Ma crescono le voci di dissenso nel Pentagono

Trump sta schierando i soldati nella capitale

In questo filmato di ITV News ("US Troops on streets of capital") si vedono i militari americani che prendono posizione nelle strade di Washington, mentre cresce la protesta più importante, quella pacifica contro il razzismo e contro l'autoritarismo di Trump
4 giugno 2020
Redazione PeaceLink

Non si placa la protesta negli Stati Uniti.

Di fronte all'ondata di proteste antirazziste dopo l'uccisione di George Floyd, Donald Trump invoca "l''insurrection Act", la legge del 1807 che consente di usare i militari contro disordini e insurrezioni.

Se fino a ora l'esercito non è stato usato, tuttavia già si vedono i soldati che prendono posizione nelle strade della capitale.

Militari in uniforme da combattimento che eravamo abituati a vedere nei teatri di guerra all'estero, oggi vengono dispiegati nelle strade di Washington, dove i manifestanti hanno accerchiato la Casa Bianca sfidando il coprifuoco.

In questo filmato di ITV News appaiono evidenti gli spostamenti e i posizionamenti dei militari americani, così come vuole Trump.

Le unità dell'Army National Guard (la Guardia Nazionale) sono addestrate ed equipaggiate come parti dello US Army.

Ma contro l'uso dell'esercito crescono le voci di dissenso nello stesso Pentagono, come quella del segretario della Difesa Mark Esper.

Su Repubblica si legge che "il capo del Pentagono Mark Esper è uscito allo scoperto in una conferenza stampa prendendo le distanze da Donald Trump, sia dalla sua minaccia di usare le truppe per fermare le proteste contro la morte dell'afroamericano George Floyd a Minneapolis dopo che un poliziotto gli ha premuto il ginocchio sul collo, sia dalla sua controversa foto con la Bibbia davanti alla St. John Church, di fronte alla Casa Bianca, dopo aver fatto sgomberare la folla con lacrimogeni e proiettili di gomma".

E inoltre: "Il segretario alla Difesa si è detto contrario a invocare l'Insurrection Act del 1807, la legge che consente di impiegare le truppe contro disordini e insurrezioni e che fu usata l'ultima volta nel 1992 contro le sommosse a sfondo razziale scoppiate nella città di Los Angeles. "L'opzione di usare l'esercito nel ruolo di polizia dovrebbe essere l'ultima spiaggia e solo nelle situazioni più urgenti e gravi ma ora non siamo in uno di questi momenti", ha spiegato, sconfessando così il presidente. "Il mio obiettivo è quello di tenere le forze armate fuori della politica", ha assicurato, anche se nel frattempo 1600 soldati sono stati schierati nei dintorni della capitale per intervenire in caso di necessità".

Ma in Presidente Usa, di fronte alle proteste antirazziste, cerca di difendersi come può.

Trump in un tweet scrive: "La mia amministrazione ha fatto per la comunità nera di qualsiasi altro presidente dopo Abraham Lincoln".

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