PRESSENZA - International Press Agency, propone un sentito contributo del Direttore Olivier Turquet sull'evento ARENA DI PACE E DISARMO a Verona, in occasione della Festa della Liberazione 25 Aprile 2014
L’Arena è un luogo di incontro, cantiere aperto di confronto e ricerca di tutti coloro che operano per la pace, il disarmo e la nonviolenza. In aprile la convocazione di una nuova bella celebrazione laica del pacifismo.
Renato Sacco
Destre divise, Salvador Sánchez Cerén (Fmln) punta alla presidenza
Ho avuto la grande soddisfazione di intervistare D. Alvaro Múnera, un tempo torero e da molti anni difensore attivo per terminare la tortura sugli animali, riguardo la tauromachia. Quest’uomo che un tempo è stato matador di tori e oggi, dal suo incarico di Consigliere per la Città di Medellin (Colombia) e come parte della Fondazione F.A.U.N.A., che riunisce varie Associazioni contro il Maltrattamento Animale, lotta senza sosta per far finire tanta crudeltà, costituisce un esempio non solo di superamento fisico, – un’incornata lo ha lascito sulla sedia a rotelle – ma anche di compromesso e di uno sforzo per sradicare la tortura come forma di commercio e di divertimento. Lui, che era parte di questo mondo, conosce come pochi la realtà della tauromachia e ci parla con assoluto coraggio e sincerità, per cui lo ringrazio ed esprimo tutta la mia riconoscenza per il suo incessante lavoro in favore di questa causa.
Il disastro del contesto umanitario saheliano degenera ogni giorno e crolla nel silenzio del mondo. L’arbitrio e la violenza dilagano nel Sahel dei trafficanti di uomini e dei migranti, dei rimpatriati e dei respinti.
Cade oggi, 16 luglio, l'81° anniversario della prima deflagrazione atomica. Il Trinity test ad Alamgordo, nel Nuovo Messico.
E nel frattempo, tra minacce e possibili speranze...
La guerra dei droni non viene raccontata con sufficiente profondità. Genera infatti un trauma psicologico nella vita di milioni di persone, sia soldati sia civili. La precisione dei droni ha reso la guerra molto più letale aumentando il rapporto fra soldati uccisi e feriti.
Fra i quaccheri che fuggivano in America era radicata la convinzione che nessun protestante avrebbe potuto uccidere un altro protestante per motivi di coscienza. Ma non fu così. Perfino i capitani delle navi che li trasportavano vennero pesantemente sanzionati. Cerchiamo di ricostruire la storia.
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