Migranti

Lista Diritti Globali

Archivio pubblico

Da un'intervista a Elise Vallois, GISTI, Parigi*

Francia - Appunti sulla detenzione dei migranti

Il sistema dei CPT in Francia
6 novembre 2005
Fonte: www.meltingpot.org - 27 ottobre 2005

I CPT in Francia sono sempre, e soprattutto ultimamente, sovrafollati. La volontà del Ministro degli Interni Nicolas Sarkozy è quella di ingrandirli affinché possa aumentare di conseguenza il numero dei migranti espulsi alla frontiera che negli obiettivi del Ministro degli Interni deve arrivare entro la fine del 2005 a 23 000. Un immigrato senza permesso che viene fermato per controlli d’identità viene messo in stato di fermo in un commissariato di polizia generalmente per 24 ore da dove viene condotto nel CPT. Qui gli viene notificato il provvedimento di espulsione e entro 48 ore passerà davanti al Giudice per la libertà e la detenzione che convaliderà o meno lo stato di trattenimento nel CPT. In questa sede il Giudice decide anche se affidare o meno lo straniero alla propria residenza o domicilio o dimora abituale per il tempo strettamente necessario a prepare la propria partenza. In caso affermativo lo straniero deve tornare presso la residenza e preparare la partenza, presentarsi successivamente in Prefettura (dove è sequestrato il suo passaporto) e consegnarsi alle autorità per l’espulsione. Ma i sans papiers in questo modo si disperdono sul terriotrio e sono di nuovo in libertà, anche se senza passaporto e con un provvedimento di espulsione. Nel caso sia invece convalidato il trattenimento, il Giudice successivamente provvede a verificare le condizioni per effettuare il rimpatrio e se queste non susistono (per mancanza di vettori o altre motivazioni) prolunga il trattenimento per un primo periodo al termine del quale lo straniero passa nuovamente al cospetto del Giudice che decide se prolungare o meno il trattenimento che può arrivare a durare fino a 32 giorni.
C’è una seconda procedura parallela ala procedura della reclusione al CPT, il provvedimento di riaccompagnamento alla frontiera. Il ricorso contro questo provvedimento va presentato al giudice amministrativo, mentre il ricorso contro il trattenimento nel CPT va presentato al giudice giudiziario, quindi tocca passare davanti a due giudici diversi in due tribunali diversi. E’ quindi particolarmente complicato anche per i ritardi che rischiano di invalidare i ricorsi, dato che quello contro il decreto di espulsione va presentato entro 48 ore dalla notifica del provvedimento.
Un ultima valutazione riguarda una recente novità. Per economizzare i costi di tutta la procedura relativa alla detenzione ed espulsione, nei CPT ci sono adesso delle aule di udienza, per evitare i trasporti del detenuto al tribunale e viceversa. Ciò mette in discussione l’imparzialità dei giudici perché queste udienze dovrebbero essere pubbliche, tutti devono potervi partecipare ma ora diventa difficile parteciparvi e gli avvocati che seguono le udienze si riducono ad essere sempre gli stessi. Questo comporta un venir meno delle condizioni che assicurano il diritto alla difesa.

Note: *Elise Vallois, avvocato del Gruppo di informazione e sostegno dei migranti (GISTI).

Approfondimenti: Sulla detenzione dei migranti in Francia vedi anche
www.migreurop.org
www.meltingpot.org

Articoli correlati

  • Siamo una società di pace? La criminalizzazione della solidarietà
    Migranti
    Peacelink Common Library

    Siamo una società di pace? La criminalizzazione della solidarietà

    Mi sono avvicinata allo studio delle migrazioni, alla complessità delle storie che ogni rifugiato, richiedente asilo o migrante porta con sé. Perché le stragi delle frontiere marittime e terrestri sono catastrofi umanitarie. Qual è la nostra responsabilità? Qual è oggi il ruolo della società civile?
    21 giugno 2022 - Carmen Zaira Torretta
  • Morte e vita dei migranti
    Migranti
    Un oblò sul nostro futuro

    Morte e vita dei migranti

    Rischiamo condizioni irreversibili di ingiustizia e crudeltà. L'unico inattaccabile sul piano umano e della ragione è il comportamento dei volontari, a fronte di scelte dei governi miopi e scellerate
    18 novembre 2021 - Lidia Giannotti
  • Veri lager sotto i nostri occhi
    Migranti
    Discorso a Cipro

    Veri lager sotto i nostri occhi

    Dobbiamo andare contro questo vizio di abituarci alle tragedie, non possiamo abituarci all'indifferenza. Spesso ci domandiamo come sia stato possibile che fossero stati costruiti i lager del secolo scorso, ma sta accadendo oggi.
    6 dicembre 2021 - Papa Francesco
  • Un’immagine al futuro per la solidarietà e la pace
    Pace
    Evento online in occasione del 20 Dicembre, Giornata Internazionale della Solidarietà

    Un’immagine al futuro per la solidarietà e la pace

    Solidarietà e inclusione, diritti e benessere sono condizioni necessarie per un’idea positiva della pace, pace con diritti e con giustizia sociale
    30 novembre 2021 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)