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Il Calendario del Popolo, per la Memoria Storica e la Pace, presenta il Progetto "Per Non Dimenticare" delle Città di Nova Milanese e Bolzano

Il Calendario del Popolo- Sandro Teti Editore e il Progetto "Per Non Dimenticare"

“Il Calendario del Popolo” nacque a Roma nel marzo 1945, quando l'Italia del nord era ancora occupata. Allora si proponeva di rispondere all'esigenza di sapere di ampia parte di una popolazione appena uscita dalla Guerra di Liberazione. Per 65 anni “il Calendario del Popolo” ha svolto un'importante opera di divulgazione culturale, evolvendosi progressivamente, fino a diventare un centro promotore di iniziative culturali ad alto livello. Oggi la Rivista vuole essere un ponte tra la Memoria Storica e l'acquisizione di nuovi strumenti critici atti ad interpretare un mondo in continuo cambiamento.
26 luglio 2012 - Laura Tussi

Il CALENDARIO DEL POPOLO- Sandro Teti Editore e il Progetto "Per Non Dimenticare" delle Città di Nova Milanese e Bolzano

La Città di Nova Milanese per la Memoria Storica e la Pace.

Il Progetto “Per Non Dimenticare” raccoglie le memorie dei Lager.

Il lavoro di ricerca e di comunicazione dell'Amministrazione Comunale di Nova Milanese e della Città di Bolzano, sul tema della deportazione nazifascista.

“Per Non Dimenticare”

 di

Laura Barzaghi, Sindaco di Nova Milanese -MB

Rosaria Longoni, Assessore alla Cultura di Nova Milanese-MB

Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI di Nova Milanese-MB, Referente del Progetto “Per Non Dimenticare”

Laura Tussi, Promotrice Progetto “Per Non Dimenticare”

 

Il Progetto “Per Non Dimenticare” è stato intrapreso, a partire dagli anni '70, dall'Amministrazione Comunale e dalla Biblioteca Civica Popolare di Nova Milanese, con la raccolta di videotestimonianze, interviste, biografie e documentazioni inerenti la memoria dei campi di concentramento e di sterminio nazifascisti.

Tutto questo importante materiale documentalistico e audiovisivo, inerente le memorie delle deportazioni di civili per motivazioni politiche e razziali, è contenuto nel sito http://www.lageredeportazione.org.

Nel 2000 la Biblioteca Civica Popolare di Nova Milanese, nella persona del Responsabile Giuseppe Paleari, in collaborazione con l'Archivio Storico della città di Bolzano, nella persona della Responsabile Dottoressa Carla Giacomozzi, ha realizzato con la RAI e RAI EDUCATIONAL, le trasmissioni televisive dal titolo Testimonianze dai Lager, inerenti la deportazione politica e razziale, condotta da importanti personalità della società civile, tra cui Gino Strada, Roberto Vecchioni, Moni Ovadia, Massimo Cacciari, Tina Anselmi, Alex Zanotelli e molti altri.

Queste trasmissioni, contenute in sintesi nel sito http://www.testimonianzedailager.rai.it sono state realizzate sotto la Presidenza RAI di Roberto Zaccaria, tuttora sostenitore del progetto.

Un lungo percorso di decenni imperniato sui valori della Memoria ha portato l'Amministrazione Comunale di Nova Milanese (MB), attraverso il servizio della Biblioteca Civica Popolare, ad attuare un'attività di ricerca relativa alla deportazione nazista.
Dal 1996 questo lavoro di ricerca si è sviluppato con la collaborazione dell'Archivio Storico della Città di Bolzano definendo un unico progetto di lavoro denominato Testimonianze dai Lager che consiste in:

  • realizzazione di videotestimonianze a sopravvissuti civili italiani dei Lager nazisti
  • ricerca e raccolta di materiali documentari relativi alla deportazione nazista
  • valorizzazione e diffusione della documentazione raccolta

Un rapporto privilegiato delle nostre attività è stato instaurato con il mondo della Scuola con più iniziative:

  • consulenza a docenti nella preparazione di percorsi sulla deportazione
  • gestione di incontri tra sopravvissuti dei Lager nazisti e studenti
  • produzione di mostre itineranti e veicolazione di altre mostre a tema
  • ideazione di viaggi-studio nei Lager nazisti e gestione di visite guidate
  • elaborazione di specifici materiali utili per la preparazione dei viaggi-studio e dei successivi approfondimenti

Videotestimonianze

Ambito della ricerca è prevalentemente la realizzazione di videotestimonianze a sopravvissuti italiani dei Lager nazisti. Un lavoro urgentissimo che ci ha portato alla realizzazione di oltre 200 videotestimonianze per circa 250 ore di girato.
Si tratta per lo più di testimonianze inedite, per anni rimaste sommerse che costituiscono un' insostituibile fonte storica.
L' ampio ambito geografico, dieci regioni d'Italia, a cui fanno riferimento le videotestimonianze, pone questo nostro lavoro tra i pochi a livello nazionale ed internazionale e di conseguenza rende i nostri Enti un preciso punto di riferimento per la conoscenza del fenomeno concentrazionario italiano e per la conservazione della memoria.
Con il lavoro di questi anni si è costruito un considerevole archivio di volti, voci e narrazioni di donne e uomini che hanno vissuto la deportazione nazista. Le testimonianze di questi sopravvissuti, diversi per provenienza geografica, estrazione sociale, culturale, ideologica e di fede, svelano nuove realtà e contribuiscono a conoscere e capire la varietà e la complessità del fenomeno concentrazionario che ha interessato l'Italia e gli italiani a partire dal 1943.

Testimonianze dai Lager - RAI Educational

Nel 2000 cinquanta delle videointerviste realizzate da Giuseppe Paleari, Responsabile della Biblioteca Civica Popolare di Nova Milanese e dalla Dottoressa Carla Giacomozzi, Responsabile dell’Archivio Storico della Città di Bolzano, sono state acquisite da RAI Educational, con la quale abbiamo collaborato alla produzione di un programma televisivo in dieci puntate dal titolo Testimonianze dai Lager. Il programma è stato trasmesso sia dal canale satellitare RAISAT sia dalla terza rete nazionale della RAI.

Testimonianze dai Lager - web

www.testimonianzedailager.rai.it
Nel corso dell'anno 2001 è proseguita la collaborazione tra le Città di Nova Milanese, Bolzano e RAI Educational per la realizzazione del sito Internet indicato. Nel sito trovano posto le sintesi delle trasmissioni televisive, le trascrizioni con brevi sequenze video delle 48 videotestimonianze degli ex deportati, un glossario, la visualizzazione grafica dei percorsi di deportazione, numerose schede ed altri strumenti di lavoro redatti pensando in particolare al mondo della Scuola riferiti a percorsi di visita autoguidata per i memorial dei Lager di Auschwitz 1, Auschwitz 2 - Birkenau, Bolzano, Buchenwald, Dachau, Flossenbürg, Fossoli, Mauthausen, Ravensbrück, Risiera di San Sabba.

La Memoria in Rassegna
Dal 1997 con cadenza biennale le Città di Nova Milanese e Bolzano organizzano l'iniziativa a carattere internazionale La Memoria in Rassegna. Video di Resistenza, Deportazione e Liberazione in Europa.
Enti e privati sono invitati ad inviare copia delle videocassette da loro realizzate inerenti ai temi della rassegna.
L'iniziativa, che si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, ha come obiettivo la raccolta, la catalogazione, la conservazione e la consultazione delle produzioni audiovisuali pervenute.
Le edizioni finora attuate hanno permesso di raccogliere oltre 300 videocassette provenienti da numerosi Stati europei ed extraeuropei.

Archivio Audiovisivo della Memoria (AADM)
Nel gennaio 2004 con i materiali documentari audiovisivuali prodotti e raccolti, i due Comuni hanno inaugurato l'Archivio Audiovisivo della Memoria (AADM).
L'AADM è un servizio pubblico gratuito che si propone il recupero, la salvaguardia, la conservazione e la valorizzazione di materiali documentari.
Esso ha duplice scopo: valorizzare e comunicare i risultati di un ampio lavoro di ricerca e, soprattutto, rendere accessibili agli interessati fonti storiche primarie che hanno profondo valore intrinseco di narrazioni e insostituibile valore documentale.
L'AADM è composto dal Fondo Testimonianze dai Lager e dal Fondo La Memoria in Rassegna. La consistenza di entrambi i fondi è in costante aumento per la continua realizzazione delle videotestimonianze e per la riproposizione biennale dell'iniziativa La Memoria in Rassegna.
L'AADM ha sede sia presso l'Archivio Storico della Città di Bolzano sia presso la Biblioteca Civica Popolare del Comune di Nova Milanese ed è possibile accedere al servizio con postazioni singole e/o di gruppo.

Viaggi studio
Da dieci anni con le locali scuole medie viene attuato un percorso inerente il tema della deportazione nazista. Tappe nodali di questo percorso sono l'incontro tra gli studenti e un sopravvissuto italiano dei Lager nazisti e il viaggio studio nei Lager di Ebensee, Gusen 1, Melk e Mauthausen, al quale partecipano due gruppi classe con i rispettivi docenti. Oltre a fornire i materiali documentari ed il personale qualificato per l'attuazione dell'iniziativa, l'Amministrazione Comunale si fa carico di parte della spesa riguardante il viaggio studio.

Città della Memoria

Prevede il coordinamento di una rete di Amministrazioni italiane ed europee che presentano sul proprio territorio i segni del tempo di un passato storico collegato alla Seconda Guerra Mondiale e sono volte alla valorizzazione, alla tutela e alla conservazione del patrimonio storico e culturale.

Questo in estrema sintesi il lavoro di ricerca svolto nell'ambito del progetto “Per non dimenticare” con indicate alcune iniziative che segnano i diversi passi attuati, il tutto all'interno di un più ampio discorso relativo alla memoria quale indispensabile elemento nella costruzione dell'identità.

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"Per non dimenticare" è anche diventato attualmente un Progetto di promozione e valorizzazione del Patrimonio documentalistico e culturale della Città di Nova Milanese e Bolzano, in collaborazione con l’ANPI. “Per Non Dimenticare” è anche un progetto che si propone di sviluppare iniziative, documentazione e dibattito rispetto al recupero della memoria storica e della tutela dei diritti sociali e civili sanciti dalla Carta Costituzionale Democratica e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che ci sono state donate dai nostri Padri Costituenti, in seguito alla Resistenza Partigiana Antifascista. Il Progetto si svolge in collaborazione con l’ANPI, a livello locale, provinciale e regionale.

Gli incontri culturali del Progetto "PER NON DIMENTICARE" sono itineranti e si svolgono nelle scuole e nelle sedi ANPI e ARCI, negli ambiti istituzionali, con la partecipazione di testimoni diretti e indiretti della Deportazione, della Resistenza e della Liberazione.

Risulta importante sottolineare l'ingente lavoro di rete e di relazione che viene svolto con tutte le realtà istituzionali che si occupano di Pace, dialogo interculturale e interreligioso, Nonviolenza e Memoria Storica e con le varie Amministrazioni Comunali. In particolare, gli eventi del ciclo hanno il Patrocinio del Comune di Cesate, Cormano, Desio, Cologno Monzese, Varedo, Bresso, Cinisello Balsamo, Sinalunga (Siena) e molte altre Amministrazioni Comunali, coinvolgendo importanti realtà dell'associazionismo civile e culturale.

La presentazione di Moni Ovadia del libro "Memorie e Olocausto" di Laura Tussi, svoltasi nel 2009 a Senago, ha dato inizio al ciclo di iniziative volte a promuovere l’importante Archivio Storico Audiovisivo della Città di Nova Milanese e Bolzano. I relatori degli incontri sono personaggi di notevole spessore e impegno civile e sociale.

L'iniziativa "Per Non Dimenticare" è sostenuta anche da personalità impegnate del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica, da Moni Ovadia ad Antonio Pizzinato, da Loris Maconi a Don Andrea Gallo, da Renato Sarti a Roberto Zaccaria, da Giuseppe Valota a Dario Venegoni, da Raimondo Ricci a Sergio Fogagnolo, da Tullio Montagna a Carlo Smuraglia, a Carla Nespolo e molti altri, con cui abbiamo realizzato alcuni video per la Campagna di tesseramento ANPI (http://www.youtube.com/lauratussi).

Gli incontri a tema sono volti ad approfondire il Progetto Memoria Storica a Nova Milanese, dal titolo "Per non dimenticare".

Anche l'Archivio Storico dell'ANED della Città di Sesto San Giovanni e Monza, sotto la presidenza del ricercatore Giuseppe Valota, e l’ANED nazionale, sotto la Presidenza di Dario Venegoni, raccolgono informazioni storiche sugli oltre 44.000 deportati civili, per motivazioni politiche, provenienti da tutta Italia e collaborano con il Progetto “Per Non Dimenticare” della Città di Nova Milanese e Bolzano.

I promotori del progetto reputano necessario ripercorrere l'analisi del passato storico, per evitare di compiere gli errori della storia, a livello di violazione della dignità delle donne e degli uomini e dei diritti imprescindibili della persona, sanciti dalla Carta Costituzionale Democratica e dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani.

Riteniamo necessario sia tutelata la persona nella sua integrità e dignità e la società nella sua complessità, sotto varie forme e aspetti, contro l'intolleranza per le differenze e contro ogni razzismo e discriminazione, contro l'oppressione delle minoranze, nella considerazione del dialogo tra le parti, le categorie e tipologie umane, nel rispetto dell'ambiente circostante e dell'ecosistema, contro tutte le ecomafie e contro la criminalità organizzata, per un futuro a misura di persona, in un contesto ecosostenibile, nonviolento ed equosolidale, basato sui valori della pace e della valorizzazione delle differenze di ogni genere e tipologia umana, nella libertà di espressione, di culto e di pensiero, contro ogni omertà che ingenera il crimine.

Gli ideali della Resistenza europea sono ancora validi e vanno attuati!

In questi video sono visibili gli incontri del Progetto “PER NON DIMENTICARE”

http://www.youtube.com/lauratussi

 

Laura Tussi, docente, giornalista e scrittrice. Ha conseguito cinque lauree specialistiche in formazione degli adulti e consulenza pedagogica nell'ambito delle scienze della formazione e dell'educazione. Ha conseguito vari Master di carattere pedagogico. Collabora con diverse riviste telematiche come

www.peacelink.it

www.ildialogo.org

www.politicamentecorretto.com

Autrice dei libri:

Sacro (EMI 2009) Memorie e Olocausto (Aracne 2009) e Il Disagio Insegnante (Aracne 2009) Il Dovere di Ricordare (Aracne 2010) Il Pensiero delle Differenze (Aracne 2010) Educazione e Pace (Mimesis 2011) coautrice del libro Un racconto di vita partigiana (Mimesis 2012) di Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI di Nova Milanese.

Collabora con diverse riviste di settore, tra cui:

Rassegna dell’Istruzione (Le Monnier, Mondadori-MIUR), Scuola e Didattica (La Scuola), Education2.0 (La Nuova Italia), Rivista dell’Istruzione (Maggioli)

 

Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI Nova Milanese (MB). E’ autore, in collaborazione con Laura Tussi, del libro Un racconto di vita partigiana. Il ventennio fascista e la vicenda del Partigiano Emilio Bacio Capuzzo (Mimesis 2012). Referente del Progetto “Per Non Dimenticare”

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Perché Stalin creò Israele?

Autore Leonid Mlecin

Con scritti di Luciano Canfora, Enrico Mentana, Moni Ovadia

Editore Sandro Teti

Recensione di Fabrizio Cracolici e Laura Tussi

La liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, da parte dell'Armata Rossa, per molti rappresenta la nascita dello Stato di Israele. Così Primo Levi descrive la liberazione:  “di fronte alla libertà ci sentivamo smarriti, svuotati, atrofizzati, disadattati alla nostra parte”. Non furono i sentimenti dell'opinione pubblica liberale a determinare la costituzione dello Stato ebraico. La sorte della Palestina e degli ebrei palestinesi era nelle mani dei politici americani e britannici che in genere erano contrari alla creazione di Israele. In realtà lo Stato ebraico non sarebbe sorto senza Stalin. L'Autore, Leonid Mlecin, per realizzare il libro si è basato su documenti desecretati dagli archivi sovietici. L'Unione Sovietica allora, e poi la Federazione Russa adesso, se ha simpatia in Medio Oriente, è piuttosto verso i paesi arabi: allora “Perché Stalin creò Israele?”.

14 maggio 1948: giorno in cui terminò il mandato britannico sulla Palestina e in cui Ben Gurion diede l'annuncio ufficiale della nascita dello Stato di Israele. Le votazioni alle Nazioni Unite, premessa di quel giorno, andarono così: 33 voti a favore dello Stato, 13 contro e 10 astensioni. Con l'Unione Sovietica votarono Ucraina, Bielorussia, Polonia e Cecoslovacchia. Se questi voti, scrive Luciano Canfora, fossero passati nel campo dei contrari o degli astenuti ci sarebbe stato un risultato di parità. Stalin fece votare in questo modo per provocare fastidio  alla Gran Bretagna, per porre un cuneo alla presenza invasiva della Gran Bretagna, in quel cruciale momento storico. La Gran Bretagna si astenne perché temeva, come anche gli Stati Uniti, che la nascita dello Stato ebraico avrebbe irritato gli arabi e impedito il flusso del petrolio verso i rispettivi paesi. Agirono così le ragioni forti degli interessi nazionali messi al servizio di una storica riparazione morale. Golda Meir, ambasciatrice in URSS e successivamente primo ministro d'Israele, disse: “Probabilmente senza il loro aiuto non ce l'avremmo mai fatta”. Abba Eban, padre fondatore e successivamente ministro degli esteri e primo ministro, disse: “l'URSS fu l'unica grande potenza che ci sostenne”. L' Autore analizza anche la spaventosa campagna antisemita che Stalin attuò prima della sua morte, tra il 1949 e il 1953, escogitando il cosiddetto complotto dei “Medici del Cremlino”, in maggioranza ebrei accusati di aver avvelenato alti dirigenti del Partito e addirittura di aver complottato per la morte di Stalin. Gli ebrei in URSS ricoprivano alti ruoli strategici nelle gerarchie del regime e addirittura nel sistema Gulag. Probabilmente, l'improvviso antisemitismo di Stalin fu dovuto al fatto che egli temeva il potenziale legame stretto fra uno Stato ebraico e gli ebrei sovietici. Questo connubio avrebbe potuto ostacolare il potere assoluto del dittatore e di conseguenza Stalin epurò ed annientò gli ebrei, come fece con altri gruppi e minoranze. Il volume di Leonid Mlecin vuole destabilizzare gli ideologismi, sia dei revisionisti reazionari, sia dei revisionisti cosiddetti di sinistra. Infatti Israele non fu figlio dell'imperialismo degli Stati Uniti, anche perché negli anni della fondazione di Israele, negli USA, infuriava il maccarthismo, la caccia alle streghe comuniste, in realtà una diffusa campagna antisemita, perché essere ebreo corrispondeva ad essere aderente all'ideologia comunista. Questo fa comprendere quanto il potere sia incoerente e avversi tutti coloro che possano ostacolare e rappresentare un intralcio all’ assolutismo e alla spietatezza del sistema politico.

Note:

http://calendariodelpopolo.blogspot.it/

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