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Fatma Basm Jassam

Tutto iniziò, come spesso accade, con un caso fortuito, un evento del destino che ha fatto incrociare la presidente di IPB-Italia Fulgida Barattoni, nel corso del suo viaggio del marzo scorso nel Kurdistan iracheno, con il volto di una mamma disperata. La sua figlia, affetta da Talassemia Major, avrebbe presto lasciato questo mondo se non avesse avuto cure adeguate - cosa che laggiù, pur nella nascente modernità di una regione quasi risparmiata dalla guerra, era alquanto difficile da realizzare.

Conosco da anni la capacità "imprenditoriale" dell'amica e co-fondatrice dell'associazione per la pace di cui sopra; e del suo muoversi in tutte le direzioni, smuovendo mari e monti finché lo scopo non sia raggiunto. Ritornata in Italia fece suo l'appello disperato lì raccolto, e il risultato fu che nel giro di poco la bambina poté raggiungere l'Italia, essere ricoverata presso l'ospedale di Modena e curata fino a che le sue condizioni di salute non si fossero stabilizzate. Mentre il passo successivo potrebbe essere un trapianto di midollo, quando si sia trovato un soggetto compatibile.

E veniamo a domenica scorsa! Aggiungendo la premessa che per aiuti concreti di questa portata il solo volontariato non basta, e che la volgare pecunia ahimé serve. A supporto dell'iniziativa già dal principio è stata coinvolta l'associazione Cosmohelp, specializzata in aiuti sanitari per bambini in Paesi poveri o dilaniati dalle guerre. Ulteriori passi servono per coprire le spese sostenute e quelle che verranno: ed è stata quindi più che benvenuta la fusione di una manifestazione sportiva quale quella promossa dal Ferrari Club di Lugo, con la necessità di fund raising per l'operazione Salviamo insieme Fatma!.

 Un giro in Ferrari: chi non vorrebbe farlo? E la partecipazione a Lugo è stata notevole, come si può leggere in questo stralcio da un comunicato stampa della giornalista Lucia Baldini:

"Domenica pomeriggio, nonostante il tempo incerto, in tantissimi si sono messi in fila per fare un giro in Ferrari alla festa del Cavallino Rampante. La scuderia Ferrari Club ha aiutato con simpatica disponibilità l'IPB nella lotta per strappare alla morte un bimba irachena e tanti, grandi e piccoli, hanno provato l'emozione di partenze, accelerate, frenate da brivido: scendevano, di fronte alla scalinata della Rocca, con l'aria di chi ha vissuto attimi davvero fuori dal comune e di conseguenza le parole di ringraziamento che merita chi ha reso possibile e attivato il giro non riescono a essere all'altezza della situazione. Qualcuno dei presenti ha fatto un'offerta senza salire in Ferrari, e c'è stato anche chi ha dato spontaneamente più dei 5 euro richiesti."

La somma raccolta nella giornata è stata di circa 400 euro, che si aggiunge a quanto mano a mano si può ricavare, anche con bonifico sul c.c.p. 11114444  intestato a IPB-Italia, piazza Martiri 1 - Lugo e con causale "Salviamo insieme Fatma". Lo stesso sindaco di Lugo, Raffaele Cortesi, si fa garante per la raccolta dei fondi, e nel sito del Comune verrà pubblicato un rendiconto periodico.

Le Ferrari a Lugo di Romagna

Nota dell'autore: Certamente qui si tratta di un caso personale, e la stessa associazione IPB-Italia è usualmente indirizzata verso altri scopi. Tutto ciò comunque s'intreccia con quanto ho potuto riportare in miei precedenti articoli e che allarga l'iniziativa specifica con progetti di solidarietà e di educazione alla pace che spesso nascono quasi senza averli previsti.

Chissà se anche in questo caso le ali del destino potranno arrivare a ulteriori sviluppi positivi? Il tempo ce lo dirà...

Note:

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