Il socialismo possibile
www.marioragagnin.net Il socialismo consisterà nel complesso di mezzi e servizi forniti dai governi e dall’ONU ai volontari Il socialismo diventa realizzabile ponendolo a carico dei poteri. L'economicismo continuerà ai margini, come sostegno all'organizzazione che si andrà formando. Liberismo e socialismo sono necessari l'uno all'altro. L'organizzazione così formata diventerà la soluzione in sé stessa, perché responsabilizzerà i promotori, al cui livello verranno cooptati i terzi. Inquadrando il vivere quotidiano nella visuale dell'unità umana, obiettivo comune a tutti, il nostro prossimo diverrà il primo alleato. Ciò renderà realizzabile il comandamento di Cristo. I problemi ideologici (degenerazione delle idee) verranno ricondotti all'unico problema, dei rapporti fra basi e vertici, da cui provengono. I poteri tradizionali diverranno esclusivamente organizzativi (non più ideologici, pretese guide) e forniranno le strutture di servizio a chi si predispone al mondo. Gli immigrati diverranno soggetti responsabili, cooptati nella patria potenziale dell'organizzazione tesa a unificare l'umanità. Gli specialisti delle scienze umanistiche scopriranno nella nuova metodologia la verificabilità e il fondamento di ogni loro scienza. I circoli locali diverranno decisionali col fare pressione sulle autorità e sostenere l'operato dei propri referenti. Ogni potere ha il dovere di spendersi in forma di servizio per la base, e perciò per i volontari che la rappresentano. Questo principio vale a tutti i livelli: dalle associazioni di volontariato alle amministrazioni locali e centrali, dei Paesi primi, secondi e terzi. Negli incontri ecumenici si scopriranno i punti di convergenza per trovare soluzioni pratiche, di autoaffermazione in positivo per tutti. Mario Ragagnin www.marioragagnin.net
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