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Storia di Lailoma

11 dicembre 2007 - Luca Lo Presti (Presidente Fondazione Pangea Onlus)
Fonte: da Persona a Persona 11/07 (www.pangeaonlus.org) - 11 dicembre 2007
Liloma, beneficiaria progetto Jamila di Fondazione Pangea Onlus «Mi chiamo Lailoma e sono una mamma afghana di 40 anni. Ho 6 figli: 4 femmine e 2 maschi. Mi sono sposata ancora bambina, appena dodicenne, con un uomo di 35 anni. Mio marito ha un lavoro, ma il suo salario non è sufficiente per mantenere i nostri bambini. I miei figli erano tutti analfabeti perchè non avevamo soldi per farli studiare e anche io sono analfabeta perché mio padre non mi permise di andare a scuola, anche se lo desideravo tanto. Quando seppi da una mia amica del programma di microcredito di Pangea, andai al Centro Donna e mi registrai tra le liste delle richiedenti. Mi fecero delle interviste durante le quali mi chiesero di tutto: chi fossi, come fosse composta la mia famiglia, che cosa sapessi fare ma, soprattutto, cosa avessi voluto fare con i soldi del prestito. Era la prima volta che mi chiedevano cosa volessi fare, io, Lailoma, una Donna. Un giorno Razia, la responsabile del progetto, mi chiamò e mi disse che ero stata selezionata e che avrei avuto un microcredito di 8.000 afgani (circa 120 Euro)! Volevo lavorare a maglia per poi vendere quello che facevo. Imparai quest’arte da piccola; con le mie sorelle ci divertivamo a osservare e copiare mia madre mentre era intenta a sferruzzare vestiti di ogni genere. Ora sto trasmettendo questa mia passione e le tecniche alle mie figlie. Insieme realizziamo tovaglie, coperte, e maglioni dai disegni colorati per i bambini. Ne lavoro circa 5 al giorno, vendendoli per 10 afghani l’uno. Per fare i maglioni disegnati per i bimbi invece impiego circa 3 giorni e li vendo a 120 afghani (1,70 Euro). L’attività sta andando sempre meglio: spesso lavoro vestiti che mi vengono commissionati, talvolta mia figlia realizza lavori a maglia per i vicini di casa e grazie ai guadagni della nostra attività ho potuto fare qualche spesa per la casa e nuovi vestiti per i miei figli. Pago regolarmente le rate settimanali del microcredito e seguo con molto piacere le lezioni di diritti umani, igiene e sanità, inoltre sto imparando a leggere e a scrivere. I miei figli mi prendono in giro e dicono: guarda la mamma che va a scuola! E insieme ridiamo! Ora vorrei richiedere un secondo prestito per migliorare la mia attività. Il microcredito non solo mi ha aiutata a uscire dalla trappola della povertà, ma mi ha ridato speranza e dignità. Scrivo per ringraziare voi tutti che avete reso possibile che la mia vita e quella dei miei figli potesse ripartire. Tashkor, Grazie!» Lailoma, una Donna.
Anche io vi ringrazio perchè con l’invio dei vostri sms, attraverso l’acquisto dei calendari e dei bigliettini natalizi per Lailoma e per tante donne come lei il desiderio che sembrava irrealizzabile, quello di esistere, si è avverato. Buon Natale a tutti!
Note:

da Persona a Persona - Fondazione Pangea Onlus

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