PRESSENZA - International Press Agency, propone un sentito contributo del Direttore Olivier Turquet sull'evento ARENA DI PACE E DISARMO a Verona, in occasione della Festa della Liberazione 25 Aprile 2014

ARENA DI PACE E DISARMO al di là delle aspettative, verso un mondo migliore

Laura Tussi6 maggio 2014

25 Aprile 2014: ARENA DI PACE E DISARMO

Olivier Turquet | Pressenza

Sono andato all’Arena di Pace e Disarmo senza se e senza ma. Avevo ascoltato critiche preventive ma mi risuonava nella mente una frase di Silo: “la critica è necessaria ma è ancora più necessario fare qualcosa di diverso da quello che critichiamo”. Bene, ieri, 25 Aprile, festa della Liberazione abbiamo fatto qualcosa di diverso da quello che critichiamo; ci siamo riuniti, ci siamo ascoltati, abbiamo fatto proposte, abbiamo cantato e ballato insieme, ci siamo scambiati volantini e sorrisi, abbracci fraterni, ci siamo tenuti stretti per le mani, ci siamo sentiti parte di un popolo psichico che annuncia un nuovo mondo, un mondo necessario che, prima o poi, diventerà evidente e presente.

Sono entrato nell’Arena senza particolari aspettative e sono subito rimasto colpito dal fatto che, ancor prima dell’inizio “ufficiale” ci fossero già così tante persone; mi sono guardato in giro, attendendomi di avere molta gente da salutare; ne avevo, chiaramente, ma l’impressione è stata di stare tra amici sconosciuti; ho riconosciuto quelli più o meno della mia generazione ma anche molta gente giovane e molta di quella gente che hai la sensazione che non incontrerai mai, se non per caso. Non la incontrerai ma sta dentro di te, nel tuo cuore, perché con te condivide un’intima speranza.

Alla fine gli organizzatori ci diranno che hanno contato (con bigliettini all’entrata) 13.000 persone ma io direi che, curiosi inclusi, sono girate almeno 15.000 persone. Non faccio una questione di numeri; i presentatori dal palco hanno dichiarato lo stupore di tutti e di trovarsi al di là delle più rosee aspettative.

Era una manifestazione intitolata a pace e disarmo ma dentro di essa ha risuonato forte la parola nonviolenza, nella scritta accanto al palco “resistenza oggi si chiama nonviolenza”, nelle parole di Alex Zanotelli che ha fatto un discorso incentrato sulla nonviolenza attiva e sulla lotta alla tremenda speculazione finanziaria.

Forte ha risuonato, nel bellissimo discorso del Sindaco di Messina, Renato Accorinti, il tema della possibilità e della necessità di rompere le barriere mentali ancor prima che fisiche; lui che ha vinto una missione impossibile, metter la nonviolenza, le persone, la base sociale al centro della politica e vincere le elezioni in una città dove la mafia è fortemente radicata. A Renato, abbracciandolo, abbiamo promesso tutto il nostro appoggio affinché l’esperienza di Messina sia conosciuta nel mondo.

Abbiamo, in un catartico momento collettivo, fatto volare qualche migliaio di aeroplanini di carta con scritto sopra il nostro NO agli F-35: ma in quel momento gioioso il cacciabombardiere è sembrato veramente allontanarsi tanto dalla possibilità di essere acquistato, è sembrato piccolo piccolo come quelle meschine intenzioni umane che fanno soffrire tanta gente nel mondo. In un momento ha vinto il 99% della popolazione mondiale, ha vinto l’umanità contro il nonsens.o

La manifestazione ha lanciato una campagna, di cui riferiremo in altri articoli, ma soprattutto ha lanciato una speranza: i poteri attuali, per quanto forti possano sembrare, non hanno il controllo dell’umanità, non sono riusciti a comprare il futuro.

Vari hanno opportunamente ricordato che la pace e la nonviolenza stanno nel cuore, nella mente e nelle azioni di ognuno di noi e che, alla fine delle manifestazioni, è opportuno tornar a casa “con la fronte e le mani luminose”; questo è il personale impegno che prendo, qui a Pressenza, affinché la traccia luminosa di questa manifestazione possa proseguire, intanto documentando e approfondendo quello che è successo ieri, ma soprattutto continuando il lavoro di informazione e di diffusione delle azioni del grande popolo psichico che anela e immagina un mondo migliore.

Note: da PRESSENZA - International Press Agency: http://www.pressenza.com/it/

Articoli correlati

  • Aviano, il GIP si riserva sulla presenza di armi nucleari
    Disarmo
    Lo scienziato Carlo Rovelli: «Rischio inaccettabile»

    Aviano, il GIP si riserva sulla presenza di armi nucleari

    Cittadini e associazioni: «Vogliamo la verità e la rimozione delle testate nucleari». Il Tribunale di Pordenone deciderà nelle prossime settimane. Secondo fonti internazionali e numerosi studi di settore, nell’aeroporto militare di Aviano sarebbero custodite tra le 30 e le 50 bombe atomiche B61.
    15 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Thousands in Brussels against European rearmament: “Welfare, not war”
    PeaceLink English
    The images of the demonstration

    Thousands in Brussels against European rearmament: “Welfare, not war”

    The demonstration – culminating in the area of EU institutions – called for the allocation of the 800 billion euros planned for rearmament to social causes. Over eight hundred organisations mobilised. In the evening, a meeting was held at the Royal Library to define the next initiatives.
    14 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Migliaia a Bruxelles contro il riarmo europeo: “Welfare, non guerra”
    Pace
    Le immagini della manifestazione

    Migliaia a Bruxelles contro il riarmo europeo: “Welfare, non guerra”

    La manifestazione – culminata nell’area delle istituzioni Ue – ha chiesto di destinare al sociale gli 800 miliardi di euro previsti dal piano di riarmo. Oltre ottocento organizzazioni mobilitate. In serata assemblea alla Biblioteca Reale per definire le prossime iniziative.
    14 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Welfare not Warfare
    Pace
    Pacifisti a Bruxelles il 14 giugno contro il riarmo europeo

    Welfare not Warfare

    Manifestazione europea promossa da oltre 800 organizzazioni della società civile e sindacati. La coalizione contesta in particolare il piano "ReArm Europe", che prevede di mobilitare 800 miliardi di euro per gli armamenti, sottraendoli a settori come sanità, istruzione e protezione sociale.
    12 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.5.10 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)