Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

Su "Peacelink on Air" video e riflessioni sul rischio nucleare

Nella settimana cui cadono gli anniversari delle bombe atomiche sganciate sul Giappone, un'iniziativa multimediale nella nostra Web TV "Peacelink on Air"
6 agosto 2013

Hiroshima Memorial Monuments

68 anni dal primo olocausto nucleare. E dico "primo" poiché anche se in misura non così catastrofica (e sicuramente meno visibile) tanti sono stati in seguito, e sono tuttora, i casi di contaminazione radioattiva, malattie e malformazioni genetiche, causati dai test, dagli ordigni all'uranio impoverito, dagli incidenti nelle centrali atomiche "civili".

Ma a che servono gli anniversari, quando il ricordo sfuma nel quotidiano, e all'indignazione emotiva non subentrano iniziative efficaci? Quando si resta con il pensiero, tra il rassegnato e l'indifferente, del "cosa posso fare io?", del "tanto non cambierà nulla"?

Uno spunto provocatorio di riflessione è lanciato in questi giorni dalla nostra "Web TV" Peacelink on Air. Numerosi clip a rotazione, riflessioni e notizie, flash mob e conferenze tematiche. Alcuni clip in inglese, alcuni clip anche un po' "crudi" nella loro tragica verità. Ma l'efficacia visiva superando di gran lunga il linguaggio, mentre le immagini delle sofferenze di allora aiutano ad alimentare la consapevolezza del rischio sempre attuale di un conflitto nucleare innescato anche per errore.

Ma scopriremo anche l'esistenza di tante organizzazioni, associazioni o movimenti che nel mondo lavorano a più livelli per scongiurare l'olocausto e arrivare alla messa al bando totale di questi armamenti. Nomi forse poco conosciuti, nomi e acronimi come ICAN, IPPNW, Mayors for Peace e molti altri. Espressioni della "società civile" che finalmente stanno trovando ascolto dagli organismi governativi e che hanno preso la parola nelle conferenze internazionali di preparazione alla revisione del Trattato di Non Proliferazione Nucleare, per dare peso a motivazioni non più di carattere diplomatico o di equilibrio militare, ma di sicura e dimostrata distruzione dell'intera civiltà su questo pianeta.

Buona visione allora. Peacelink on Air è fruibile, oltre che partendo dal riquadro video nella colonna di sinistra della Home Page, anche all'indirizzo diretto http://www.livestream.com/peacelinkonair

 

Nota: il canale Peacelink on Air è ospitato dallo streaming provider Livestream, che supplisce con propri banner pubblicitari alla gratuità del servizio.

Articoli correlati

  • "Gli esseri umani vivono sotto l'incubo di un uragano atomico"
    Storia della Pace
    Dall'enciclica "Pacem in terris" di papa Giovanni XIII

    "Gli esseri umani vivono sotto l'incubo di un uragano atomico"

    Il Papa scriveva nel 1963: "Giustizia, saggezza ed umanita' domandano che venga arrestata la corsa agli armamenti, si riducano simultaneamente e reciprocamente gli armamenti gia' esistenti, e si mettano al bando le armi nucleari".
    6 agosto 2021 - Redazione PeaceLink
  • Il nuovo Hibakusha
    Editoriale
    Ma la storia continua, come i danni e le sofferenze per tutti i test nucleari succeduti negli anni.

    Il nuovo Hibakusha

    Una piccola notizia che passa in secondo piano, mentre commemoriamo il bombardamento di Hiroshima il 6 agosto di 76 anni fa. Che però ribalta l’anniversario al di là del solo ricordo storico e lo riporta ancora una volta alla sua concretezza.
    6 agosto 2021 - Roberto Del Bianco
  • "Hiroshima, non dovevamo"
    Storia della Pace
    Analisi del libro del filosofo John Rawls

    "Hiroshima, non dovevamo"

    Il guaio grave e' che negli Stati Uniti ancora prevale la tesi ufficiale che giustifico' accanitamente le bombe di Hiroshima e Nagasaki. Clinton disse: "Truman ha fatto quel che si doveva fare". La maggioranza degli americani riteneva che gli Usa non dovessero presentare scuse al Giappone.
    6 agosto 2021 - Peppe Sini
  • Un minuto di silenzio contro le bombe atomiche
    Pace
    Comunicato del MIR nell’anniversario delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki

    Un minuto di silenzio contro le bombe atomiche

    Anche quest’anno tutti quanti ripetono: “Non deve mai più succedere”. Ma la minaccia atomica permane, perché ancora 13.000 testate nucleari sono pronte a distruggere le città come fu per Hiroshima e Nagasaki. Per questo sosteniamo il Trattato dell’ONU di proibizione delle armi nucleari (TPAN).
    6 agosto 2021 - Pierangelo Monti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)