Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

Proposta di mozione per gli enti locali

"Non un giorno di più"

Campagna nonviolenta per la cessazione immediata della partecipazione dell'Italia alla guerra in Afghanistan.
3 settembre 2012
Fonte: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

Centro di ricerca per la pace e i diritti umani Il Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo ha dato il via alla campagna nonviolenta "Non un giorno di più" attraverso il seguente appello, diffuso il 30 agosto 2012:

Non un giorno di piu'. Una campagna nonviolenta per la cessazione immediata della partecipazione italiana alla guerra afgana

 
Occorre far cessare la guerra in Afghanistan.
Ed a tal fine la prima e decisiva azione che come cittadini italiani possiamo e dobbiamo svolgere consiste nell'ottenere che l'Italia cessi di partecipare alla guerra.
Perche' l'Italia a quella guerra non avrebbe mai e poi mai dovuto prendere parte, proibendoglielo esplicitamente il dettato della sua legge fondamentale, la Costituzione della Repubblica Italiana.

 Occorre quindi costringere governo e parlamento italiani a tornare nella sfera della legalita', a desistere dal crimine: occorre costringere lo Stato italiano a cessare di prendere parte alla guerra e alle stragi di cui essa consiste.

 Oltre un decennio di eccidi e barbarie dovrebbe aver aperto gli occhi a chiunque; e del resto ogni persona ragionevole sente e sa che la guerra e' nemica dell'umanita', che solo la pace salva le vite.


Occorre far cessare la guerra in Afghanistan, cominciando con la cessazione della partecipazione italiana.
Dobbiamo far crescere dal basso una vera e propria insurrezione nonviolenta contro la guerra e contro le uccisioni, per la legalita' costituzionale e per il primario diritto di ogni essere umano a non essere ucciso.
Dobbiamo imporre al potere esecutivo e al potere legislativo del nostro paese l'immediata cessazione della partecipazione italiana alla guerra.
E dobbiamo farlo con la forza della verita', con la forza della legalita', con la forza della dignita' e della solidarieta' umana, con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza; dobbiamo farlo con una campagna nonviolenta di massa che faccia rinascere in Italia un movimento per la pace e i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Una campagna nonviolenta per salvare le vite umane: che nasca dal basso in ogni citta' e in ogni paese, e che abbia questa semplice e chiara finalita': "cessazione immediata della partecipazione italiana alla guerra afgana; pace, disarmo e smilitarizzazione; rispetto della vita, della dignita' e dei diritti umani di tutti gli esseri umani".

 

In allegato, il testo per una proposta di mozione agli enti locali, da utilizzare per aderire alla campagna.

Allegati

Articoli correlati

  • Abbandoniamo i pesanti deficit di parresia su guerra, terrorismo ed economia
    Conflitti

    Abbandoniamo i pesanti deficit di parresia su guerra, terrorismo ed economia

    Abbandoniamo l’alta filosofia, le raffinate (o interessate?) analisi geopolitiche o sociologiche. Mettiamo in fila, uno dopo l’altro, le banali, lineari verità che questi tempi ci raccontano. Ma che sembra proibito dire, un po’ come il famoso bambino del “vestito nuovo dell’imperatore”.
    3 gennaio 2019 - Alessio Di Florio
  • Aumentano i bombardamenti in Afghanistan. Onu: «Sempre più vittime civili»
    Editoriale
    Washington testa i nuovi F35

    Aumentano i bombardamenti in Afghanistan. Onu: «Sempre più vittime civili»

    La strategia di Trump è quella di convincere la guerriglia a trattare con un'escalation di attacchi. Una strategia intollerabile che colpisce una popolazione stremata da una guerra che dura da 17 anni e che è costata quasi mille miliardi di dollari.
    9 ottobre 2018 - Alessandro Marescotti
  • L'Italia rimarrà in Afghanistan fino al 2024
    Conflitti
    Sull'Afghanistan il MS5 ha cambiato posizione

    L'Italia rimarrà in Afghanistan fino al 2024

    "Noi del Movimento cinque stelle pensiamo che il contingente italiano non debba più restare in Afghanistan", diceva Luigi Di Maio. Adesso il ministro della Difesa prende l'impegno di mantenere sul campo le truppe della missione militare "a lungo termine".
    16 luglio 2018 - Alessandro Marescotti
  • Il "governo del cambiamento" faccia tornare i soldati italiani dall'Afghanistan
    Editoriale
    Un appello

    Il "governo del cambiamento" faccia tornare i soldati italiani dall'Afghanistan

    In Afghanistan produzione di oppio senza precedenti. L’ONU sostiene che la produzione record di oppio ha portato in Afghanistan ad una rapida espansione dell'economia illegale nel 2017. La guerra puzza sempre più di droga e di ipocrisia
    10 giugno 2018 - Alessandro Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.6 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)