Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

Giornata di azione globale contro la guerra

20 marzo "Stop Wojnie", pacifisti in piazza a Varsavia. E in tutto il mondo.

Dalla Polonia al Giappone agli Stati Uniti, sul sito di Peace Reporter vi è una panoramica delle piazze mondiali dove oggi si manifesta. Clicca su http://www.peacereporter.net/it/canali/storie/04032020marzo

20 marzo 2000 - Al grido di “Stop Wojnie” giovani pacifisti affolleranno le strade di Varsavia il 20 marzo per protestare per la guerra in Iraq. Scenderanno in piazza vari gruppi: Attac Polska, l'associazione degli studenti arabi, le organizzazioni politiche della sinistra giovanile e il comitato nazionale di protesta che raggruppa la militanza sindacale di diverse fabbriche. Gli stessi dell’ultima manifestazione per la pace a Varsavia che ha visto la presenza di 5000 persone, secondo gli organizzatori. Il compito dei pacifisti polacchi non è semplice. Il governo è un convinto sostenitore della politica americana, tanto da aver mandato i propri soldati in Iraq.

In Polonia il presidente Alexander Kwasniewski, socialista, è considerato uno stretto alleato di Bush. Anche se giovedì 18 marzo, Kwasniewski per la prima volta ha criticato la retorica utilizzata da Bush per giustificare la guerra. Il presidente polacco ha pubblicamente rimproverato a Bush di averlo ingannato sull'esistenza di armi di distruzione di massa In Iraq. Tuttavia Varsavia non sembra intenzionata per il momento a ritirare le truppe dall'Iraq. La Polonia ha inviato 2.500 soldati in Iraq. Il governo polacco, di centro-sinistra, è presieduto da Leszek Miller. Secondo Attac Polska, recentemente il governo ha deciso di spendere 3 miliardi e mezzo di dollari per acquistare degli F-16 forniti dagli americani della Lockhead Martin.

Filip Ilkowski, organizzatore della manifestazione "Stop the War" in Polonia, ha ventotto anni e un posto di dottorato al dipartimento di studi politici a Varsavia. "Provengo da un'altra città Szczecin” spiega Filip Ilkowski. “Ho iniziato il mio impegno per la pace nel 1993, a diciasette anni, aderendo a un movimento anticapitalista e socialista. La mia opposizione alla guerra in Iraq è stata la conseguenza della mia posizione anticapitalistica”. Ci saranno diverse anime nel corteo per la pace di sabato come racconta Ilkowski. “La manifestazione vedrà la partecipazione di diversi gruppi. Con una carattersitica comune: la maggior parte saranno formati da giovani. Il corteo partirà alle 13 da Castle square nella parte vecchia della città, poi passerà davanti al Palazzo Presidenziale e all'Ambasciata statunitense. Durante il tragitto abbiamo organizzato diversi eventi e il corteo sarà accompagnato dalla musica. Vogliamo che le persone confluscano a Varsavia, perché è la manifestazione principale. Ma è probabile che ci saranno delle piccole manifestazioni locali”.

Filip Ilkowski ha diverse critiche da rivolgere al governo polacco: “La politica che sta portando avanti il governo è molto impopolare. Solo il 10% la sostiene. La maggior parte della persone è contraria non solo per l'appoggio dato a Bush, ma anche per la politica economica e sociale nel paese. Il governo spera di conquistare una sorta di potere regionale facendo il "Grande Fratello" degli Stati Uniti. Ecco perché sono così bravi nel fare i fantocci di George Bush”.

Note: Pacifisti polacchi su Internet
http://www.irak.pl
http://www.stopwojnie.w.pl


Articoli correlati

  • L’indeterminatezza dell’industria militare italiana fra politica estera e di difesa
    Disarmo
    Presenza di armi nucleari americane in Europa

    L’indeterminatezza dell’industria militare italiana fra politica estera e di difesa

    Leonardo sigla un accordo con sei università per lo sviluppo di competenze e tecnologie legate all'intelligenza artificiale applicata ai droni
    28 gennaio 2020 - Rossana De Simone
  • La brutale battaglia culturale di Stato in Polonia
    Pace
    Il direttore del Museo della storia degli Ebrei polacchi di Varsavia non può stare al suo posto

    La brutale battaglia culturale di Stato in Polonia

    Il partito nazionalista “Diritto e Giustizia” sta bloccando la nomina di un professore di fama mondiale. E non solo la sua
    30 ottobre 2019 - Philipp Fritz
  • Il nazismo e i pacifisti
    Storia della Pace
    "Basta accusare i pacifisti di essere privi di spirito patriottico e di voler esporre il proprio paese al pericolo"

    Il nazismo e i pacifisti

    Ecco cosa disse il numero due del nazismo. Assieme a Goebbels riuscì a manipolare abilmente l'informazione. Hermann Göring: "Il popolo può essere sempre assoggettato al volere dei potenti. È facile".
    2 febbraio 2015 - Alessandro Marescotti
  • “Pacifisti. Ecco dove siamo” Dieci anni di attivismo raccontati da un libro elettronico
    Pace
    Il lavoro di Luca Kocci pubblicato da terrelibere.org

    “Pacifisti. Ecco dove siamo” Dieci anni di attivismo raccontati da un libro elettronico

    Dove sono stati i pacifisti dal 2001 al 2011? Nelle strade di tutto il mondo e nelle lotte per i beni comuni. In prima fila nel movimento contro il neoliberismo. Contro le spese militari e a informare sull’uranio impoverito. Nelle reti di economia solidale e a fianco delle comunità locali contro le “grandi opere”. Un archivio completo, giorno per giorno, che restituisce memoria e dignità a un mondo che per i media non esiste più. Ma che è attivissimo, diffuso e vitale.
    10 aprile 2012 - Edizioni Terre Libere - Comunicato Stampa
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)