Palestina

Lettera di don Nandino Capovilla (ex-coordinatore di Pax Christi Italia) appena tornato dalla Palestina

Laura Tussi30 luglio 2014

Lettere di pace

Lettera di don Nandino Capovilla (ex-coordinatore di Pax Christi Italia) appena tornato dalla Palestina; durante il viaggio ha girato dei video e fatto interviste utili a comprendere il momento drammatico che la gente di terra Santa sta vivendo.


Gerusalemme, 25 luglio 2014
anche stanotte, carissimi, faremo fatica ad addormentarci e non solo per il sottofondo di spari e ambulanze. Ogni sera sempre più palestinesi scendono in strada qui al check-point, per sfogare la loro rabbia dopo aver visto tutto il giorno in TV immagini sempre più raccapriccianti di bambini, donne e comunque civili, massacrati nella vicina Striscia di Gaza. 
Come sai sono qui con una Delegazione di Pax Christi per portare anche la tua solidarietà e "scucire la bocca" a chi ci auguriamo non legga mai le cronache dei nostri giornali, piene di falsità e vuote delle più evidenti considerazioni non solo sulla immane tragedia umanitaria di migliaia di persone scacciate dalla loro casa, bombardate dal cielo, dalla terra e dal mare, ma anche sull'ipocrisia di un mondo indifferente che ripete solo ritornelli sul diritto di difesa di uno stato che da anni assedia e opprime, solo a Gaza, un milione e mezzo di persone.
Ascoltiamo i testimoni degli attacchi e i racconti dei parroci che in vivavoce ci tengono aggiornati sui bombardamenti alla...parrocchia e sulla paura delle suore di Madre Teresa e dei 27 bambini con handicap costretti a scappare dal loro istituto e rifugiatisi in chiesa.

Ma anche noi, che solo partecipiamo al loro pianto, scriviamo report e filmiamo interviste, anche noi ormai non abbiamo più lacrime, nè parole.
Ci restano solo i nostri piedi per andare ancora a raggiungere qualche altro testimone e la forza che anche tu, con il tuo contributo e la tua vicinanza, ci hai comunicato, per scuotere ancora coscienze intorpidite e ipocriti, reiterati equilibrismi.

Vi racconterò al mio ritorno, MA VI PREGO, a nome della gente di Gaza, vi chiedo di DEDICARE ANCORA QUALCHE MINUTO A DIFFONDERE AI VOSTRI CONTATTI E NELLE VOSTRE COMUNITA' le VIDEO-INTERVISTE e i COMUNICATI che abbiamo prodotto in questi giorni > guardateli facendo copia/incolla dei link nell'allegato
Con questa immensa sofferenza che solo condividendola si potrà alleviare,
abuna Nandino

ECCO ALCUNI LINK ad alcune delle interviste MA GUARDATE L'ELENCO COMPLETO DEI DOCUMENTI allegato.
SE AVETE DELLE OCCASIONI PER RACCOGLIERE AIUTI PER GAZA > ecco in allegato il bonifico della CARITAS di Gerusalemme.


Note: Lettera di Padre Alex Zanotelli:
http://www.paxchristi.it/?p=8980

Articoli correlati

  • La strage di Reggio Emilia
    Pace
    Dopo questi orribili fatti il governo Tambroni si dimise

    La strage di Reggio Emilia

    Partigiani e operai assassinati nella strage del 7 luglio 1960: fu un cortocircuito tra la società civile e antifascista e le istituzioni
    6 luglio 2020 - Laura Tussi
  • L'eccidio di Fondotoce del 20 giugno 1944
    Pace
    Fondotoce è una frazione di Verbania in Piemonte, lì sorge il “Parco della Memoria e della Pace”

    L'eccidio di Fondotoce del 20 giugno 1944

    Vennero fucilati 43 partigiani vicino al canale che congiunge il Lago di Mergozzo al Lago Maggiore. Ogni vittima ha donato la vita per la Pace e i diritti umani. Ora spetta a noi non vanificare il loro sacrificio e proprio per questo non li possiamo dimenticare.
    19 giugno 2020 - Laura Tussi e Fabrizio Cracolici
  • Massimo Sani: la Storia in Televisione 
    Cultura
    Recensione

    Massimo Sani: la Storia in Televisione 

    Quaderno n. 9 della serie «Inquadrature» a cura di Paolo Micalizzi. Comune di Ferrara - Servizio Manifestazioni Culturali e Turismo. Con il patrocinio del Comune di Ferrara: città patrimonio dell’umanità. Pubblicazione a cura della casa editrice Este Edition, aprile 2019
    16 giugno 2020 - Laura Tussi
  • Il Delitto Matteotti: un'analisi sul pericolo per le democrazie
    Pace
    Un martire della libertà di pensiero

    Il Delitto Matteotti: un'analisi sul pericolo per le democrazie

    Fu rapito il 10 giugno 1924, il giorno in cui avrebbe dovuto denunciare in Parlamento la corruzione del governo Mussolini per una vicenda di tangenti per la concessione di estrazione del petrolio alla compagnia americana Sinclair Oil
    9 giugno 2020 - Laura Tussi e Fabrizio Cracolici
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)