che fine fanno quelli che arrivano vivi. A seguire l’ultima tragica sequenza delle nuove stragi nei nostri mari che nessuno pubblica più.

2) Migliaia di migranti saltano il muro che li divide dalla Ue a Melilla. Risultato? Si contano i morti

3) Dove e quando le nuove proiezioni di Mare Nostrum

1) “L’Unità” scrive di nuovi sbarchi ma non dice mai che fine fanno quelli che arrivano vivi. A seguire l’ultima tragica sequenza delle nuove stragi nei nostri mari che nessuno pubblica più.
http://www.stefanomencherini.org/it/news/unita.htm

2) Migliaia di migranti saltano il muro che li divide dalla Ue a Melilla. Risultato? Si contano i morti

IMMIGRAZIONE: MELILLA, NUOVO ASSALTO DI CLANDESTINI / ANSA OGGI CIRCA 200 SONO RIUSCITI A SUPERARE LA BARRIERA SPAGNOLA (RIPETIZIONE DA ALTRA CATEGORIA).
- RABAT, 28 SET - Meno di 24 ore dopo l’assalto di 500 disperati alla barriera che circonda Melilla, enclave spagnola in territorio marocchino, una seconda ondata di clandestini, forse mille, ha investito la doppia muraglia metallica costruita intorno alla città diventata - nelle ultime settimane - la frontiera più a rischio dell’Unione Europea. Dieci i feriti negli scontri fra migranti e agenti della Guardia Civil (ieri erano stati sei), mentre sono circa 200 i subsahariani che oggi sono riusciti ad entrare a Melilla, secondo il bilancio ufficiale presentato alle autorità spagnole.
Seguendo un copione collaudato, i clandestini - una volta entrati in territorio spagnolo - si sono lasciati portare al commissariato locale di polizia. Da lì sono stati inviati al Centro di soggiorno temporaneo (Ceti), che attualmente è pieno ben al di sopra delle proprie capacità: oltre mille immigrati illegali per una struttura che potrebbe ospitarne solo 450. Va detto che la maggior parte di queste persone proviene da paesi dell’Africa subsahariana che non hanno una frontiera geografica con la Spagna né hanno sottoscritto con questo paese accordi per il rimpatrio degli illegali. Questi ultimi comunque non dichiarano la loro nazionalità. E la loro speranza è di essere inviati in un altro Centro, questa volta nella penisola iberica, dove dopo 40 giorni saranno liberati, seppur con l’ordine di espulsione in mano.
Il moltiplicarsi in questi giorni degli assalti al cosiddetto muro di Melilla - circa 12 mila tentativi nell’anno in corso, contro 55 mila nel 2004 - è dovuto alla maggiore efficacia del controllo delle acque dello stretto di Gibilterra, ed alla dichiarata intenzione del governo spagnolo di portare a sei metri di altezza la barriera intorno alla città entro la fine del prossimo mese di febbraio.
L’acuirsi della tensione sul fronte dell’immigrazione a Melilla crea problemi al governo spagnolo proprio alla vigilia dell’incontro in Andalusia fra il primo ministro Jose’ Luis Rodriguez Zapatero e il suo omologo marocchino, Idriss Jettou: il governo della città, in mano all’opposizione popolare, rimprovera infatti Madrid di non esercitare su Rabat le pressioni necessarie perché blocchi i clandestini prima che arrivino alla sua frontiera.
La situazione crea anche imbarazzo ai marocchini: dopo le tensioni con Madrid all’epoca del secondo governo Aznar, Rabat sta ricostruendo un rapporto privilegiato con il suo vicino del nord, pur senza abbandonare la sua rivendicazione storica di sovranità su Melilla e Ceuta, le due città della sua costa settentrionale controllate dalla Spagna dal XV secolo. Consuelo Rumi, sottosegretario spagnolo all’Immigrazione, ha approfittato della sua recente visita a Melilla per dare un giudizio positivo sulla collaborazione delle autorità marocchine: ha detto che hanno ridotto del 51% l’arrivo di “pateras” (carrette del mare) nell’arcipelago delle Canarie, ad ovest della costa atlantica del regno aluita, e ha annunciato altri rinforzi per il contingente locale della Guardia Civil. Ma le contromisure annunciate dalla Spagna e dal Marocco non sembrano intaccare la volontà delle centinaia di subsahariani che attendono il momento propizio nei boschi fra Melilla e Nador. “Possono alzare il muro anche a dieci metri, e noi lo salteremo - ha detto un senegalese a un giornalista spagnolo - In ogni caso, non abbiamo niente da perdere”. (ANSA)

FD
28-SET-05 17:37 NNNN

E DOPO GLI INCIDENTI SI CONTANO I MORTI

IMMIGRAZIONE: CEUTA; GOVERNO, I MORTI SONO CINQUE

(ANSA) - MADRID, 29 SET - I morti nel tentativo di oltrepassare la frontiera tra il Marocco e Ceuta sono stati cinque. Lo ha detto oggi la vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega in dichiarazioni ai giornalisti nel vertice Spagna-Marocco a Siviglia.
“Tre clandestini subsahariani sono morti in territorio marocchino e gli altri due a Ceuta”, ha detto.
Oltre ai morti vi sono stati 91 feriti, nessuno dei quali gravi.

29-SET-05 15:10 NNN

IMMIGRAZIONE: CEUTA, MAROCCO INVIA 1.600 AGENTI A FRONTIERA

- MADRID, 29 SET - Il Marocco ha annunciato di avere inviato 1600 uomini delle sue forze di sicurezza alla frontiera con Ceuta e Melilla per tentare di evitare le valanghe di clandestini, secondo quanto hanno reso noto fonti governative spagnole citate dalla Efe.
La notizia è stata data dal ministro dell’interno marocchino al vertice bilaterale che si svolge a Siviglia con la partecipazione dei capi di governo dei due paesi.
Secondo le fonti 1000 marocchini sono stati inviati a Mellilla e altri 600 a Ceuta.
La Spagna da parte sua ha inviato 480 soldati a rafforzare gli effettivi della Gaurdia Civil che pattugliano il “muro” delle due enclaves in territorio marocchino. (ANSA).

29-SET-05 17:21 NNNN

IMMIGRAZIONE: CEUTA; ZAPATERO ANNUNCIA INDAGINE IMMEDIATA FONTI POLIZIA DICONO: DUE MORTI COLPITI DA MAROCCHINI

- MADRID, 29 SET - Il premier spagnolo Jose Luis Rodriguez Zapatero ha annunciato oggi di avere concordato col suo collega marocchino Driss Jetu una “indagine immediata” sugli incidenti a Ceuta, mentre fonti inquirenti hanno indicato che due dei cinque morti sono stati colpiti da proiettili provenienti dal Marocco.
Zapatero ha detto in una conferenza stampa a Siviglia che l’indagine sarà condotta con la “massima trasparenza”.
I corpi dei due subsahariani ritrovati in territorio spagnolo,secondo fonti della polizia dopo un’autopsia, presentavano fori di entrata e uscita che per la loro traiettoria potevano provenire solo dal Marocco. (ANSA).

29-SET-05 18:22 NNNN

3) Dove e quando le nuove proiezioni di Mare Nostrum

Venerdì 30 settembre Ostia (Roma) Csa “Vittorio occupato” h.21.00
Sabato 1 ottobre Settignano (Firenze) Casa del popolo h.21.00
Sabato 8 ottobre Rho (Milano) Csa “Sos Fornace S. Martino” h. 21.00
(alle proiezioni sarà presente l’autore)

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