Cresce la protesta mentre cala il consenso al governo

Giappone, 36.000 in piazza a Tokyo per difendere la Costituzione pacifista

Il 19 aprile manifestazioni in tutto il paese contro il tentativo del governo di rivedere l'articolo 9. Una madre: "Voglio esprimere la mia opposizione, la Costituzione che abbiamo sempre custodito rischia di scomparire".
20 aprile 2026
Redazione PeaceLink

Nationwide protests include 36,000 at Diet to protect Article 9 By SATSUKI TANAHASHI

Ancora una volta, il 19 aprile, le proteste sono scese in piazza in tutto il Giappone per opporsi all'intenzione del governo di modificare la clausola pacifista della Costituzione. Decine di migliaia di persone si sono radunate davanti all'edificio della Dieta a Tokyo, cuore politico del paese.

Circa 36.000 cittadini si sono riuniti di fronte al Parlamento per una protesta congiunta organizzata da due importanti comitati civili: "9 Jo Kaiken No! Zenkoku Shimin Action" (Azione cittadina nazionale per fermare la revisione dell'articolo 9 della Costituzione) e "Senso Sasenai, 9 Jo Kowasuna! Sogakari Kodo Jikko Iinkai" (Comitato esecutivo per fermare la guerra e proteggere l'articolo 9 della Costituzione).

I manifestanti hanno esposto cartelli con scritto "No alla guerra" e "Il governo Takaichi dovrebbe rispettare la Costituzione", alzando con forza le loro voci in segno di opposizione.

Tra la folla, una residente di Tokyo di 52 anni, presente con il figlio di 7 anni, ha raccontato di aver partecipato per la prima volta a una protesta. "Sono ansiosa per le mosse del governo della prima ministra Sanae Takaichi volte a portare avanti le revisioni costituzionali e a rimuovere il divieto all'esportazione di armi", ha dichiarato. "Temo che il Giappone possa finire coinvolto in una guerra. La Costituzione pacifista che abbiamo sempre custodito rischia di scomparire. Voglio esprimere la mia opposizione partecipando a questa protesta".

Recenti sondaggi di opinione indicano un calo del consenso al governo giapponese.

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