Marcia Perugia-Assisi 2025: camminare per la pace per denunciare la follia nucleare
La Marcia può diventare l'occasione per una denuncia contro un pericolo che si sta ripresentando con tutta la sua gravità: la normalizzazione della guerra nucleare.
Durante l’esercitazione militare nucleare della NATO - chiamata Steadfast Noon - si svolgerà qualcosa di inquietante: la simulazione di un lancio di armi nucleari contro la Russia.
Durante questa esercitazione, aerei militari di vari paesi – tra cui probabilmente anche quelli italiani delle basi di Ghedi e Aviano – si addestrano al trasporto e al rilascio di bombe atomiche tattiche. Si testano le procedure per l’impiego delle armi nucleari.
E c’è di più: non tutte le nazioni della NATO concorrono alla decisione dello strike nucleare. Le procedure sono opache e i parlamentari non sanno chi decide esattamente. La Steadfast Noon continua a svolgersi sotto l’etichetta NATO, senza una conoscenza della catena decisionale tra i membri dell’alleanza.
E in Italia?
Le bombe nucleari ci sono. Sono americane. Il Parlamento non ne discute. L’opinione pubblica non viene informata. L’Italia partecipa, ma senza trasparenza, senza dibattito, senza conoscenza.
PeaceLink propone che la Marcia Perugia-Assisi 2025 possa essere un'occasione per "scoperchiare" l'esercitazione nucleare e togliere il segreto che avvolge questa simulazione.
La marcia può diventare una mobilitazione contro la spada di Damocle nucleare che incombe sui nostri territori.
Chiediamo che il 12 ottobre sia il giorno in cui:
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si evidenzi pubblicamente la partecipazione italiana all’esercitazione Steadfast Noon;
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si chieda la rimozione delle bombe nucleari dalle basi di Ghedi e Aviano;
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si solleciti l’adesione dell’Italia al Trattato ONU sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW);
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si invochi trasparenza, verità, e un controllo democratico sulle scelte di politica militare nel campo della guerra nucleare a cui gli aerei italiani si addestreranno a ottobre, come è già accaduto a ottobre scorso.
PeaceLink si impegna a dare massima diffusione alla marcia e ai suoi contenuti, attraverso la sua rete, e in particolare con il bollettino Albert, voce settimanale di pace, disarmo e nonviolenza.
La marcia può essere l'occasione per unire le competenze e i percorsi per essere puntuali, tempestivi e concreti nella denuncia. Inviteremo a camminare da Perugia ad Assisi per spegnere la miccia della guerra nucleare, e accendere la speranza di un futuro di pace.
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